Snowden: la persecuzione di Assange e l’ipocrisia di Biden

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Snowden afferma che l’incriminazione di Assange mostra che la celebrazione da parte di Biden dei “giornalisti coraggiosi” nella giornata mondiale della libertà di stampa suona vuota.

Mentre il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha celebrato la giornata mondiale della libertà di stampa con un elogio degli eroici media indipendenti, il suo governo cerca ancora di incarcerare Julian Assange di WikiLeaks per una attività giornalistica, ha detto il whistleblower della NSA Edward Snowden.
Il famoso whistleblower della National Security ha richiamato all’ordine l’amministrazione lunedì, dopo che il segretario di Stato Antony Blinken si è vantato del rispetto degli Stati Uniti nei confronti della “libertà di stampa” e della “sicurezza dei giornalisti in tutto il mondo”.

La persecuzione in corso di Assange è impossibile da conciliare con queste promesse, ha detto Snowden.

“Questo sarebbe più convincente se la Casa Bianca non stesse cercando aggressivamente di ottenere una sentenza di 175 anni [di carcere] per un autore giornalistico premiato di importanza mondiale – nonostante gli appelli di ogni organizzazione significativa per la libertà di stampa e i diritti umani”,

ha twittato.

Mentre Biden stesso ha parlato dell’importanza dei “truth-tellers che si rifiutano di essere intimiditi” nel celebrare la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, la sua amministrazione continua a perseguire un’accusa di 18 capi d’accusa contro l’editore di WikiLeaks, comprese le accuse relative alla Espionage Act,  la legge sullo spionaggio, portate dall’amministrazione Trump nel 2019.

Complessivamente, Assange si trova di fronte a quasi due secoli dietro le sbarre, con la maggior parte delle accuse legate alla pubblicazione di materiale classificato – come i registri della guerra in Iraq e in Afghanistan – fatto trapelare nel 2010 dall’ex analista di intelligence dell’esercito Chelsea Manning.

Anche se l’amministrazione appena insediata ha ribaltato molte delle politiche di Trump, sta continuando a cercare di ottenere l’estradizione di Assange dal Regno Unito, nonostante un coro di obiezioni da parte dei gruppi per la libertà di stampa.
In una lettera indirizzata al Dipartimento di Giustizia di Biden all’inizio di quest’anno, circa due dozzine di gruppi per le libertà civili – tra cui la Freedom of the Press Foundation, l’ACLU, Amnesty International e il Comitato per la protezione dei giornalisti – hanno sostenuto che l’incriminazione di Assange rappresenta una grave minaccia alla libertà di stampa in quanto

“gran parte dei comportamenti descritti nell’atto d’accusa sono comportamenti che i giornalisti adottano abitualmente”.

A Snowden si sono uniti un certo numero di giornalisti e attivisti che chiedono il rilascio di Assange nella giornata mondiale della libertà di stampa, tra cui il deputato australiano Andrew Wilkie, così come la madre dei figli di Assange, Stella Morris.

“Non è un’esagerazione dire che l’uso della legge sullo spionaggio del 1917 contro Julian è la più grande e urgente minaccia alla libertà di stampa e a una società libera”

ha detto.


 

È anche profondamente sbagliato. Julian non è solo innocente. Viene punito per aver fatto la cosa giusta, per aver mostrato pubblicamente l’uccisione ingiusta di giornalisti e di migliaia di civili, per aver documentato i crimini di guerra.

Assange è stato arrestato nell’aprile 2019, dopo che l’Ecuador ha revocato il suo asilo. Da allora è rinchiuso nella prigione di massima sicurezza di Belmarsh, nel sud di Londra – nonostante la sua condanna per il tentativo di fuga sia scaduta da molto tempo – mentre il processo di estradizione si trascina.

Fonte

Tradotto da Piero Cammerinesi per LiberoPensare

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