La tirannia della propaganda è sempre tirannia della violenza

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I documenti storici ci insegnano come il dominio attraverso la forza bruta sia quasi sempre stato la norma nella civiltà umana. Qualcuno con gli artigli si fa strada in una posizione di potere e tu obbedisci e lo rispetti, o lui ti farà attaccare dai suoi scagnozzi. 

Man mano che le persone sono diventate più istruite e più consapevoli di cosa stesse succedendo intorno a loro, hanno  deciso che non gli piaceva più essere attaccati, ogni volta che disobbedivano, dalla squadra di scagnozzi del sovrano. La tirannia mediante la forza bruta ha smesso di propagarsi, almeno in alcune parti del mondo, soprattutto perché le persone comuni sono molte di più dei governanti.

Quindi alcune cose sono cambiate. In primo luogo, abbiamo iniziato a vedere i governanti che spedivano all’estero i loro violenti scagnozzi. Mentre oggi è un tabù uccidere apertamente gli oppositori nel proprio paese, è considerato perfettamente accettabile inviare truppe via mare per distruggere nazioni straniere che disobbediscono ai propri dettami. 

In secondo luogo, poiché non è più ritenuto appropriato costringere fisicamente i cittadini della propria nazione a rispettare i programmi, si è passati ad indurli psicologicamente a conformarsi. Ora invece di essere costretti ad obbedire agli interessi dei potenti sotto la minaccia di essere colpiti, siamo psicologicamente persuasi, dalla propaganda dei mass media e da altre forme di controllo narrativo, a portare avanti quegli stessi interessi 

Con le squadre di assassini che ora fanno i loro affari all’estero e i nostri governanti che incatenano le nostre menti in patria, invece dei nostri corpi, le cose sembrano molto più civili.
Ma in realtà non lo sono.
Ottengono comunque tutto ciò che vogliono. Se mai desiderassimo qualcosa che può andare contro i loro interessi, semplicemente ci manipolerebbero in una direzione più consona ai loro fini.


Essere manipolati per votare ed accettare le agende dei potenti non è significativamente diverso dal farsi imporre le agende dai potenti. Le persone pensano al controllo tramite la propaganda in modo diverso dal controllo tramite la forza fisica perché hanno la tendenza a immaginare che il corpo e la mente siano separati.
Incatenare i corpi delle persone sembra tirannico mentre incatenare le loro menti no ma, in entrambi i casi, i potenti raggiungono lo stesso obiettivo.

Gli ignari credono che la società civile abbia rinunciato alla tirannia e sia passata alla democrazia, dove le persone esprimono la loro volontà attraverso il voto.
I più consapevoli vedono che questa “democrazia” è un’illusione perché la volontà del popolo è stata totalmente dirottata attraverso la manipolazione psicologica su vasta scala da parte dei potenti ma, nonostante ciò, guardano a  questo allontanamento dalla tirannia della forza bruta come una grande vittoria. Coloro che sono più lucidi vedono che mentre l’abuso psicologico è in qualche modo preferibile all’abuso fisico, tutto ciò che i potenti hanno davvero fatto è spostare la catena dal nostro collo intorno alle nuvolette sopra le nostre teste. Per ciò che riguarda i potenti, nulla è cambiato.

La libertà è la capacità di mettere in atto la propria volontà per la propria vita.
Se qualcuno ti impedisce di farlo, non sei libero.
Se qualcuno ti sta manipolando per mettere in atto la sua volontà invece della tua, non sei libero.
Libertà e manipolazione non possono coesistere.

C’è la tirannia della forza bruta e c’è la tirannia della manipolazione. In entrambi i casi la vittima finisce per mettere in atto la volontà del manipolatore, ma nel secondo caso c’è l’errata convinzione che quell’azione sia stata scelta liberamente. Non lo era. Non sei libero se sei manipolato.

Questo gioco è visibile nelle relazioni violente: “Può andarsene quando vuole, la porta è proprio lì”.

Nelle sette violente: “Ognuno è qui di propria spontanea volontà”.

Nei governi ingiusti: “Le cose sono come sono a causa di come le persone continuano a votare”.

Ed è sempre una bugia. Forzare la mente di qualcuno in una data direzione è equivalente a forzare il suo corpo in una direzione diversa; l’unica differenza è che una ti fa sembrare un tiranno violento mentre l’altra forma di tirannia è molto meno ovvia. Tuttavia sono entrambe forme di tirannia.

Il fatto che la tirannia per manipolazione sia meno ovvia è il motivo per cui è la via principale dell’impero occidentale. Vaste fortune vengono riversate per controllare il modo in cui le persone pensano, agiscono e votano. Ciò accade attraverso una manipolazione psicologica su larga scala tramite mezzi di informazione controllati da plutocrati, influenti think-tank finanziati da plutocrati e un’agenda in continua espansione che controlla le informazioni su internet.

La tirannia tramite la manipolazione della propaganda non è meno offensiva della tirannia tramite la forza bruta e le sue vittime non sono più colpevoli. Incolpare le vittime della manipolazione di essere degli ingenui è lo stesso che accusare le vittime della forza bruta di essere dei deboli.

Se le persone vedessero un marito che porta a spasso la moglie con una catena al collo e con mani e piedi incatenati, sarebbero scioccate e allarmate. Ma la gente vede ogni giorno mogli con catene psicologiche e non lo sa mai. In entrambi i casi le mogli sono vittime di abusi, ma in quest’ultimo caso non scatta nessun campanello d’allarme, né alcun tentativo di aiuto.

La manipolazione è forza. Le narrative ingannevoli e lo sfruttamento dei pregiudizi cognitivi, per sovvertire deliberatamente la volontà personale di qualcuno, è forza. Spingere la mente di qualcuno in una data direzione attraverso l’inganno e la disonestà non è meno offensivo che spingere il suo corpo in una data direzione tramite la forza bruta. Succede solo che il secondo sia un tabù mentre il primo è incoraggiato e ricompensato con lucrosi contratti da opinionista ed enormi contributi di think-tank.

Non saremo veramente liberi finché non ci libereremo di questo dominio psicologico. E non ce ne libereremo finché non lo vedremo nello stesso modo in cui vediamo la tirannia messa in atto dalla forza bruta. Dobbiamo imparare non solo a percepire le catene intorno alla mente, ma a vederle altrettanto scioccanti, orribili e inaccettabili come le catene intorno al corpo.

Fino ad allora non importa cos’altro facciamo. Le persone parlano di formare alternative valide per ribaltare lo status quo, ma finché le catene psicologiche sono in atto, manipoleranno semplicemente quel nuovo paradigma a tre partiti nello stesso modo in cui attualmente manipolano quello a due partiti. La gente parla di realizzare un’acquisizione da sinistra di uno dei due partiti, ma ancora una volta finché la macchina della manipolazione su larga scala è in vigore quella dinamica continuerà a giovare ai potenti.

Dobbiamo rendere quelle catene visibili a tutti e dobbiamo renderle oltraggiose quanto quelle fisiche. Lo facciamo evidenziando i vari modi in cui la manipolazione psicologica su larga scala viene condotta, attirando così l’attenzione e la consapevolezza su ciò che sta accadendo.

Rendi la lotta alla manipolazione psicologica su vasta scala la tua priorità assoluta. Risveglia le persone sul fatto che vengono manipolate, perché la manipolazione funziona solo quando non sai che sta accadendo. Aiuta le persone a vedere le catene e darai loro la possibilità di rimuoverle. Allora, e solo allora, sarà possibile creare insieme un mondo sano.

Ogni cambiamento umano positivo è il risultato di una maggiore consapevolezza, dal recupero dall’abuso di sostanze ai diritti civili. È stata l’espansione della consapevolezza che li ha costretti a passare dalla tirannia con la forza bruta alla tirannia con la manipolazione. Espanderla ulteriormente li costringerà ad abbandonare anche quest’ultima. Le catene erano avvolte intorno ai nostri corpi, ora sono avvolta attorno alle nuvolette sulle nostre teste e, presto, le rimuoveremo del tutto.

Caitlin Johnstone

Fonte

Traduzione dell’inglese di Mauro Calise per LiberoPensare

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