Csm Steiner Leben In Drei Welten Df9811f027

Forse non possiamo, già nella nostra epoca, fare qualcosa per contrastare la direzione decisamente materialista del clima materialista e non libero del nostro tempo.
Dobbiamo tuttavia quantomeno imparare a sentirlo come una coercizione.
È così che si deve iniziare.
Non dobbiamo abbandonarci anche noi alle illusioni.

Infatti, se il mondo continua a procedere come sta facendo, nella direzione di questi impulsi materialistici, allora giungeremo senza accorgercene al punto in cui NON SOLO SARÀ VIETATO FARE ALCUNCHÉ PER LA SALUTE UMANA A COLORO CHE NON SONO AUTORIZZATI, MA IN CUI VERRÀ PROIBITO ESPRIMERE OPINIONI SU QUALSIASI COSA RIGUARDI LA SCIENZA A CHIUNQUE NON ABBIA FATTO UNA SPECIE DI VOTO DI NON AFFERMARE NULLA CHE NON SIA CONSENTITO DALL’ORDINE MONDIALE MATERIALISTA.

Oggi ci si limita a vietare molte cose di cui gli uomini non percepiscono la costrizione del divieto.
Ma stiamo andando incontro a tempi in cui, così come SARÀ PROIBITA, PER ESEMPIO, OGNI CURA NON AUTORIZZATA PER LA SALUTE DELLE PERSONE, E SARÀ ALTRESÌ PROIBITA OGNI OPINIONE CHE NON PROVENGA DA UNA ISTITUZIONE GARANTITA ED APPROVATA DAI POTERI EVOLUTI IN SENSO MATERIALISTICO.

Se non si comprenderà l’intero corso di questi eventi si navigherà a vele spiegate verso la futura “libertà”, che consisterà nel fatto che SARANNO EMANATE LEGGI CHE PROIBIRANNO DI INSEGNARE ALCUNCHÉ SE NON ALL’INTERNO DI UN AMBITO AUTORIZZATO; leggi che proibiranno tutto ciò che può anche lontanamente ricordare qualcosa di simile, per esempio, a ciò che stiamo facendo qui.
Oggi non si prendono in considerazione tali cose perché non si guarda a quella che è la tendenza dell’evoluzione.
Certamente – questo deve essere sottolineato sempre di nuovo – non saremo in grado di fare molto nella nostra epoca.
Ma le cose devono iniziare con i pensieri, devono iniziare con la consapevolezza di tutto questo, e DOBBIAMO INIZIARE da quello che possiamo fare.

Rudolf Steiner, Dornach 7 Gennaio 1916 (O.O.165)

* * *

Vielleicht können wir nicht schon in unserem Zeitalter etwas tun gegen den ganz materialistischen Gang der materialistischen unfreien Zeitenstimmung. Aber wir müssen wenigstens lernen, ihn zunächst als Zwang zu empfinden.
Da muß es anfangen. Wir müssen uns nicht auch Täuschungen hingeben.
Denn, geht die Welt so fort in ihrer Entwickelung, wie sie es im Sinne dieser materialistischen Impulse anstrebt, dann laufen wir allmählich in eine Entwickelung ein, in der man nicht nur demjenigen, der nicht patentiert ist, verbietet, irgend etwas für die menschliche Gesundheit zu tun, sondern in der man verbieten wird jedes Wort, das gesprochen wird über irgend etwas der Wissenschaft Angehörige, von einem andern als von einem solchen, der eine Art Gelübde getan hat, nichts anderes zu sagen als dasjenige, was im Sinne der materialistischen Weltenordnung patentiert ist.
Heute verbietet man bloß noch vieles, wovon die Menschen den Zwang des Verbietens nicht empfinden. Aber wir gehen Zeiten entgegen, in denen ebenso wie etwa jedes unpatentierte Sorgen für die Heilung der Menschen, auch jedes Wort verboten werden wird, das gesprochen wird, außer auf einer Anstalt, die von den materialistisch entwickelten Mächten garantiert und patentiert ist.
Empfindet man den ganzen Gang dieses Geschehens nicht, dann wird man mit vollen Segeln in die künftige «Freiheit» hineinsegeln, die darin bestehen wird, daß Gesetze gegeben werden, wonach niemand irgend etwas lehren darf, der dies nicht innerhalb eines patentierten Lehrsaales tut; wonach alles verboten sein wird, was nur im entferntesten erinnern kann an so etwas, wie zum Beispiel das, was hier geschieht. Weil man nicht sieht, wie die Entwickelungstendenz geht, hält man sich das heute nicht vor Augen.
Gewiß, wir werden – das muß immer wieder betont werden – nicht viel tun können in unserem Zeitalter. Aber die Dinge müssen mit Gedanken beginnen, müssen mit dem Empfinden der Sache beginnen, und womit man beginnen kann, damit muß man beginnen.

Rudolf Steiner, Dornach 7. Januar 1916 (GA165)

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