6 Agosto
Avete fatto caso alle date?
 
Il 6 Agosto 1945 veniva lanciata la prima bomba atomica sul Giappone, come puro esperimento e dimostrazione di potere – dato che non era necessaria per la vittoria che gli Alleati avevano già in mano – da parte di quella che sarebbe presto diventata l’unica Superpotenza mondiale.
Il 6 Agosto 2021 viene lanciato in Italia un folle esperimento di apartheid che divide la popolazione in cittadini di serie A e di serie B.
Nulla è mai casuale per la Cabala criminale che guida le sorti del mondo, tenetelo a mente, tanto meno le date.
Dopo il primo conflitto mondiale si giurò sulle tombe dei caduti “Mai più guerra!”.
Dopo vent’anni una guerra ancor più devastante falciò un’intera generazione.
Poi la paura della Bomba, il razzismo, la corsa al riarmo, l’invasione di Paesi sovrani con falsi pretesti,  lo scontro di civiltà, il terrorismo islamico, ed oggi il terrorismo sanitario che partorisce la nuova apartheid.
Sempre tutto corredato di logiche e ragionevoli motivazioni, ci mancherebbe.
Eppure, quando gli stessi fenomeni tornano a ripresentarsi con sembianze diverse, non siamo in grado di riconoscerli.
Oggi, ad esempio, torna di moda l’Ahnenpass – passaporto genealogico – e la stella gialla di David.
L’Ahnenpass 2.0 ovvero il Green Pass.

Negli anni tra il ’38 ed il ’42 del secolo scorso gli ebrei non venivano ancora deportati ma solo emarginati.
Hannah Arendt, nel suo esemplare “La banalità del male” racconta come la segregazione fu appoggiata dagli stessi dirigenti delle comunità ebraiche.
Non solo. Molti furono allora gli ebrei ad indossare orgogliosamente la famigerata stella gialla cucita sul vestito.
Pochi furono quelli che capirono quale sarebbe stato l’epilogo.
Come pochi oggi intuiscono il disegno generale che questo folle piano criminale globale sottende.
Come gli ebrei di quegli anni guardiamo il dito e non vediamo la luna.
Il problema è la dimenticanza, l’amnesia funzionale che alligna nel deserto morale e spirituale nel quale l’umanità è stata – e si è – confinata.
L’uomo non ricorda o, se ricorda, non è in grado di riconoscere che gli stessi fenomeni si ripresentano ogni volta con volti diversi.
Perché altrimenti dovrebbe capire la magnitudo dell’inganno in cui siamo invischiati.
Non è possibile che ci sia ancora chi non comprenda che sempre nella storia sono state vendute alle masse delle motivazioni apparentemente logiche e legali per giustificare i peggiori abomini.
Ai benpensanti che sostengono di voler rispettare le leggi ricordo rispettosamente che anche la delazione che mandava gli ebrei a morire nei lager era una legge dello Stato.
Forse qualche distinguo dovremmo imparare a farlo.
Come diceva Santayana: “Chi non è in grado di ricordare il passato è condannato a riviverlo”.
Piero Cammerinesi

 


“Those who cannot remember the past are condemned to repeat it.”
George Santayana

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