Virus creato e ora mutato: quarta dose a settembre un’assurdità

the patient does not agree to put the vaccine, vaccination, stop hand

“Vi fareste inoculare un vaccino antinfluenzale di due anni fa?”. Dopo essere stato in Senato a dire che il Covid è un processo di ingegnerizzazione con pezzi di Sars e Hiv (“lo dicono cinesi e americani”), il professor Bizzarri spiega perché parlare di quarta dose a settembre è una sciocchezza:

“Non credete agli esperti cartomanti che predicono il virus del futuro: è una sciocchezza, non si sa nulla di un vaccino contro Omicron, i dati di sperimentazione sono secretati”.

E punta il dito sulle politiche sanitarie:

“Hanno utilizzato il tema Covid per nascondere le inadeguatezze del sistema sanitario”.

 

“Parlare di quarta dose a settembre è una sciocchezza assoluta”. Va al cuore del problema il professor Mariano Bizzarri, oncologo e associato presso il dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università La Sapienza di Roma. Nella sua qualità di direttore del laboratorio di Biologia dei Sistemipresso il dipartimento dell’ateneo della Capitale, Bizzarri è stato ospite del Senato, chiamato da Gianluigi Paragone di Italexit.

All’ordine del giorno il vaccino, ovviamente, e le sue ricadute future, ma con un occhio alla sua genesi passata, tanto che durante la sua relazione a Palazzo Madama non ha esitato a dire che “Montagnier aveva ragione quando parlava di una modifica genica alla base della nascita del Sars-Cov 2”.

 

 

Ha appena dato alle stampe “Covid-19. Un’epidemia da decodificare. Tra realtà e disinformazione” (edizioni Byoblu). La Bussola lo ha intervistato.

* * *

Professore, lei sostiene la nascita “artificiale” del virus?
Non è un’opinione, lo dicono cinesi e americani in questi articoli.

Che cosa dicono?
Che hanno geneticamente modificato questo virus grazie a un pezzo di virus dell’HIV. È scritto nero su bianco.

 

In che modo?
Nell’articolo è scritto a chiare lettere che hanno preso un pezzo del genoma del Dna dell’HIV e l’hanno usato insieme a un pezzo della Sars che codifica la spike: poi è stato trapiantato nel genoma del coronavirus.


Una chimera?
L’organismo risultante era il coronavirus più due pezzi di materiale genetico: uno che viene dall’HIV e uno che viene dalla Sars.

Una modifica nel famoso laboratorio di Wuhan? Ma a che scopo?
Ufficialmente la motivazione era che volevano avere la conferma che la pericolosità della Sars era legata a questo segmento.

Ma la diffusione?
Sciatteria? Errore? Strategia? Io non entro in questi temi, ma di fatto un virus è stato ingegnerizzato rendendolo patogeno.

Veniamo ai vaccini. Lei ha sostenuto in Senato che i vaccini attuali non sono efficaci contro Omicron…
Lo sanno tutti ormai, a tre mesi dall’inoculazione l’efficacia crolla.

Ma Omicron è o no un virus diverso da quello contro il quale dovrebbe agire il vaccino?
Assolutamente con un profilo diverso, è frutto di numerose mutazioni. Lei si farebbe inoculare un vaccino antinfluenzale di due anni fa?

No.
Ecco, vede? Per questo motivo una quarta dose non ha alcun senso scientifico.

 

Quindi, la genesi del virus potrebbe essere artificiale, o meglio ingegnerizzata, ma le sue mutazioni, cioè le varianti sarebbero naturali?
Un virus respiratorio, costituito da RNA, tende naturalmente a mutare e ad evolvere verso forme sempre meno aggressive; contrariamente ai batteri non vive fuori da un organismo: per poter vivere deve trovare una sorta di accomodamento con un ospite col quale deve vivere in simbiosi.

È per questo che Omicron è molto meno grave?
È la legge dell’evoluzione: il virus per poter sopravvivere deve trarre dei benefici, e per questo tende a non danneggiare più di tanto l’ospite.

Lei se la sente di affermare che Omicron e le varianti future “accomodate” non devono preoccupare?
Sì, è di altro che dobbiamo preoccuparci.

Di che cosa?
Del fatto che hanno utilizzato il tema Covid per nascondere le inadeguatezze del sistema sanitario. Non si trovano medici e infermieri, non aumentano i posti letto, dovremmo pensare a costruire una rete efficiente di strutture sanitarie. Allarmare senza predisporre concretamente il sistema sanitario serve solo a diffondere il virus della paura.

Anche oggi?
Certo, in Campania e Veneto mancano infermieri, sei mesi fa davamo la colpa al Covid, adesso chi incolpiamo? Il Covid non ha fatto che esasperare le criticità preesistenti di una rete sanitaria insufficiente.

Veniamo alle reazioni avverse da vaccino.
Stanno iniziando a uscire dei dati, ma non in Italia dato che Aifa non ha svolto il suo compito istituzionale predisponendo un sistema di farmacovigilanza attiva.

Perché?
Provi a collegarsi alla rete del sistema sanitario per segnalare una reazione avversa: dopo due ore che cerchi di orientarti o diventi scemo o spacchi il pc.

Quindi non abbiamo dati…
Abbiamo alcuni studi e soprattutto abbiamo i dati che provengono da altri paesi. Un quadro non rassicurante. Sulla rivista Nature – Scientific Report, i ricercatori israeliani hanno presentato risultati imbarazzanti: nella popolazione al di sotto dei 40 anni c’è un aumento del 25% delle morti cardiache o per danni cardiovascolari tra coloro che hanno fatto il vaccino, rispetto agli anni precedenti. Qualcosa vorrà pur dire anche se, caso per caso, non sempre è stata evidenziata chiara correlazione. Stiamo parlando di numeri molto elevati.

Obiezione: si tratta di una rivista poco autorevole, non proprio Nature.
Nature ha diverse riviste collegate ad essa. Ma il punto di questa obiezione, che mi sento rivolgere dal mondo non scientifico è che a una pubblicazione si replica con un’altra pubblicazione, spiegando dove sono gli errori. Non si replica a una pubblicazione con un banale articolo dicendo che non è autorevole, questo non è il metodo scientifico.

Torniamo al vaccino. Si dice che a settembre saremo di nuovo da capo…
Nessuno ha la palla di vetro, chi dice che nel prossimo autunno accadrà una recrudescenza dice una idiozia, per il semplice fatto che nessuno sa leggere nel futuro.

Lo dicono alcuni membri del Cts…
Ricordo allora che alcuni membri del Cts dicevano che la seconda dose avrebbe dato una copertura di dieci anni. Ci rendiamo conto? Quindi meglio non credere a esperti che si improvvisano cartomanti.

 

 

In ogni caso, se dovesse esserci un nuovo virus o una nuova variante, occorrerebbe un nuovo vaccino. O no?
Esatto. Ma al momento non se ne sa nulla, chi ci sta lavorando? E come? Se ci fosse un nuovo vaccino a settembre dovremmo conoscere ormai molto sulla sperimentazione, invece non sappiamo nulla.

E quindi perché si parla di quarta dose a settembre? Con quale vaccino?
Con quelli attuali? Allora sarebbe una follia antiscientifica.

E se oggi Pfizer annunciasse di aver trovato il vaccino per Omicron?
A parte che mi interrogherei sulla sua utilità visto che Omicron ha un basso profilo di patogenicità ed è molto meno grave del Covid originario. Ma in ogni caso resterei dubbioso sulla procedura di ricerca. Pfizer ha rilasciato col contagocce i dati sugli effetti avversi del vaccino. I dati sono stati addirittura segretati dall’EMA. Adesso esce fuori con un nuovo vaccino? Vediamo prima i dati e poi decidiamo.

A proposito di trasparenza: lei è oncologo. Che cosa sappiamo sulla cancerogenicità del vaccino?
Nemmeno io che sono un docente universitario potrei avere il vaccino da analizzare per finalità di studio.

Sta dicendo che non può averne un flacone a fini di ricerca?
Esatto, non posso prelevare nessun campione. Con la scusa dell’emergenza, col dramma dell’emozione hanno sottratto al controllo indipendente la verifica di molti aspetti connessi al vaccino. Per avere informazioni siamo costretti a prendere quelle che vengono riferite a valle di quella che è stata una sperimentazione di massa. E che, come dicono la Pfizer e Moderna, sarà completata nel 2023.

Andrea Zambrano

Fonte

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