Vaccini, farmacorruzione e morti sospette

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Farmacorruzione in Italia e nel mondo. E morti sospette.

Farmacorruzione con antiche radici nel Belpaese, in abbinata ad un indotto medico sanitario talvolta da brivido, alla faccia di Ippocrate, su cui tutti hanno giurato, ed alla faccia dei dettami Costituzionali. In Italia come ovunque nel mondo, Big Pharma compra, corrode, corrompe, ancor prima che arrivasse il Covid. Nel 2009 negli USA la FDA (Food and Drug Administration) equivalente alla nostra AIFA, dunque apparati istituzionali predisposti alla farmacovigilanza, comminò a Pfizer una multa record di 2 miliardi e 300 milioni di dollariNel 2012 la stessa Pfizer ammise corruzione in otto nazioni, Italia inclusa: pagate tangenti a funzionari governativi per oltre 2 milioni di USD.

Pfizer ammette la corruzione in otto paesi | corpwatch. 

Sempre nel 2012 GlaxoSmithKline (GSK) per chiudere la causa per frode intentata dal Dipartimento Giustizia USA patteggiò una sanzione di 3 miliardi di dollari, che surclassò la multa a Pfizer del 2009. Questione separata ma contigua, comunque di primaria importanza, l’odierno ruolo dei Media, a cui non è demandato di informare le masse bensì di intorpidirle, indottrinarle, anche divulgando falsità, anche ignorando o strumentalizzando eventi, vedasi gli effetti collaterali causati dai vaccini, incluso lesioni permanenti e morti. Dunque giornalisti asserviti al più becero potere finanziario, rappresentato dalle multinazionali, in primis le grandi aziende farmaceutiche. 

Politica e giornalismo vivono in simbiosi, facile imbonire gli addetti ai lavori per chi conosce il sistema, caratterizzato da intrecci, interessi e cointeressi, al solito non palesati. L’imbonimento avviene in svariate modalità, negli ultimi anni, di fronte ad un ridursi di mazzette e regali di valore, è sorto il prospettare o concedere vantaggi professionali a figli o familiari di giornalisti e politici. 

Oltre a politici corrotti e collusi, con furbetti compiacenti al sistema, per cointeressi, diretti od indiretti, ve ne sono altri che semplicemente si sono dimostrati incapaci di fronteggiare le emergenze sanitarie nel modo adeguato, a margine gli idioti funzionali al sistema, idioti con o senza Speranza. E così politici e giornalisti, nonché alcuni addetti a “salute collettiva” e farmacovigilanza si attengono ad indicazioni calate dall’alto, che includono ’ignorare quanto palese, quanto acclarato dai fatti.

Eloquente della realtà questa vignetta: 

SINDROME DELL’IMPROVVISA SINDROME INVENTATA

Interroga l’insegnante: “Perché la gente cade come fossero mosche?“… Risposta corale di aziende farmaceutiche, Media ed istituzioni predisposte alla farmacovigilanza: “Qualsiasi causa ma non l’iniezione!”

Il panorama è caratterizzato da comportamenti, decisioni ed azioni eticamente riprovevoli ma legittime, da parte di persone comunque consapevoli di non agire nell’interesse del paziente bensì di terzi, ovvero l’indotto medico-sanitario, case farmaceutiche in primis, nonché, direttamente od indirettamente nel proprio interesse. Il tutto all’insegna dell’ignavia. Ma succede che qualcuno scivoli in reati, anche di rilievo. E così i Media, oltre a prostrarsi a volontà e prebende del più becero potere finanziario, nel caso rappresentato dalle case farmaceutiche, si lanciano in infimi, infami attacchi contro chi è sinceramente animato da volontà di combattere il perverso sistema, partendo dal divulgare la verità. Per capire le origini dei mali, come per la guerra in Ucraina, si deve fare un salto negli USA.

Big Pharma arruola Media e farmacovigilanza: tutto legittimo.

I dollari di Big Pharma hanno calamitato Media e funzionari governativi. James Smith lasciò il posto da direttore della Reuter Thompson, la più grossa agenzia stampa internazionale, dove era incaricato di informare sui vaccini, per entrare nel CDA di Pfizer. Inoltre è anche legato ai vertici del WEF (World Economic Forum) di Davos. Invece Scott Gottlieb, ex commissario FDA, dove era incaricato di regolamentare Pfeizer, arrivò nel direttivo Pfizer. Gli subentrò Stephen Hahn, incaricato di regolamentare Moderna, poco tempo dopo arruolato nel direttivo di una consociata di Moderna. E così gli ex controllori sono diventati controllati, ma da loro ex subordinati, che oltretutto agiscono all’interno di un sistema da loro ben conosciuto.

 

Farmacorruzione in Italia

Fondamentale un excursus nel regresso, così da prender atto che, talvolta, vengono anteposti i propri tornaconti economici a deontologia, normative, ma soprattutto al benessere di singolo paziente e collettività. In Italia i padri nobili del sistema furono Duilio Poggiolini e Francesco De Lorenzo: il primo nel 1981 divenne rappresentante all’OMS per i farmaci essenziali, in seguito ebbe altri ruoli di vertice, sempre in ambito medico sanitario. All’inizio degli anni novanta spesso agì in abbinata, accordi leciti e meno leciti, con De Lorenzo, Ministro della Sanità dal 1989 al 1992 per il Partito Liberale.   

Poggiolini passò alla cronaca, quasi glamour, da aspirante Paperon de Paperoni, che nuotava in un forziere colmo di monete d’oro, in quanto, come da rapporto della Guardia di Finanza, aveva nascosto a casa monete d’oro: talleri e sterline, dobloni e sesterzi, occultati un po’ ovunque, dal bagno ai sofà, dai vasi da fiori all’acquario. 

Duilio Poggiolini: la Guardia di Finanza a casa sua trovò monete d’oro nascoste ovunque, quasi come nel deposito di Paperon De Paperoni.       

Tutto conseguenza di corruttela, tutte monete ricevute tramite segretarie ed assistenti personali, da chi, per qualsiasi motivo necessitava di conferire con lui. Quasi come in chiesa, dove si deposita una moneta, donazione nella speranza che l’Onnipotente accolga le nostre preghiere. Nel caso vi fosse un neofita non a conoscenza della prassi, la segretaria lo indirizzava ad una vicina banca: “Non si preoccupi, sanno come assisterla, per loro è routine”. Dipendenti e funzionari, volente o nolente dovevano mantenere il segreto, ma era un segreto di Pulcinella, visto che molti lo sapevano anche nel bar accanto, stante l’originalità della strategia corruttiva. In sostanza senza donare la monetina non si poteva accedere nell’ufficio di Poggiolini, ergo non si poteva far affari con lo Stato.   

Dunque un indotto medico e paramedico, sanitario e parasanitario che include spudorati paraculo, attivi in svariati settori che praticano le più svariate professioni, con tutti accomunati dall’essere al servizio non della collettività, del bene comune ma dello stesso indotto, case farmaceutiche in primis. Ma poi arrivarono le Fiamme Gialle e finì la pacchia: gli furono sequestrati beni per 39 miliardi di lire con condanna a quattro anni e quattro mesi, trascorsa prevalentemente ai domiciliari. In seguito beneficiò dell’indulto, con risarcimento allo Stato di 5.164.569 euro per i reati di corruzione o concussione “ascritti ai convenuti negli anni 1982-1992” 

De Lorenzo ricevette identica multa, condanna definitiva a cinque anni per associazione a delinquere finalizzata al finanziamento illecito ai partiti, con corruzione per circa nove miliardi di lire. Uscito di prigione, grazie al buonismo italico, ottenne incarichi, seppur onorifici, nell’ambito della ricerca per il cancro. 

Nel 2013 le vaccinazioni obbligatorie per i neonati erano quattro: contro difterite, tetano, poliomielite ed epatite b, quest’ultima per volontà dell’allora ministro della Sanità, Francesco De Lorenzo che, insieme a Duilio Poggiolini, intascò ben 600 milioni di lire da GSK, unica produttrice del vaccino Engerix B.

Nel 2014 negli USA venne deciso di condurre esperimenti vaccinali in Italia

Covid causa di morte e sofferenze, ma vaccini e vaccinazioni fonte di lauti profitti nonché strumento, modalità, scusante per attuare un piano a respiro globale di rilevanza epocale. Per informazioni andare a Davos durante l’annuale World Economic Forum (WEF) e rivolgersi a Klaus Schwab, padrino di tanti giovani leader politici mondiali, oltre ad uomini dello spettacolo. Oppure al suo delfino, Juwal Noah Harari. 

A sinistra Klaus Schwab con il Premier canadese Justin Trudeau, ferreo sostenitore della vaccinazione obbligatoria. A destra con Meryl Streep e Bono degli U2

 Per inquadrare il presente è fondamentale conoscere il passato: elementi oggettivi alla mano si può appurare che alcune ipotesi non sono conseguenza di fantasie cospiratorie, in quanto elaborate sulla base di eventi reali.  

Nel Settembre 2014 a Washington si tenne il Global Health Security Agenda (GHSA) summit internazionale su prevenzione e controllo delle infezioni, in cui venne deciso che in Italia ci sarebbe stato un progetto pilota sui vaccini. Infatti trasuda orgoglio il comunicato AIFA n. 387 del 28.09.14 

“L’Italia guiderà nei prossimi cinque anni le strategie e le campagne vaccinali nel mondo”. 

Il medesimo concetto venne divulgato l’anno scorso da Renato Brunetta (Forza Italia) ferreo sostenitore dell’obbligo vaccinale in qualità di Ministro per la pubblica amministrazione del Governo Draghi. 

ITALIA CAPOFILA PER LE STRATEGIE VACCINALI A LIVELLO MONDIALE (aifa.gov.it) 

 

  

Washington, Settembre 2014. Da sinistra: Ranieri Guerra, consulente Ambasciata italiana, Sergio Pecorelli, a suo tempo Presidente AIFA, poi indotto a dimettersi per conflitto d’interesse in quanto titolare di corposo pacchetto azionario di case farmaceutiche. Bill Corr, Sottosegretario USA per Human Health Service (HHS), la Ministro della Sanità Beatrice Lorenzin, a suo tempo esponente Forza Italia, ora PD, assieme a Luca Franchetti Pardo, Vice Ambasciatore italiano.

Nel 2017 il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin portò i vaccini obbligatori da quattro ad undici.

Alla luce del susseguirsi degli eventi, nessuno può rifugiarsi nella casualità, nelle coincidenze. I tasselli del puzzle si assemblano perfettamente, componendo un quadro chiaro, che consente di dedurre che vi sia stata una strategia pianificata da tempo e nei dettagli, piazzando, con largo anticipo, gli uomini giusti nei posti giusti.

Beatrice Lorenzin fu Ministro della Salute dal 2013 al 2018, durante i governi Letta, Renzi e Gentiloni. 

Nel Settembre 2014, l’accordo di Washington, con l’avvallo di Guerra, del Ministro Lorenzin e di Sergio Pecorelli, Presidente AIFA

Nel 2013 Ranieri Guerra, già direttore vicario WHO (OMS, ovvero Organizzazione Mondiale per la Sanità) venne nominato addetto scientifico all’Ambasciata italiana di Washington e l’anno successivo, sempre mantenendo l’incarico OMS, divenne Direttore Generale dell’Ufficio Prevenzione del Ministero della Salute. Nel Settembre 2014, l’accordo di Washington, con l’avvallo di Guerra, del Ministro Lorenzin e di Sergio Pecorelli, Presidente AIFA.  

In parallelo la Legge 119-2017, governo Gentiloni, Ministro della Salute Lorenzin, che introdusse, fino a 16 anni, l’obbligo per 10 vaccini.

Quali sono i vaccini obbligatori in Italia (money.it). 

Beatrice Lorenzin, ex Forza Italia, ora PD, Ministro della Sanità dal 2013 al 2018, durante i governi Letta, Renzi e Gentiloni. Renato Brunetta, Forza Italia, Ministro della Funzione Pubblica, che con piacere enfatizzava il dolore causato ai non vaccinati dal tampone.

  A condizioni di anonimato rimarca un medico ospedaliero:

 La Lorenzin balzò agli onori della cronaca per la riforma del sistema sanitario, fu  appoggiato dall’Ordine dei Medici e sostenuto dalle case farmaceutiche, in prospettiva di portare avanti ciò che si è rivelato un piano studiato nei dettagli. A suo tempo la rilevanza della riforma venne inquadrate unicamente dagli addetti ai lavori, nemmeno da tutti, certo non da Media e politica. Sta di fatto che durante il suo mandato i vaccini obbligatori da quattro divennero dieci, mentre in Germania restano quattro: Lega e M5S tentarono di opporsi, ma in seguito si adattarono al sistema”   

Pecorelli nel 2015 sospeso dall’AIFA poiché facente parte del board di fondazioni legate a case farmaceutiche: classico conflitto d’interesse, mai ammesso dall’interessato.    

Nel 2009 ricevette il Premio Ippocrate (Premio Ipocrita, ironizzano i soliti maligni) conferitogli da UNAMSI (Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione) associazione senza lucro che riunisce i giornalisti che si occupano di comunicazione ed informazione sui temi medico sanitari e di ricerca biomedica. Chissà se qualche membro UNAMSI è subordinato all’industria farmaceutica. Al solito  medici e giornalisti godono di benefit in tacito scambio di articoli benevolenti, enfatizzanti od omettenti: lecito, ma eticamente riprovevole.   

Su intrecci e conflitti d’interesse circa i vaccini ottimo articolo a firma Andrea Cinquegrani, datato 9 Settembre 2017, dunque prima che esplodesse quella che diverse voci considerano “piandemia” ovvero pandemia pianificata. 

In molti invocano l’intervento della magistratura, ma pur di fronte a decisioni incomprensibili, contraddittorie, vi sono recenti sentenze e decisioni coraggiose, lampi di luce nella notte scura e tempestosa.


La famiglia di Andrea Marcucci, capogruppo PD al Senato, ha interessi in Sanità e Media

La carriera politica di Andrea Marcucci, toscano DOC, ora capogruppo del PD al Senato, iniziò nelle fila del Partito Liberale, che nel 1992 a soli ventisette anni gli permise di diventare parlamentare, in una compagine che aveva ai vertici il Ministro della Salute Francesco De Lorenzo. Dopo anni di assenza dalla politica, Marcucci tornò ma nel centrosinistra a sostegno di Matteo Renzi: la sua famiglia è nel settore medico sanitario da quasi un secolo. Il capostipite Guelfo acquistò aziende italiane attive nel settore termoderivati e vaccini, come Sclavo, AIMA Plasmaderivati e Farma Biagini, che accorpò creando Kedrion spa, colosso internazionale dal fatturato annuo di oltre 800 milioni, con sede negli USA, che ha come amministratore delegato Paolo, il maggiore dei tre figli di Guelfo. Invece la figlia Marialina è attiva dell’editoria, fondatrice di Videomusic, proprietaria di Super Channel, poi editrice del quotidiano l’Unità. Nel 1995 venne nominata vice presidente della Regione Toscana, carica assunta dopo aver rinunciato a ruoli nel Gruppo Marcucci.                    

Referto medico che recita: “morte per malore domestico”

A Trento, a fine Agosto il GIP accolse l’opposizione all’archiviazione richiesta dal PM. Opposizione depositata dall’avvocata Renate Holzeisen, incaricata dai familiari di Traian Calancea, ventiquattrenne morto nell’ottobre 2021, dieci giorni dopo l’inoculazione del vaccino anticovid. Il giovane, di origine rumena, studente che praticava arti marziali ed era istruttore di kick boxing, mai aveva manifestato problemi di salute. Ebbe la vita stroncata da un emorragia cerebrale. 

Morto a 24 anni per trombosi. Giudice di Trento ordina: “Indagate sul vaccino” • VeroMagazine

Il referto medico, che non accenna all’avvenuta vaccinazione, indica come causa di morte un “malore domestico” che non è causa medico-scientifica. Sembra che a refertare sia stato il fratello medico del carabiniere da barzelletta. Di fronte ad alcune assurdità, non solo la predetta, è difficile capacitarsi, difficile capire se siano dovute ad errori, a sbadataggine o a malafede, dunque dolo, ignavia, per non volersi addentrare nelle cause di morte. Sta di fatto che inizialmente nemmeno venne disposta l’autopsia. L’opposizione depositata dalla tenace avvocata bolzanina, altresì lamenta un non dichiarato conflitto d’interesse, stante rapporti con la casa farmaceutica produttrice del vaccino, ma soprattutto che il vaccino è tuttora in fase sperimentale.

A Bergamo indagati Ministro Roberto Speranza e Ranieri Guerra Direttore Vicario OMS

La Procura di Bergamo nel 2021 interrogò per quasi cinque ore il Ministro della Salute Roberto Speranza (candidato PD a Napoli per le elezioni del 25 Settembre) accusato di non aver detto tutta la verità. Covid, la bomba del procuratore di Bergamo sul ministro della Salute Roberto Speranza: “Non ha detto la verità” – Il Tempo 

A sinistra: Roberto Speranza, Ministro Sanità. A destra Ranieri Guerra, ex numero due dell’OMS.

 Nato a Verona nel  1953, laureato in Medicina, Ranieri Guerra nel 1982 fece apprendistato al Ross Institute della London School of Hygiene and Tropical Medicine, sponsorizzata dai Rockfeller. Nel 1986 inizia il rapporto con l’OMS (WHO) di cui nel 2005 divenne direttore vicario, incarico lasciato nel Settembre 2021, dopo che venne indagato a Bergamo. Ma non raccontare tutta la verità nel corso di un interrogatorio è ben diverso dal dichiarare il falso, come imputato a Ranieri Guerra indagato per 11 dichiarazioni false in merito al mancato aggiornamento del piano pandemico, detto “panflu” aggiornato “a penna” solo sulla carta, modificando le date, così da soddisfare il colpo d’occhio. Geniale.

Ranieri Guerra indagato a Bergamo per false informazioni al pm. Fu sentito come testimone sull’aggiornamento del piano pandemico – Il Fatto Quotidiano 

Pressioni per modifiche a report OMS con critiche a sanità italiana

Ranieri Guerra, ferreo sostenitore dell’obbligo vaccinale, ma soprattutto Direttore Vicario OMS, venne accusato da Francesco Zambon, funzionario OMS, dunque suo subordinato, di avergli esercitato pressioni affinché venisse corretta la relazione sulla gestione della pandemia, molto critica verso l’intero sistema sanitario italiano, soprattutto verso il Ministro Speranza, colpevole di non essersi interessato agli inviti OMS ad aggiornare il piano pandemico, fermo al 2006. Ma il ruolo di Speranza, guarda caso, dal 2013 al 2018 era stato coperto da Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute durante i governi LettaRenzi e Gentiloni, in tal periodo esponente di Forza Italia in quota Alternativa Popolare, poi approdata nel PD.  

Nel Settembre 2021 Guerra si dimise, per assumere la meno prestigiosa carica di Direttore delle relazioni internazionali allAccademia Nazionale di Medicina. Comunque, sempre ruolo istituzionale, sempre a cavallo tra Medicina, relazioni pubbliche e politica. Ipotesi rigettata dall’interessato che si sarebbe dimesso su invito del Direttore Generale OMS, l’etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus.  

Ranieri Guerra lascia l’Oms ma dice di non essere stato cacciato (agi.it)  

Oltre all’accusa di aver tentato di coprire l’incredibilmente caotica gestione dell’emergenza, indicò il ”Modello Italia“ come esempio innovativo che il mondo avrebbe dovuto seguire. Siamo di fronte ad un mantra globale: anche in altre nazioni alcuni Ministri definirono “innovativo” il loro modo di combattere la pandemia. Come in Vietnam, ma in seguito finirono in manette il Ministro della Salute, Chu Ngoc Anh ed il sindaco di Hanoi, Nguyen Thanh Longegià Ministro delle Scienze, oltre ad altri funzionari di secondo livello, per corruzione nell’ambito di forniture al servizio sanitario di kit (tamponi) per rilevare il covid. In Italia fecero giochetti nella fornitura mascherine i familiari di vari politici di entrambi gli schieramenti: ma nella terra di Ho Chi Minh chi sgarra paga e finisce in galera, il buonismo non esiste.  

 

Il Procuratore Antonio Angelo Chiappani, che tra pressioni e difficoltà porta avanti le indagini per le morti di Covid avvenute a Bergamo nella primavera 2020. L’Avv. Consuelo Locati, del Foro di Bergamo, che assiste i familiari delle vittime di covid, candidata alle politiche per Italexit, a fianco di Gianluigi Paragone.   

Scontro tra Procura di Bergamo ed OMS sul piano pandemico “corretto a penna” (agi.it) 

Lascia perplessi la scarsa attenzione di Media e politica all’impegno della Procura orobica, infatti le lamentele del Procuratore sono condivise da molti addetti ai lavori: Il procuratore di Bergamo Chiappani: «Con l’indagine Covid ho chiesto 4 magistrati in più, nessuna risposta»- Corriere.it . A margine delle accuse già mosse, vi sono svariate ipotesi sulla pesantissima accusa di pandemia colposa. 

Opacità sul ruolo di Bill Gates, principale finanziatore OMS.

A parte contraddizioni e corti circuiti in seno ad organizzazioni che vedono ai vertici i big dell’economia mondiale, gli interessi dei big gravitano su orbite che non entrano mai in rotta di collisione. Coma la Luna, satellite che gravita perpetua attorno al Pianeta Terra. Ed ecco Bill Gates, che da solo versa all’OMS più fondi di Inghilterra e Germania messi assieme. Lecito pensare che ne possa influenzare le decisioni, direttamente o per interposta persona.

 Bill Gates padrone dell’OMS: è il finanziatore più potente dopo gli Stati Uniti (money.it) 

Chi paga sceglie direttore d’orchestra, spartito e musica da suonare, con i singoli suonatori di violoncello e flauto che se vogliono mantenere ruolo e prebende devono seguire scrupolosamente gli spartiti musicali, oppure il direttore cambia i suonatori, pur restando  invariati spartiti e musica da suonare, decisa da chi paga. Quasi ovvio che i vertici OMS non abbiano critiche all’operato di Bill Gates. Sempre il fondatore di Microsoft, assieme a George Soros nell’Agosto 2021 investì 41 milioni di dollari per comprare “Mologic” azienda leader nella produzione di test ultrarapidi per rilevare il covid. Lecito pensare che mirino a profitti, ipotizzando che il Covid non finisca presto.  Soros e Gates comprano l’azienda leader dei test rapidi – ilGiornale.it 

     

Bill Gates e George Soros ritratti a Davos durante incontri WEF.

Virus Made in China nato in laboratori finanziati dagli USA

Virus che ha generato il Covid 19 forse sfuggito da laboratori ubicati in Cina, finanziati dagli USA e supervisionati da Fauci, ma qualcuno sussurra sia stato creato deliberatamente. Tante ipotesi ma la vera verità difficilmente affiorerà, anche perché i Media sono saldamente nelle mani dei poteri forti USA, le stesse élite finanziarie che possiedono corpose quote azionali in case farmaceutiche e Media. In ogni caso, senza prove non si possono lanciare accuse, né in TV, né sui quotidiani e nemmeno in Tribunale.               Comunque il governo italiano rese obbligatorio il vaccino anticovid, sulla cui capacità di debellare il virus sussistono crescenti dubbi, mentre i Media, puntuale problema, occultano la verità in merito agli effetti collaterali. 

Pfeizer e farmacorruzione nel mondo:  

Nel 2009 la FDA comminò a Pfizer multa record di 2 miliardi e 300 milioni di dollari, ma il record durò poco, nel 2012 battuto da Glaxosmithkline (GSK) fu la più grossa frode sanitaria a livello mondiale, il colosso britannico per chiudere la causa patteggiò con il Dipartimento Giustizia USA una sanzione di 3 miliardi di dollari. Nel 2012 la stessa Pfeizer ammise corruzione in otto nazioni, Italia inclusa: pagate tangenti a funzionari governativi per oltre 2 milioni di USD. Pfizer ammette la corruzione in otto paesi | corpwatch.  Nel 2014 in Cina a Glaxo una multa da 380 milioni di USD.

Dunque noccioline la multa di 10 milioni e 600 mila€ nel 2014 dall’Italia rifilata a Pfizer

Nel 2016 in Inghilterra sanzione da 99,2 milioni di euro, semplice il metodo per alzare del 2600% il prezzo: cambiare il nome del farmaco.

Gran Bretagna. Super multa a Pfizer per aver aumentato il prezzo di un farmaco del 2600% | Fedaiisf Federazione delle Associazioni Italiane degli Informatori Scientifici del Farmaco e del Parafarmaco

Nel 2021 multa per bizzarri effetti avversi non indicati nel bugiardino come effetto collaterale:

Ludopatia e iper sessualità provocati da farmaco contro il Parkinson: ora Pfizer deve risarcire il paziente – Il Fatto Quotidiano

Dopo aver conseguito, in tutto il mondo, una serie di multe, come quasi tutte le case farmaceutiche, grazie alla pandemia l’azienda della pillola blu ha fatto impennare anche i profitti, trasformando il proprio bilancio da rosso per milioni in un attivo per oltre 30 miliardi di Euro. Nel 2017a Napoli, corruzione sui farmaci antitumorali: parlano gli investigatori.   

I soliti cospirazionisti potrebbero pensare che Big Pharma international abbia adottato correttivi alle dinamiche corruttive: prima comprava politici e funzionari governativi, ma ora si comprano anche buon parte dei vertici dei Media, così da poter insabbiare la verità, per non svegliare le masse assopite.  

Italia colonia USA?

Ottobre 2021: il Ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, della Lega, nel corso di un viaggio istituzionale a Boston in visita alla sede di MODERNA 

Giorgetti negli Usa: “Credo che Draghi andrà avanti a lavorare come capo del governo” – la Repubblica 

Il manuale del cospirazionista porta a recitare il mantra che il Belpaese è colonia USA in cui Big Pharma ha deciso di sperimentare i vaccini sulla pelle degli italiani. Sta di fatto che poco prima di dimettersi il Premier Mario Draghi si recò negli USA. I soliti cospirazionisti sussurrano vi sia andato per ricevere istruzioni sul da farsi. 

* * * 

Morti sospette di ricercatori e scienziati contrari al vaccino anti covid

Le case farmaceutiche finanziano la comunità scientifica, ovvero centri di ricerca e riviste settoriali, ma vi è una cospicua componente che agisce nella penombra dopo aver abiurato il giuramento di Ippocrate per giurare fedeltà a Big Pharma ed all’indotto medico sanitario, altrettanto importante. 

Da ciò non solo il perorare a senso unico la vaccinazione come unico modo per sconfiggere il covid, ma anche il denigrare, irridere, talvolta umiliare, chiunque ponesse dubbi sui vaccini, al contempo proponendo altri metodi terapeutici e cure domiciliari. Comportamento analogo da parte dei Media allineati: quasi il coro polifonico dei portavoce delle case farmaceutiche. 

Ma ora, forse poiché di fronte al palese fallimento della terapia vaccinale, diventa importante salvare la faccia, maldestro tentativo di ricostruirsi una verginità degna di meretrici da strada, ecco che alcuni scienziati promuovono le cure domiciliari, sostenendo che la terapia a base di antinfiammatori riduca del 90% il rischio di ospedalizzazione. Si sono accorti solo ora od è solo un tentativo di salvare faccia ed apparenze dopo aver effettuato esperimenti in tutto il pianeta? 

Home as the new frontier for the treatment of COVID-19: the case for anti-inflammatory agents (thelancet.com)

Questione separata i rapporti delle case farmaceutiche con Media ed enti istituzionali destinati alla farmacovigilanza, ad esempio in America FDA (Food and Drug Amministration) ed in Italia AIFA.

Negli USA James Smith lasciò il posto da direttore della Reuter Thompson, la più grossa agenzia stampa internazionale, per entrare nel consiglio d’amministrazione Pfizer. Scott Gottlieb dai vertici della FDA passò al direttivo Pfizer, mentre il suo successore Stephen Hahn venne arruolato nel direttivo di una consociata a Moderna.  

E così il controllore diventa un controllato. Eterno dilemma: chi controlla il controllore? Politici, Media ed istituzioni imboniti da Big Pharma? Al contempo, chi dovrebbe sensibilizzare le masse divulgando la verità? Gli stessi Media che prima le hanno stordite con menzogne e falsità? Giornalisti e ricercatori alle dipendenze o quantomeno subordinati al danaro di Big Pharma?

Morti sospette di medici e ricercatori contrari al vaccino anticovid 

Giuseppe De Donno, morto il 27.07.21. Primario di pneumologia a Mantova, avverso al vaccino anticovid, agli inizi della pandemia fu tra i primi a sperimentare la terapia del “plasma iperimmune anche detta del “plasma convalescente” con uso di idrossiclorochina. Gli esiti positivi portarono ad estendere le cure in altri ospedali, con eco arrivato persino negli USA, infatti ricevette elogi dall’entourage di Trump. Ma i Media italiani, dopo averlo inizialmente elogiato iniziarono a criticare il suo metodo, arrivando a dileggiarlo, facendolo cadere in profonda depressione. 

Gli amici dichiararono che divenne l’ombra di se stesso e non riusciva a capacitarsi di critiche spesso sull’orlo della diffamazione. Così nel Luglio 2021si dimise da Primario per diventare medico di famiglia. Pochi giorni dopo venne rinvenuto a casa impiccato, vi furono forti dubbi da parte di chi lo conosceva, partendo dal Dott. Stefano Montanari:

Un medico se vuole suicidarsi dispone di prodotti che provocano morte quasi immediata, senza causare dolore: perché impiccarsi che è doloroso?”.

Curioso osservare che il professor Massimo Galli, sostenitore dell’obbligo vaccinale, ospite fisso in TV, trivaccinato e tre volte colpito dal covid, di recente ammise di essere stato guarito dagli anticorpi monoclonali, in sostanza da terapia De Donno. 

Domenico Biscardi, morto il 13.01.22. Ricercatore, contrario al vaccino anticovid, venne rinvenuto a casa, pochi giorni dopo aver divulgato un video in cui dichiarava di aver la prova definitiva che nell’essicato del vaccino anticovid erano contenuti nanodispositivi di tecnologia sconosciuta. Dichiarò di esser pronto a presentarsi alla Commissione Europea per depositare una denuncia. 

Franco Trinca, morto il 05.02.22. Biologo contrario al vaccino anticovid sostenitore delle terapie domiciliari e dell’idrossiclorochina, tra i coordinatori del Movimento «Uniti per la libera scelta». 

Luc Montagnier, morto il 08.02.22. Premio Nobel 2008 per ricerca sull’AIDS, ha sempre rimarcato che vaccinare durante una pandemia provoca variazioni del virus, che in ogni caso tende ad indebolirsi, e che i vaccini in circolazione, calibrati su un virus ormai indebolito, hanno potenzialità di gran lunga ridotta con le variazioni.
Ed è proprio quanto accaduto: prima il covid-covid, indubbiamente mortale, poi la variante Delta, molto meno invasiva ed ora l’Omicron, in sostanza classica influenza, oltretutto leggera, con lievi sintomatologie. Curiosa la definizione di “portatore sanno di malattia priva di sintomatologia”: se non vi sono sintomatologie che malattia è?   

Montagnier venne dileggiato dai Media: il conduttore televisivo Giovanni Floris gli diede del rincoglionito, al pari del virologo Matteo Bassetti, che ricevette querela per diffamazione: Luc Montagnier ha querelato Matteo Bassetti (yahoo.com)

Pur con acciacchi fisici da novantenne, ma in piena salute mentale, nel Gennaio di quest’anno partecipò ad una manifestazione promossa in centro Milano da Italexit: morì dopo nemmeno un mese. Montagnier era stato chiamato a testimoniare, come esperto, dall’Avv. tedesco Reiner Fuellmich, che il 05.02.22 si rivolse al Gran Jury, tribunale internazionale, sostenendo che la pandemia da Covid è stata un’articolata operazione psicologica finalizzata a mandare in panico le masse, così da indurle ad accettare restrizioni della libertà ed inoculazione di un vaccino sperimentale spacciato per salvifico. 

L’Avv. Fuellmich è esperto di contenziosi con multinazionali, in passato chiamò a giudizio Volkswagen e Deutsche Bank, può contare su una rete mondiale di quasi 150 avvocati con esperti in ogni ambito. Sostiene di disporre di prove inconfutabili che la pandemia sia operazione pianificata e che pertanto sia necessaria una seconda Norimberga. 

Caso De Donno a parte, dovrebbe indurre a riflessioni che ben tre persone accomunate dalla medesima avversione ai vaccini, siano decedute nel giro di un mese. Spicca la marcata analogia tra la scomparsa di Biscardi, avvenuta pochi giorni dopo che in video anticipò l’esito dei suoi studi, e la scomparsa, in Svezia, di Bechir Rabani, coraggioso giornalista investigativo che si infiltrò nell’estrema sinistra svedese,  gli “Antifa” scoprendo finanziamenti di Soros. Su “Youtube” anticipò che aveva scoperto legami sconvolgenti e che era in procinto di iniziare il montaggio del video , ma pochi giorni dopo venne rinvenuto a casa senza vita. Infarto sancì l’autopsia. Proprio come per Biscardi, pochi giorni dopo aver divulgato un video in cui anticipava l’esito delle proprie ricerche.

Insospettisce la morte di un giovane di trentatrè anni che non aveva mai lamentato problemi cardiaci, infatti i suoi amici sostennero sia stato assassinato per aver scoperto qualcosa che non deve essere divulgato.

Stessa causa di morte nel 2017 per il tedesco Udo Ulfkotte, a sua volta giornalista, 56 anni, che nel libro “giornalisti comprati” rivelò le modalità con cui la CIA imbecca, addestra e paga giornalisti tedeschi (ed italiani) affinché scrivano articoli favorevoli alle politiche USA. 

* * *

Altin Goxhaj, spina nel fianco per il regime di Edi Rama, mostra il suo computer portatile, imballato a causa del puntuale virus che ignoti spesso gli inoltrano per ostacolargli la comunicazione.
Altin Goxhaj qui con l’autore dell’articolo.

Nel Dicembre 2019 in Albania scampò ad un avvelenamento, o forse fu un avvertimento, l’avvocato e giornalista Altin Goxhaj, fondatore del “Movimento antisoros albanese”. Ed ecco un doppio collegamento con Bechir Rabani. 

Agli inizi del periodo Covid, l’indomito avvocato dichiarava ai quattro venti che il covid era una “plandemia” ovvero pandemia pianificata: in sostanza Goxhaj è allineato con il suo ben più noto collega tedesco, l’Avv. Fuellmich. 

Vi sono diversi modi di zittire le voci scomode: lupara bianca od incidente stradale sono retaggio del passato, alcuni esperti dicono che con radiazioni ed onde elettromagnetiche si possono causare malori ed infarti, nonché “far accelerare” i tumori. Ovviamente non vi sono prove e nessuno mai ammetterà di avere competenze specifiche. 

 

India e Russia combattono il Covid con terapie e medicinali vietati in Italia

Mentre in Italia, in piena pandemia, il Ministero della Salute Roberto Speranza vietò l’ivermectina considerata non sicura, in India, nell’Uttar Pradesh, 250 milioni di abitanti, venne promosso a farmaco di Stato, rendendo così l’Uttar Pradesh “covid free”.

 

Esempio seguito da altre nazioni, mentre il “plasma iperimmune” è terapia usata in Russia.

Russia al via terapia con plasma iperimmune, la cura del dottor De Donno (adhocnews.it)

  

Il Prof. Giuseppe De Donno, dileggiato dai Media italiani, la terapia che elaborò ricevette l’avvallo dai Ministeri della Salute di India e Russia.   

Il vero problema dell’utilizzare ivermectina e  plasma iperimmune” è che funzionano a costi irrisori, ostacolando il business di Big Pharma ed indotto.

Ivermectina ed idrossiclorochina furono oggetto di deliberata campagna diffamatoria, imperniata su ricerche fittizie: infatti l’agenzia stampa Associated Press (AP) ritirò un articolo menzognero che imputava all’ivermectina effetti collaterali negativi. 

Tutte le riviste a carattere medico sanitario del pianeta sussistono grazie a finanziamenti delle case farmaceutiche, elargiti in svariate modalità. A valutare l’effetto sulla salute dei nuovi medicinali sono centri di ricerca coordinati da medici spesso professionalmente formati proprio sotto l’egida delle stesse case farmaceutiche. Conflitto d’interesse all’ordine del giorno. 

Mauro Mauri 


Mauro Mauri, nato nel 1962, brianzolo al 100%, vegetariano, giornalista indipendente.

Dal 1986 mi muovo tra Balcani e Sud Est Asiatico, anche trascorrendoci lunghi periodi.

Almeno prima del covid.

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