L’incarnazione di Arimane – Quando e dove?

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Questa è una versione rivista e leggermente ampliata di una conferenza tenuta dall’autore al seminario europeo di Basilea, Svizzera, il 23.11.2019 e pubblicata sulla rivista The Present Age (Vol.5 N. 7/8 Ottobre/Novembre 2019 e Vol.5 N. 9/10 maggio/giugno 2020)

Rudolf Steiner ha fornito, nell’ultima parte del 1919, 8 indicazioni sull’incarnazione di Arimane. Prima di passare a queste 8 indicazioni, vorrei richiamare l’attenzione su alcune delle sue osservazioni precedenti, che possono forse essere viste come “preliminari”.

Il 16 luglio 1918 (GA 181), il giorno dell’esecuzione della famiglia Romanov in Russia da parte dei bolscevichi, Steiner parlò di “un’incarnazione dello spirito Arimanico” in Enrico Dandolo, Doge di Venezia, protagonista della 4’ crociata nel 1204. Quindi stava parlando di circa 700 anni prima. 700 anni sono circa un terzo di 2160, la durata di un’epoca culturale. Resta sempre interessante vedere cosa aveva da dire Steiner su Venezia. La repubblica insulare commerciale ha svolto un ruolo straordinariamente importante nella storia dell’Europa e dell’Occidente, ma ora non ho tempo per entrare nei dettagli.

Questo per quanto riguarda la prima indicazione di Steiner di un’incarnazione, non dello stesso Arimane, si noti, ma di uno spirito Arimanico, in Dandolo di Venezia. Quindi il 27.10.1919 a Zurigo, Steiner disse:

“Proprio come ci fu un’incarnazione di Lucifero all’inizio del terzo millennio precristiano, e come ci fu l’incarnazione di Cristo al tempo del Mistero del Golgota, ci sarà un’incarnazione occidentale dell’essere Arimane nel terzo millennio dopo la nostra attuale esistenza terrena …

Quindi non stava parlando solo dello spirito di Arimane, non dell’adombramento da parte di Arimane di un essere umano come con Dandolo, ma dell’incarnazione dello stesso Arimane. Ma l’indicazione del tempo è lasciata vaga: “nel terzo millennio qualche tempo dopo la nostra attuale esistenza terrena … “

Ora, il 3° millennio è molto lungo – 1000 anni, ma Steiner scelse di dire “qualche tempo dopo la nostra attuale esistenza terrena”, con cui intendeva chiaramente riferirsi alla sua esistenza terrena o a quella della sua generazione.
Supponendo che lo stesso Steiner sarebbe potuto arrivare fino a novant’anni, la sua vita sarebbe finita all’incirca negli anni ’50. I suoi ascoltatori più giovani potrebbero aver vissuto fino agli anni ’80. Non si può fare a meno di chiedersi perché abbia detto “qualche tempo dopo la nostra attuale esistenza terrena”. È una frase molto limitante, più che altro suggerisce una data non così lontano nel futuro. Poi dice anche: nel 3° millennio.
Ma quando nel 3° millennio?
Potrebbe sembrare che dia un suggerimento più preciso in quella stessa conferenza, quando dice:

… si comprende veramente questo corso dell’evoluzione umana storica in quasi sei millenni solo se si vede che un’incarnazione luciferica si trova su un polo, l’incarnazione di Cristo nel mezzo e l’incarnazione di Arimane sull’altro polo.” (27.10.1919)

Significa allora che l’incarnazione di Arimane sarebbe probabile solo alla fine del 3° millennio, poiché sappiamo che pochi giorni dopo, il 1 novembre 1919, Steiner disse che Lucifero si è incarnato in Cina all’inizio del 3° millennio A.C., così una comparazione temporale delle due incarnazioni suggerirebbe che se Lucifero è apparso all’inizio del III millennio A.C., Arimane dovrebbe apparire alla fine del III millennio D.C., ad esempio intorno al 2900.
Torneremo sulla questione tra un momento.

Queste sono le date delle 8 principali indicazioni di Steiner riguardo all’incarnazione di Arimane: 

1. 27 ottobre 1919 Zurigo (GA 193)
2. 1 novembre 1919 Dornach (GA 191)
3. 2 novembre 1919 Dornach (GA 191)
4. 4 novembre 1919 Berna (GA 193)
5. 15 novembre 1919 Dornach (GA 191)
6. 21 novembre 1919 Dornach (GA 194)
7. 25 dicembre 1919 (GA 195)
8. 28 dicembre 1919 (GA 195)

A seguito di queste, il 28.11.1920 (GA 202) ha parlato della nostra epoca come quella di “una contaminazione, di un’infezione Arimanica”.
Il 20.7.1924 ad Arnhem (GA 240) disse che Arimane “appare” come autore attraverso le anime umane dal 1880 al XX secolo. Nessuna menzione è stata fatta in quell’occasione di un’incarnazione nel 3° millennio.
Il 1 novembre 1919 a Dornach (GA 191), tuttavia, aveva dichiarato in modo molto chiaro e inequivocabile:

“E proprio come c’era un’incarnazione fisica [fleischliche] di Lucifero, e un’incarnazione fisica [fleischliche] di Cristo, così anche prima che una parte del terzo millennio dell’era cristiana avrà fatto il suo corso [ehe auch nur ein Teil des dritten Jahrtausends der nachchristlichen Zeit abgelaufen sein wird], ci sarà in Occidente una vera incarnazione di Arimane: Arimane nella carne”.

L’antroposofo Hans Peter van Manen ha scritto riguardo questa affermazione (Das Goetheanum 3.3.1996) (1) 

“Significa proprio all’inizio del terzo millennio – forse l’anno 2000 – o potrebbe anche essere prima! Quest’ultimo caso significherebbe che l’evento dell’incarnazione sarebbe iniziato prima, negli ultimi anni del XX secolo, per poi giungere al suo culmine e alla sua conclusione nei primi anni del XXI secolo. A mio parere, il modo insolitamente attento con cui queste parole vengono soppesate tende a puntare in direzione di questa seconda possibilità “.

Van Manen proseguì:

3000     2000    1000      MoG   1000        2000       3000

X…….…………………….………†…………………..X………………

Lucifero                        Cristo                Arimane

“Vediamo allora che sia Lucifero che Arimane si sono incarnati all’inizio del ‘loro’ rispettivo terzo millennio per ‘settarne il tono’ “.  Steiner non ha lasciato profezie esatte, indicazioni, ecc. perché voleva lasciare le persone libere … per facilitare una libera formazione di giudizi sulla base di fatti che chiunque avrebbe potuto verificare da solo … Chiunque può capire da solo quanto sia vicina l’incarnazione di Arimane sulla base dei segnali che [Steiner] ha descritto in dettaglio“. (van Manen)

Ecco quindi la risposta di van Manen alla domanda posta in precedenza sul terzo millennio: inizio o fine? Personalmente, sono propenso ad accettare l’argomentazione di van Manen.
Ora, se guardiamo ai segni della preparazione per la venuta di Arimane nei tempi moderni menzionati da Steiner nel 1919, vediamo che essi sono:

1. Diffusione della visione meccanicistica dell’universo
2. Vita sociale guidata dall’economia; elusione e rifiuto della triplice articolazione
3. Diffusione del nazionalismo
4. Diffusione della politica di partito
5. Una visione del cristianesimo basata solo su un’interpretazione letterale del testo della Bibbia
6. Vita spirituale di tipo intellettuale; statistiche
7. Ricezione inconscia dello spirito attraverso il cibo e le bevande
8. Grande inventiva nella vita fisica

Notiamo inoltre che tutto quanto sopra si è già verificato dai tempi di Steiner, oltre a una serie di cose difficilmente immaginabili dai suoi contemporanei, come le bombe atomiche e internet.
Ma lo stesso Steiner il 28 novembre 1920 disse:

“… non capita molto spesso un momento come quello dall’ultimo terzo del XIX secolo in cui qualcosa di così speciale come l’arimanizzazione si è sviluppata con una rapidità così tremenda”.

Poi il 4.11.1919 a Berna (GA 193) disse:

“La mente umana diventerà molto creativa nel campo della vita fisica. E attraverso la crescita di questa stessa inventiva nella vita fisica … l’individualità corporea in cui Arimane potrà incarnarsi diventerà possibile e inevitabile “.

Stava riferendosi all’ingegneria genetica? Alla clonazione? Il veicolo “umano” per Arimane sarà il risultato di una manipolazione genetica? La pecora Dolly è stata creata al Roslin Institute in Scozia nel 1996. A quell’animale sfortunato è stato assegnato il numero 6LL3 presso l’Istituto. La L è la dodicesima lettera dell’alfabeto e 6 + 12 + 12 + 3 = 33. Il primo clone umano ibrido (creato dalla cellula della gamba di un uomo e dall’uovo di una mucca) è stato creato nel novembre 1998 dall’American Cell Technologies; è stato distrutto dopo 12 giorni. Il contesto dell’osservazione di Steiner non supporta infatti l’ipotesi dell’ingegneria genetica.


Arimane e il 21° secolo

Ora Arimane deve muoversi verso la sua incarnazione perché dall’apertura delle “porte della percezione” nel 1899/1900 sempre più persone si stanno svegliando alla realtà spirituale e vedono oltre il miasma del materialismo.
In secondo luogo, l’era del Cristo Eterico è già iniziata (1933 circa) e nel 2033 completerà il suo primo secolo.
In terzo luogo, l’Età di Michele è già entrata nel suo secondo secolo (1979) e gli impulsi micaelitici di spiritualizzazione si rafforzano.
In quarto luogo, nell’anno 2029, la quinta epoca post-Atlantidea passerà dal suo secondo periodo “dualistico” (308 anni: 1413-1721-2029) al suo terzo periodo “trinitario”.
E in quinto luogo, l’umanità diventa 21 nel 21° secolo: questo è il secolo cruciale dell’Io per l’umanità.

Se Arimane vuole impedire all’Uomo di realizzare che il suo Io globale è il Cristo Eterico, deve sicuramente farlo in questo secolo, in questa 5° Epoca (Post-Atlantidea).
Se avrà successo, l’umanità non riuscirà a unirsi al suo Io globale (Cristo) in questa quinta epoca post-Atlantidea (1413-3573) e la società umana sprofonderà in una sorta di incubo totalitario: più o meno  una versione di Bensalem, la Nuova Atlantide raccontata da Francis Bacon – il governo delle “pecore” da parte dei “sacerdoti pastori del Tempio del Mistero” del 21° secolo – degli scienziati oligarchici paternalisti, dei tecnocrati, degli uomini d’affari e dei loro tirapiedi in politica, nell’esercito e nei media. Il compito della quinta epoca post-Atlantidea, l’epoca dell’Anima Cosciente – affinché gli individui sviluppino la loro autonomia, la consapevolezza di sé stessi come esseri spirituali e applichino la loro capacità di pensare in modo etico – sarebbe quindi completamente compromesso.

Segni astronomici

Diamo ora un’occhiata ad alcuni segni celesti degli anni 1979-2054 che rafforzano ulteriormente la probabilità che l’incarnazione di Arimane avrà luogo nel 21° secolo ed è quindi effettivamente imminente: il 1979 era 21 anni prima dell’apertura del 21° secolo.
Il 26 febbraio 1979 Plutone penetrò nell’orbita di Nettuno e fino a marzo 1999 si avvicinò al Sole, più vicino di Nettuno.
Il 26 febbraio 1979 ci fu un’eclissi totale di Sole nell’Acquario siderale (2)
.
Durante l’eclissi l’ombra della Luna è passata sul Monte St Helens negli Stati Uniti nordoccidentali.
Il 20 marzo 1980 il vulcano iniziò a tremare per i terremoti.
Ci fu una massiccia eruzione il 18 maggio 1980 (domenica dell’Ascensione).

Il decennio degli anni ’80 è stato oscurato dal ritorno della cometa di Halley, tradizionalmente associata agli impulsi materialisti.
Il 4 maggio 1989 (giorno dell’Ascensione) Plutone si avvicinò più vicino alla Terra e al Sole nella sua orbita di 248 anni.
Nel 1988-1993 ci furono triple congiunzioni (incontri) di Saturno, Urano, Nettuno.
Nel 1990-91 Giove in Gemelli siderali (
) si oppose a Saturno, Urano e Nettuno in Sagittario ().
Il 26 febbraio 1998 Plutone si stava avvicinando alla congiunzione con Antares, la stella nel cuore dello Scorpione (
), poi ci fu un’eclissi totale di Sole in Acquario ().
Per tutto il 1999 Plutone rimase in congiunzione con Antares al centro dello Scorpione.
In termini astrosofici, l’incontro di Plutone con Antares in Scorpione è una combinazione molto “oscura”.
L’11 agosto 1999 ci fu un’eclissi totale di sole.
Il percorso dell’ombra di questa eclissi ha attraversato tutte le regioni associate alle epoche culturali post-Atlantidee una dopo l’altra in ordine inverso, iniziando con la Nuova Scozia nel Nord America e terminando nel Golfo del Bengala (vedi sotto).

Il 17-18 agosto 1999 c’era una Gran Croce nei segni fissi (Toro, Leone, Scorpione, Acquario) cioè i segni dei 4 evangelisti (Luca, Marco, Giovanni e Matteo rispettivamente) (vedi illustrazione sotto).
Questa Croce Fissa è tradizionalmente conosciuta come la Croce della Crocifissione.
Evidentemente essa rappresenta una sfida enorme a tutte le forme fisse e obsolete: fisiche, sociali, emotive e mentali. Nei mesi successivi del 1999 la Terra fu colpita da una serie notevole di disastri naturali – in particolare terremoti, ma anche inondazioni e tempeste, che chiusero il secolo e continuarono fino alla sua fine.

Il famoso astrologo francese del XVI secolo, Nostradamus, ha indicato chiaramente l’anno 1999 in uno dei suoi versi più noti sul futuro.
Normalmente non era così specifico riguardo ad anni particolari (3).
Circa 270 giorni (il periodo di una gestazione umana)  dopo l’eclissi, nella prima settimana di maggio 2000 e continuando fino a Pasqua (23 aprile) e Ascensione (1 giugno), tutti i corpi celesti tradizionalmente associati all’anima umana (e quindi non Urano, Nettuno e Plutone) ad eccezione di Marte, erano riuniti nell’Ariete siderale, l’Ariete / Agnello (Toro tropicale). Questo fu uno stellium straordinario, una potente conferenza cosmica dei pianeti tradizionalmente associati all’anima umana. Marte (il pianeta tradizionalmente associato all’aggressività ma anche al coraggio e che, dal XVII secolo, secondo Rudolf Steiner, è stato il pianeta dell’attività redentrice del Buddha) ha poi guidato l’intero gruppo dall’Ariete siderale al Toro (tradizionalmente, il segno dello Spirito Santo). Uno per uno passarono in opposizione a Plutone, che era unito in congiunzione con Antares (il cuore della costellazione dello Scorpione) dall’altra parte dello Zodiaco.

Stellium dei pianeti nel Toro (tropicale) opposto a Plutone e Antares – 3 Maggio 2000
Da http://www.librarising.com/articles/archives/taurusstellium.html

Qui sopra vediamo lo schema per il 3 maggio 2000, anche se devo scusarmi per il fatto che questa diapositiva è predisposta per lo zodiaco tropicale, in cui tutte le posizioni planetarie sono circa per 23° diverse dallo zodiaco siderale.
Per le posizioni siderali, immaginate che il gruppo di pianeti sia in Ariete e Plutone in Scorpione.

Poi il 28 maggio 2000, appena prima dell’Ascensione, ci fu una congiunzione di Saturno e Giove (tradizionalmente, rispettivamente i pianeti del passato e del futuro).

Quindi, abbiamo un periodo che va dall’11 agosto 1999 (la Gran Croce nelle stelle fisse e l’eclissi totale di sole) alla prima settimana di maggio 2000 con il suo allineamento di tutti i tradizionali corpi celesti relativi all’anima umana, il tutto in opposizione all’incontro di Plutone con Antares, il “cuore” dello Scorpione. La questione che penso dovremmo considerare è se questo periodo di 9 mesi possa essere stato quello di gestazione dell’essere umano servito da veicolo per Arimane.

Numeri e Sorath

Voltando pagina rispetto agli eventi celesti, è interessante notare che ci sono solo 3 anni che, divisi per 3, risultano nel numero 666, ovvero: 1998, 1999 e 2000:

1997/3 = 665,6666 ricorrente
1998/3 = 666
1999/3 = 666,3333 ricorrente
2000/3 = 666,6666 ricorrente
2001/3 = 667

Questo ci porta al ritmo di 666 anni del demone solare Sorath, che è menzionato nel 13° capitolo del Libro dell’Apocalisse di San Giovanni [sebbene gli eventi qui descritti si riferiscano alla fine dell’evoluzione della Terra e non alla nostra epoca, secondo Steiner].
Qui dovremmo notare il punto ovvio che l’anno 666 cade nel 7° secolo, 2 x 666 cioè l’anno 1332 cade nel 14° secolo e 3 x 666 cioè 1998, sebbene non cada nel 21° secolo, è estremamente vicino ad esso, mancano solo 2 anni, e certamente vi proietta bene la sua ombra; possiamo pensare all’11 settembre per esempio.
Abbiamo così le tre fasi che sono così importanti nella vita dell’essere umano in crescita e nella storia umana: 7-14-21.
Steiner descrive Sorath come un essere potente di “natura arimanica”.
In quanto contro-intelligenza del Sole, il Demone del Sole è ovviamente opposto in modo speciale a Michele, l’Arcangelo del Sole che, secondo Rudolf Steiner (4)
, è in procinto di salire per diventare della gerarchia degli Archai.
Steiner ha identificato Sorath in particolare con l’impulso della magia nera: nel mistero del 666 è nascosto il segreto della magia nera.
Appare così al nostro orizzonte, per così dire, la divisione dell’umanità in un lontano futuro: coloro che sceglieranno Cristo saranno infine i maghi bianchi, e gli avversari, i maghi terribili, i maghi neri che non possono sfuggire alla materia
….(5) 

Ricordiamo in questo momento della 3° ripetizione del 666 che la bandiera di battaglia dei Cavalieri Templari era la Beaucéant, una bandiera rettangolare che consisteva in un quadrato nero sopra un quadrato bianco. E cosa abbiamo visto, nel periodo del millennio, emergere dalla vita culturale del mondo anglo-americano?   

Due grandi trilogie cinematografiche – Il Signore degli Anelli e Matrix – che hanno presentato, in modi molto diversi, l’immagine stessa di cui parlava Steiner: la divisione dell’umanità: coloro che scelgono il Cristo, i maghi bianchi e gli avversari, i maghi neri che sono legati alla materia.
I due film sono anche pieni di un’atmosfera di minaccia e tensione inesorabilmente crescenti – il potere di terribili forze oscure che cercano di dominare il mondo intero e di schiavizzare e/o massacrare l’umanità – questo subito dopo l’anno 1998 (3 x 666). Ci vogliono diversi anni per portare un film dalla concezione iniziale al cinema, quindi possiamo presumere che nel 1998 quei film fossero in fase di pianificazione o fossero effettivamente stati girati.
Secondo Rudolf Steiner: la firma della terza ripetizione del 666 sarebbe quella di esseri che si muovono tra di noi con volti non umani e l’inizio della divisione dell’umanità in due razze di gruppi non razziali: la morale e l’immorale, o amorale.
Il gesto sorathico, disse, avrebbe cominciato a manifestarsi nell’aspetto esteriore di alcuni esseri umani. Qui (in basso a sinistra) vediamo un uomo alla fine degli anni ’90 che voleva trasformare il suo corpo in quello di una lucertola, e (in basso a destra) un cantante rock svedese con la band metal Dark Funeral; i cantanti di tale gruppo non cantano ma ringhiano o urlano. Si fanno chiamare Lord Arimane.
Negli anni ’90, con la diffusione di Internet, i nomi Arimane e persino Sorath stavano diventando più noti, soprattutto tra i giovani che seguono la scena metal rock.
   

Prime conclusioni

Vengo quindi ora alla mia prima conclusione: vale a dire, che il veicolo fisico per Arimane è stato concepito, per così dire, nell’agosto 1999 al tempo della Gran Croce e dell’eclissi totale di sole ed è quindi nato 9 mesi dopo, all’inizio di maggio 2000 al momento dell’incontro dei 7 pianeti opposti a Plutone congiunto ad Antares nello Scorpione.

Essendo nato nel 2000, il veicolo umano nel 2003 avrebbe compiuto 3 anni e quindi, ipotizzando la nascita nel maggio 2000:

Dal maggio 2000 al maggio 2001 ha imparato a stare in piedi e a camminare

Dal maggio 2001 al maggio 2002 ha imparato a parlare

Da maggio 2002 a maggio 2003 ha imparato a pensare

Si possono guardare gli eventi degli anni 2000-2009 da questa prospettiva.
Il 2008 è stato il suo nono anno. Il 9° / 10° anno di sviluppo del bambino è l’anno in cui Arimane scivola nell’esperienza subconscia dei bambini.
Molti bambini iniziano a chiedersi se i loro genitori siano davvero i loro genitori.
L’angoscia può insorgere.
Il 2008-2009, il nono/decimo anno del nuovo millennio, è stato segnato dallo ‘tsunami’ economico, la cui firma è stata l’intensa paura che il consueto terreno economico sarebbe improvvisamente scivolato da sotto i piedi di tutti noi. Vedo poi la situazione per quanto riguarda il “veicolo” evolversi come segue:

• Dalla nascita ai 21 anni il veicolo manterrebbe un profilo basso, anche se gli eventi mondiali “rifletterebbero” le fasi del suo sviluppo, specialmente alle età: 7-9-12-14-18 e 21 anni.

• Nel 2021 sarebbe quindi diventato maggiorenne.

• Farà sentire la sua presenza sulla scena mondiale negli anni 2030.

• Dominerà gli affari mondiali, molto probabilmente attraverso deleghe, poiché preferirà rimanere non riconosciuto, per almeno 3 anni fino al 2033 (che è 2000 anni dai tre anni del Mistero del Golgota e 100 anni dopo da quanto indicato da Rudolf Steiner riguardo la venuta della Bestia dall’Abisso nel 1933), o forse per 12 anni dal 2030 al 2042.

Nel 2011-2012 ha sperimentato il suo primo ritorno di Giove: il ciclo di 12 anni.
Nel 2012-14 ha attraversato la pubertà.
Conosciamo tutti i grandi e spesso tumultuosi cambiamenti che possono avvenire in quel momento nello sviluppo del bambino. Si può pensare a come negli anni precedenti al 2012 fossimo stati preparati dai media ad attendere con impazienza i Giochi Olimpici che dovevano svolgersi a Londra, e come quella città doveva essere per un periodo chiave al centro dell’attenzione mondiale.
Nelle varie cerimonie dei Giochi Olimpici nel 2012 sono state deliberatamente messi in scena in spettacoli di culto globali di natura molto più sinistra e suggestiva rispetto agli spettacoli ancora più grandiosi presentati a Pechino quattro anni prima. Verso la fine dell’esperienza di pubertà del veicolo arimanico, nel 2014 abbiamo avuto il centenario dello scoppio della prima guerra mondiale, che aveva dato inizio alle agonie del XX secolo.
La crisi del 1914 ebbe il suo immediato precursore nelle guerre balcaniche (1912-13) scaturite dalla guerra italo-turca del 1911, conflitto combattuto principalmente in Nord Africa.
Ciò è stato parallelo ai nostri tempi, con la cosiddetta “primavera araba” del 2011 e la crisi economica greca del 2012.
Poi, nel 2013/2014 è arrivata la crisi in Ucraina e l’inizio di quella che è stata presto riconosciuta come la seconda guerra fredda tra la Russia e l’Occidente.
La guerra civile siriana è stata un teatro terribile all’interno di questo conflitto più ampio e ha prodotto gli orrori senza precedenti commessi dal cosiddetto “Stato islamico” (noto anche come ISIS o IS).
I quattro anni successivi furono un periodo di crescente tensione tra e all’interno dei Paesi, non da ultimo a causa delle ondate di migrazione di massa che fluirono dal Medio Oriente all’Europa, quest’ultima sempre più consumata dalle crisi sociali.
Alla fine del 2018 abbiamo assistito al centenario della fine della Grande Guerra, che tutto sommato, compresa la rivoluzione sovietica, può essere vista come un grande traguardo e una grande sconfitta per Arimane: Steiner ha parlato di come nel 1914 Arimane avesse annebbiato le coscienze dei circa 40 uomini nelle cancellerie d’Europa responsabili della crisi di luglio che portò alla guerra.
E anche la fine del 2018 e la prima metà del 2019 hanno segnato il primo Nodo Lunare del veicolo (18 anni 7 mesi). Infine, nel 2020-2021, il veicolo Arimanico vivrà “l’età adulta”; la piena incarnazione di una sorta di “ego arimanico”.

[P.S. E ora, nel marzo 2020, stiamo assistendo alla manipolazione ingannevole di una presunta crisi pandemica medica per realizzare una completa trasformazione dell’ordine socio-economico; il gesto complessivo di questa crisi attuale è la contrazione: paura, restrizione e controllo totale su scala globale, la sospensione delle libertà e delle libertà – il tutto effettuato con enorme rapidità.]

Tre pianeti e due statue

L’attività “umana” di Arimane sarebbe inquadrata dagli eventi astronomici dei “3 Magi celesti”: Urano, Nettuno, Plutone, le loro orbite e le opposizioni e i quadrati risalenti rispettivamente al 1781 (U) 1846 (N) 1930 (P).
Il primo di questi tre “Magi” celesti arrivò all’Uomo nel suo diciottesimo anno mentre si avvicinava al suo ventunesimo anno (il ventunesimo secolo).
I tre pianeti portavano doni di natura ambigua e molto stimolante.
La parola inglese “Gift” [dono NdT]in tedesco è “Geschenk“, ma “Gift” in tedesco significa anche “veleno”.
Si ricordino le parole dell’Iliade: “Attenti ai Greci che portano doni!”
Negli anni ’80 del Settecento, quando Urano e la manipolazione dell’elettricità e quella fuoriuscita del fuoco fatuo chiamato Rivoluzione Francese entrarono per la prima volta nella sua coscienza, nessuno poteva dire all’Uomo: “Attenti ai trans-saturniani che portano doni!”
Tranne forse il conte di St Germain, ma l’Uomo non stava ascoltando.
L’Uomo ingenuamente dovette accettare i doni lo stesso, perché si stava avvicinando al suo primo Nodo Lunare, quando la finestra del destino si sarebbe aperta e gli avrebbe rivelato che il suo era quello di diventare libero – ma che questo sarebbe accaduto solo attraverso il confronto con spaventose e terribili sfide: Urano e l’elettricità nel XVIII secolo, Nettuno e l’elettromagnetismo nel XIX e Plutone e l’energia atomica nel XX.
Nel 1846, nel decennio che secondo Rudolf Steiner fu quello del massimo materialismo filosofico, fu scoperto Nettuno e con la tecnologia elettromagnetica iniziò quella che sarebbe diventata la Seconda Rivoluzione Industriale.
Nettuno fu così scoperto solo 14 anni prima che l’umanità entrasse nel 1860, il decennio del suo Nodo Lunare.
Quel decennio del 1860 corrisponde all’età di 18 anni e 7 mesi, l’età in cui l’individuo sperimenta il suo primo Nodo Lunare. Questo è stato il punto in cui è nato Rudolf Steiner.
Poi, 84 anni dopo la scoperta di Nettuno, fu scoperto Plutone nel 1930.
84 anni è essa stessa un’orbita di Urano.
Non ho tempo ora per entrare in tutte le varie connessioni storiche e astronomiche tra le scoperte di questi tre pianeti e il XX e il XXI secolo, ma sono questi i fenomeni che credo circoscrivano gli eventi dell’incarnazione arimanica.
Ad esempio 3 orbite di Urano, cioè 252 anni (3 x 84) dall’anno della sua scoperta nel 1781 ci portano all’anno 2033, mentre mezza orbita di Plutone, a 124 anni dalla sua scoperta nel 1930 ci porta al 2054: a quel punto mi aspetto che l’incarnazione arimanica sia definitivamente conclusa.

Non si tratta solo di stare a giocare con i numeri.
Ci si deve soffermare sul significato per l’umanità della scoperta di questi pianeti nei cieli e sulle parallele scoperte scientifiche naturali sulla Terra e sul significato di tutti questi eventi per l’evoluzione della coscienza dell’umanità durante i secoli XVIII e XXI e nel contesto degli ultimi 2000 anni dal Mistero del Golgotha, cioè 21 secoli di sviluppo umano “cristianizzato”. Con “cristianizzato” qui intendo “consapevole di Cristo”, non “pieno di Cristo”.

Questi erano i tre “doni” ambivalenti che l’Uomo dovette affrontare quando varcò la soglia del mondo fisico, passando oltre Saturno nella sua consapevolezza cosciente e scendendo nella sub-natura fino all’annientamento atomico e alle radiazioni nucleari.
Mentre stavamo attraversando questa soglia fisica, abbiamo dovuto varcare la soglia dell’anima e dello spirito nel 1899/1900. Molte aspiranti guide apparvero per spiegarci il nuovo mondo in cui ci trovavamo: Freud, Jung, Kandinsky e Dalì per citarne solo quattro, ma la guida più sicura era Rudolf Steiner.
Urano, Nettuno, Plutone – elettricità, elettromagnetismo, potenza atomica – queste tre potenti forze o doni dovevano arrivare all’umanità come i Magi vennero dal bambino Gesù. Steiner ha indicato che i tre Re Magi hanno portato i loro doni a un’anima, il figlio di Salomone Gesù del Vangelo di Matteo, che avrebbe accompagnato l’umanità durante diversi millenni del suo sviluppo.
Ora nel 21° secolo sta nascendo, all’età di 21 anni, per così dire, l’Io dell’umanità, il che significa che l’umanità è ora sfidata ad assumere la vera autocoscienza globale e unirsi con il Cristo Eterico che è presente intorno a tutta la Terra ed è disponibile a tutti, aspettandoci amorevolmente, per rivolgerci a Lui.
Poiché il Cristo Eterico È il sé superiore dell’umanità. Cristo in me; Cristo nell’umanità.

Pensate alla Statua della Libertà, modellata sulla dea romana Libertas, in abito romano, con una solida faccia e 7 duri raggi che sporgono dalla sua testa. Il suo gesto in termini euritmici è essenzialmente “ee”.
La vocale dell’Io.
Questo può essere egocentrico e autoaffermativo, oppure può rappresentare il sé superiore in equilibrio, portando la torcia della conoscenza. Il suo titolo ufficiale è La Libertà che illumina il Mondo – non esattamente modesto. Il libro nella mano sinistra porta l’iscrizione 4 luglio 1776 in numeri romani.
Originariamente era stata concepita dai suoi costruttori massonici per stare in Egitto vicino al nuovo Canale di Suez, ma alla fine fu donata ai Massoni d’America dai Massoni di Francia.
Fu eretta a New York nel 1886 (York era uno dei 3 principali campi dell’esercito romano della Britannia, ma il nome York in realtà deriva dal nome di un capo vichingo, Eofor: Eorforvik – Jorvik – York).
Poi, 36 anni dopo, nel 1922, quando il primo Goetheanum era ancora in piedi e Rudolf Steiner era vivo e vegeto, fu iniziata la costruzione della statua del Cristo Redentore sul monte Corcovado sopra Rio de Janeiro, in Brasile.
Fu aperta nel 1931, quando Steiner era morto e il secondo Goetheanum aveva sostituito il primo.
Il gesto di Cristo Redentore è quasi identico al gesto euritmico per l’amore. Il suo viso che guarda in basso è gentile, spesso sta in mezzo alle nuvole. Rio de Janeiro significa fiume di gennaio, poiché il luogo fu scoperto il 1° gennaio 1502 da esploratori portoghesi, quindi durante le Notti Sante. Dovremmo riflettere su queste due grandi statue del Nord e del Sud America.

Dove?

Veniamo ora alla domanda su dove possa essere avvenuta l’incarnazione di Arimane.
Dalle indicazioni di Steiner nel 1919 (GA 191, 193) e nel novembre 1917 (GA 178), gli Stati Uniti o il Canada sembrano il luogo più probabile per l’emergere dell’Arimane incarnato.
Il 28 dicembre 1919 Steiner ha dato un altro tipo di suggerimento, quando ha detto quasi scherzando, che il nome del veicolo di Arimane sarebbe potuto essere qualcosa come “John William Smith”. Ciò chiaramente non fa pensare alla Francia, il Portogallo, la Spagna o la Norvegia, anch’essi “occidentali”.

Ci vorrebbe un’altra conferenza per mettere insieme tutti i motivi per cui credo che tutti gli indizi (GA 178) indichino il Nord America come il luogo dell’incarnazione di Arimane.
Mi limiterò a menzionare che una caratteristica saliente di queste conferenze è la giustapposizione di Steiner dell’Irlanda – come un frammento di una ‘terra pura’ per così dire, conservata dai tempi di Atlantide – con l’America, che in tanti modi è collegata alla forza del doppio arimanico.
Arimane ovviamente è attivo in tutto il mondo, così come Lucifero, ma proprio come il sistema nervoso umano si estende praticamente ovunque nel corpo umano ma è comunque concentrato nel cervello, così anche noi possiamo vedere il continente americano come in un certo senso la cittadella geografica di Arimane e base delle sue operazioni globali, per così dire.
Lo stesso vale per Lucifero e la Cina che è per così dire la sua roccaforte.

Nelle conferenze tenute nel novembre 1917 a Zurigo, San Gallo e Dornach (GA 178) Steiner parla ampiamente del doppio arimanico che ciascuno di noi ha associato ai suoi corpi eterici e del fatto che la sua attività è rafforzata in modo più forte nell’ovest del continente americano dove le massicce catene montuose corrono da nord a sud, cioè vicino al polo nord magnetico.
Dobbiamo tenere a mente che il 1917 è stato l’anno in cui gli Stati Uniti sono entrati davvero nella scena politica mondiale con il loro ingresso nella prima guerra mondiale.
Poi, a novembre, la rivoluzione bolscevica era scoppiata appena prima che Steiner tenesse queste conferenze. In questo anno sono stati piantati i semi del bipolarismo russo-americano, così fortemente influenzato da Arimane, che così tanto ha dominato nel XX secolo.

Vediamo qui su questa mappa (è stata mostrata una mappa) come le linee di declinazione magnetica corrono molto dritte negli Stati Uniti occidentali. Qui vediamo la posizione del polo nord magnetico (è stata mostrata una diapositiva). Qui (diapositiva) c’è un ingrandimento della mappa magnetica per il Nord America. Qui (diapositiva) vorrei attirare la vostra attenzione sugli stati di Utah, Colorado, Arizona e New Mexico, quattro degli stati più rettangolari degli Stati Uniti. Qui (diapositiva) c’è un loro ingrandimento, ad ovest  al confine con l’Arizona si trova la California, dove si trova la Silicon Valley nella Santa Clara Valley, non lontano da San Francisco (San Francesco).
I nomi non sono insignificanti.
Santa Clara significa Santa Chiara che ovviamente si riferisce alla luce; si potrebbe pensare alla connessione della silice con la luce, e al modo in cui nella Silicon Valley la silice è in effetti “drogata” per produrre delle qualità nei circuiti integrati e nei chip dei computer.
Nella Santa Clara Valley le aziende di elettronica sostituirono lentamente i
frutteti che avevano dato all’area il suo soprannome iniziale, la Valley of Heart’s Delight.
L’intera area di San Francisco è stata a lungo una base della ricerca e della tecnologia della US Navy.
Qui troviamo l’origine della NASA, della Hewlett Packard e di molti altri grandi nomi associati all’elettronica.
Per non parlare della potenza intellettuale della Stanford University, tra le altre.

Il nome originale spagnolo di Los Angeles significava “Il villaggio di Nostra Signora, la Regina degli Angeli del fiume Porziuncola”.
Si vede come questo nome si sia nel tempo letteralmente arimanizzato, ridotto semplicemente a “LA”.
Qui, come a Venezia, arimanico e luciferico si incontrano soprattutto a Hollywood e nella vicina San Fernando Valley, centro dell’industria pornografica mondiale.
La cosa più interessante è che la stessa Los Angeles ha un famoso quartiere chiamato Venice, che ha molti collegamenti con il turismo e le arti e che ha tutta una sua storia affascinante.
Negli anni ’20 era conosciuta come la Disneyland di Los Angeles.
Ecco alcune diapositive che mostrano alcune caratteristiche dei 4 stati del sud-ovest: Utah, Colorado, Arizona, New Mexico. Danno un’immagine potente delle qualità della regione. Nelle prossime diapositive vediamo il paesaggio caratteristico, maestoso ma scheletrico, quasi carico di sventura e che proibisce la vita, così prontamente associato agli Stati Uniti sudoccidentali.
La natura in tutti i sensi è su vasta scala qui, non ultime abbiamo le tempeste elettriche (diapositiva).
Fu anche in questa regione, ad Alamogordo, New Mexico, a 33° N, che la prima bomba atomica al mondo fu esplosa il 16 luglio 1945; è interessante notare che il test è stato chiamato “Trinity“.
Sempre nel New Mexico i primi UFO sarebbero stati avvistati nel 1947 a Roswell, sempre a 33° 23’N.
La prima autopsia di un presunto “alieno” ha avuto luogo sempre a Roswell, a seguito di un presunto incidente UFO, sempre nel 1947.
Molti pensano che questa tecnologia sia stata sequestrata alla Germania alla fine del Terzo Reich o adattata da modelli tedeschi ed era in fase di sperimentazione in queste parti isolate del sud-ovest americano, dove anche le bombe atomiche erano state sviluppate in segreto.
Non sto affermando che questi eventi siano veri.. ma semplicemente sottolineando che questi presunti fenomeni, al centro di tante speculazioni, probabili inganni e distrazioni, dovrebbero essersi verificati in questa
particolare regione.
Il New Mexico era, a proposito, l’antica casa ancestrale degli Aztechi, prima che si trasferissero a sud, fondando infine la loro capitale Tenochtitlan nel 1325.

Conclusione

È mia opinione, come ho detto, che l’incarnazione arimanica sia già iniziata e che il veicolo abbia ora 20 anni e salirà sul palcoscenico degli affari mondiali, sia a pieno titolo che tramite un procuratore o dei procuratori, molto probabilmente dal 2030 in poi, forse fino agli anni 2040.
Ovunque il veicolo possa aver preso vita, la scena geografica reale per la sua attività adulta credo sarà, almeno in primo luogo, gli Stati Uniti sud-occidentali.
Infine, Steiner ha sottolineato 3 punti chiave sull’incarnazione di Arimane:

Non può essere prevenuta.

Può portare del bene a lungo termine nella misura in cui ci svegliamo allo spirito attraverso la resistenza contro gli impulsi materialistici di Arimane.

Se Arimane non viene riconosciuto, la sua influenza sarà dannosa.

“La cosa importante è che l’umanità non dovrebbe dormire durante l’apparizione di Arimane.”

Infine, Heinz Herbert Schoeffler (6) riferì in una conferenza a Stoccarda nel 1995 che nell’aprile 1922 a Stratford-upon-Avon in Inghilterra a Steiner fu chiesto il tempo della sua prossima incarnazione e diede la chiara risposta:

“Tornerò tra 80 anni e in effetti in America”.

Possiamo chiederci: se è così, e quindi l’individualità che era Rudolf Steiner è rinata intorno al 2002, allora non è forse tornato ad accompagnare l’umanità che – fin troppo inconsciamente – si prepara ad affrontare l’emergere di Arimane in forma umana?


NOTE

1- Hans Peter van Manen, The Incarnation of the Adversary Powers as Seen by Rudolf Steiner (Mercury Press, 1996, originalw in Das Goetheanum, 3.3.1996)

 2 – Ci sono due sistemi di astrologia comunemente indicati dagli astrologi: “siderale” e “tropicale”. Il primo è di origine indiana, ancora oggi ampiamente utilizzato in India e da alcuni astrologi occidentali. Nel sistema tropicale, poiché la costellazione osservata dietro il sole nascente nell’equinozio di primavera (punto di primavera) cambia nel tempo (facendo sì che il punto di primavera si sposti di un grado ogni 72 anni) l’equinozio di primavera (punto di primavera) non è più dov’era quando l’astronomo greco Tolomeo lo fissò nel II secolo d.C. quando l’equinozio di primavera coincise con il Primo Punto dell’Ariete (1 ° dell’Ariete, l’Ariete). Tale era il prestigio di Tolomeo e dei suoi scritti, tuttavia, che l’equinozio è rimasto fisso al 1 ° dell’Ariete nella mente dell’astrologia occidentale. Poiché il Primo Punto dell’Ariete, tradizionalmente il primo dei 12 segni, definisce come vengono redatti i 12 segni di un oroscopo, il risultato è che punto di primavera ha infatti ‘vagato’ di circa 23 ° e 50 minuti dalla sua effettiva posizione nei cieli,  vicino al 1 ° di Ariete nel II secolo d.C. Ciò significa che tutte le posizioni dei pianeti date nel sistema dell’astrologia tropicale oggi sono in realtà circa 23 ° fuori sincrono dalla loro vera posizione astronomica. Stranamente, questo non significa che l’astrologia tropicale non sia più valida, poiché sia ​​nelle applicazioni personali che mondane (affari del mondo) le sue “spiegazioni” degli eventi sembrano continuare ad avere senso.

3 – L’anno millenovecentonovantanove e sette mesi,
Dal cielo verrà un grande Re del terrore:
Resusciterà il grande Re d’Angolmois,
Prima e dopo Marte regnerà per buon ora.
(Centuria X, Q. 72)

4 – Conferenza del 18 Maggio 1913, Stuttgart (GA 194)

5 – Conferenza del 29 giugno 1908 (GA 104)

6 – Heinz Herbert Schoeffler, Rudolf Steiner’s Millennium Prophecies (Henry Goulden Books, 1999), p.15. Vedi anche Crispian Villeneuve ed., Rudolf Steiner in Britain – A Documentation of his Ten Visits, Vol II (1922-1925) (Temple Lodge Publishing 2004) p. 737. 


Terry Boardman
Traduzione dall’inglese di Giuseppe Di Mascio per LiberoPensare

Fonte

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