La perdita del senso delle cose

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A distanza di un anno e mezzo dall’irrompere di questa così detta pandemia, dovuta alla presunta mutazione “naturale” del SARS Cov 1 a quello che è stato chiamato SARS Cov 2 o anche Covid 19, bisogna ammettere che le cose, da tutti i punti di vista, vanno sempre peggio.

Perché nonostante le allerte date fin dall’inizio da alcuni professionisti del settore sulla pervicace e violenta manipolazione delle informazioni pubbliche – uso massiccio di tecniche di PNL (Programmazione Neuro Linguistica) falsi filmati TV, realizzati con immagini di repertorio, giornali tutti schierati ecc… – e nonostante le numerose informazioni alternative che chiunque avrebbe potuto rintracciare su Internet e farsi venire almeno qualche sano dubbio, la maggior parte della popolazione italiana (e forse mondiale) ha voluto credere a quell’unica e sola versione della realtà: PANDEMIA in atto. 

E, naturalmente, sull’onda di un partito preso una volta per tutte, il parere di personaggi più che autorevoli – da Luc Montagner a Massimo Citro, da Loretta Bolgan a Giulio Tarro, da Alessandro Meluzzi a Stefano Montanari e a Didier Raoult oppure da organismi come www.ippocatreorg.org, da giornalisti freelance come Massimo Mazzucco, o addirittura il vescovo Monsignor Viganò e tanti tanti altri – che in seguito hanno espresso precise controindicazioni… il loro parere non è stato neanche lontanamente preso in considerazione.

Grazie ai meccanismi della Dissonanza Cognitiva, che oramai sono stati più e più volte divulgati e accuratamente spiegati, la maggior parte della popolazione, di fatto, non sembra rilevare: 

– Che mancano i minimi requisiti perché in Europa si possa ancora parlare di Democrazia 

– Che nessun dibattito tra pareri contrari sia ammesso, e che non ci sia la più piccola tolleranza verso chi manifesta il benché minimo dubbio

– Che per affrontare e guarire il Covid a casa propria esistano numerosissime altre cure (come l’Ivermectina, l’Idrossiclorochina, l’Eparina, il Siero Autoimmune)  

– Che i vaccini non sono vaccini… bensì terapie geniche sperimentali i cui effetti sono sconosciuti

– Che l’Italia, e l’Europa, siano alle soglie del più grave fallimento economico di tutti i tempi

Ebbene… tutto questo non sembra toccare nessuno.

Ora, mi si perdonerà se non ho più alcuna voglia di ripetere cose già dette, soprattutto in merito al meccanismo della Dissonanza Cognitiva, anche se continuo a ritenerlo il maggior fattore di obnubilamento sociale collettivo. Un meccanismo che, in pochissime parole, è dovuto al fatto che solo rare persone sono in grado di sostenere un pensiero proprio, autonomo e libero, se opposto a quello di una maggioranza che impone un pensiero diverso con modalità più o meno violente. Anche perché opporsi costa tantissimo in termini di energia psichica ed è assai doloroso.

Chi volesse potrebbe andare a cercare sui testi di Psicologia Accademica i tanti esperimenti fatti in tal senso e verificare la portata di questo meccanismo psichico.

Resta il fatto che si soffre sempre davvero molto a differenziarsi dal pensiero collettivo perché, come ha dimostrato ampiamente la Meccanica Quantistica, con ciò ratificando gli esperimenti di psicologia, ognuno di noi è collegato a tutti gli altri, come se vivessimo all’interno di un cosmico campo magnetico ricco di risonanze. Più persone che risuonano all’unisono creano perciò una risonanza coerente, anche se fondata su paradigmi errati, mentre chi risuona diversamente, si sente dissonante, estraneo, sbagliato e isolato.

Comunque, io davvero non ho più alcuna voglia di tornare su questo specifico tema, ma sono convinto che sarebbe invece interessante provare ad esaminare in particolare alcune distinte manipolazioni dialettiche oggi in atto.

Allora vediamo: per caso, l’altro giorno, ho visto in TV spezzoni di interviste pubbliche nelle quali si chiedeva, soprattutto a dei giovani, perché i primi di luglio del 2021 andassero ancora in giro con la mascherina o perché si fossero vaccinati, pur senza avere alcun obbligo. E la risposta, in pratica quasi uguale per entrambi i comportamenti su detti, recitata con un atteggiamento molto compiaciuto, invariabilmente era: “Per un senso di responsabilità sociale… per essere partecipi a questa lotta contro il Coronavirus ed evitare che qualcun altro si contagi per colpa nostra”. 

Fantastico… devo dire davvero incredibile il non senso, l’insulsaggine e la contraddittorietà di affermazioni simili, ma di cui nessuno sembra rendersi conto. Ma è anche vero che è a dir poco straordinaria l’Intelligenza Aliena che ha prodotto un tale pensiero e lo ha diffuso nella coscienza collettiva, lasciando ognuno convinto di averlo prodotto da solo, in maniera autonoma e originale.

In realtà sembra essere la mutazione e continuazione di quell’altro convincimento che oramai tutti ben conosciamo: il Distanziamento Sociale. Quello che io chiamo: L’Ossimoro Perfetto. Una contraddizione logica come poche altre al mondo, a cui può far concorrenza solo quell’altro, altrettanto famoso, delle “Guerre di Pace”.

Come si fa a coniugare il “Distanziamento” con la parola “Sociale”? Noi tutti siamo sociali quando sospinti da una invincibile empatia (ma si potrebbe anche osar dire Amore), ci prodighiamo l’uno per l’altro, anche a scapito della nostra stessa integrità fisica e psichica.

Possiamo vederne un ottimo esempio in uno dei Principi Portanti (anche se indotto artificialmente) della moderna coscienza collettiva americana. Penso che ognuno di noi avrà visto un film di guerra o di comunque di azione, o avrà letto un qualche romanzo americano dove, per una serie di avverse circostanze, tre, due ma a volte anche uno solo dei protagonisti rimane bloccato dietro le linee nemiche, o sta comunque per rimetterci la pelle perché rimasto in pericolo senza risorse. E immancabilmente, il messaggio che arriva è sempre e comunque: Andiamo a salvarlo… è un americano… è uno di noi… noi non lasceremo mai indietro nessuno di noi… anche se per questo estremo tentativo dovremmo rischiare di perdere chissà quanti altri uomini e chissà quanti beni materiali (Esempio del film su Marte con Matt Damon).

Ora, questo messaggio sarà pure retorico, propagandistico e, se proprio vogliamo, addirittura razzista – perché cosa mai dovrebbe avere un americano in più di un francese o di un neozelandese o di un marocchino? – È ovvio che è stato coniato da “Chi di dovere” per creare uno spirito di corpo nazionale forte e coeso, sì certo… però, e in un certo senso, va anche bene così, perché fu costruito sul principio sano e giusto del concetto di socialità. Siamo tutti fratelli, accomunati da un unico destino, cerchiamo perciò di aiutarci a vicenda.

Tanti anni fa scrissi un articolo su questo caratteristico pensiero americano, perché ne vedevo lo scopo strumentale dei loro soliti politicanti ma ne invidiavo il portato morale. Proviamo a pensare come sarebbe il mondo se ogni volta che un altro qualsiasi essere umano fosse in difficoltà e su di esso convergessero gli sforzi di tutto il resto del mondo. Avremmo realizzato il paradiso in Terra.

Come che sia: “È uno di noi! È uno come me! Restiamo insieme, restiamo vicini e aiutiamoci a vicenda. Salviamoci l’un l’altro”. Questo sarebbe stato un sano messaggio di socialità, di “Vicinanza Sociale”, pur con le opportune attenzioni e precauzioni del caso.

E invece no! Fin dall’inizio di questa pandemia passò il messaggio del “Distanziamento Sociale” che – mi si permetta di pensar male – io credo abbia trovato presa su una componente inconscia e molto profonda dell’uomo contemporaneo, che pressappoco suona così: “Mors tua, Vita mea”. Eccolo qui il cuore segreto del tanto osannato distanziamento sociale… stammi lontano, perché potresti contagiarmi. Di te non me ne frega un beato nulla, perciò vedi non avvicinarti.

Purtroppo, non credo di essermi sbagliato più di tanto nell’intravedere tracce del peggior egoismo e di totale mancanza di empatia in tutti coloro che hanno accettato l’ipocrita retorica del Distanziamento Sociale. Una retorica che – guarda caso – ha fatto morire nella più completa solitudine una incredibile quantità di anziani (ma anche giovani) perché ricoverati in isolamento nel terrore della propria fine imminente e senza nemmeno il conforto dei propri cari. Perché ha slatentizzato elementi di Psicopatia (che, in clinica, significa appunto assenza di empatia sociale) latente di molte persone, rinchiudendole in casa per precauzione, facendo loro assolvere al minimo i propri impegni lavorativi e allontanando tutti dal contatto empatico, reale e veritiero con il proprio vicino di casa.

A dimostrazione di questo assunto, c’è la violenza… la violenza feroce e senza senso dei vaccinati contro i sospetti no-vax. Certo… tale divisione è stata creata ad arte… è un altro prodotto delle strategie del sistema, ma… Perché ha innestato tanta brutalità e ferocia? Forse perché i dissidenti saranno i portatori dei nuovi contagi? Ma neanche per sogno… suvvia… basterebbe poco per informarsi sul fatto che è esattamente il contrario… La verità è che i no-vax sono odiati perché incarnano quella libertà di pensiero e quel coraggio di essere coerenti con sé stessi che tutti gli altri, invece, sanno (inconsciamente) di aver perso.

Come che sia. Passano alcuni mesi… ed ecco allora giungere sul palcoscenico della coscienza collettiva un nuovo, ipnotizzante messaggio: “Portiamo ancora la mascherina e vacciniamoci… lo faremo per gli altri, per il bene della società.”

Accidenti se sono intelligenti i Padroni del Pensiero Unico… dopo il: “Pensa solo a te stesso” implicito nel distanziamento sociale, ecco arrivare la compensazione psichica, il perdono, la redenzione assoluta: “Mi vaccino per il bene di tutti gli altri.”

Difficile trovare le parole adatte per analizzare tanta genialità.

Certo… molti ragazzi si vaccineranno solo perché stufi di tutti gli pseudo limiti imposti da questa feroce dittatura sanitaria, perché sognano (beata incoscienza) il ritorno ad una impossibile normalità, oppure perché vogliono semplicemente andare allo stadio, al cinema o in discoteca senza dover ogni volta fare un tampone (anche se: provateci a faglielo ammettere).

Ma sono sicuro che molti altri avranno abboccato con ingenuità all’invito: “Fatelo per la società” perché da molto, da troppo tempo, per i giovani non c’erano più scopi raggiungibili, non c’erano più slanci di autentica spiritualità, né Valori, Principi o Ideali degni di tale nome. Il nemico aveva già distrutto tutto: cultura, politica, arte, religione… tutti viviamo in un deserto.

Ed ecco allora risuonare dall’alto dei cieli: “Fatelo per la società. Fatelo per gli altri.”

Dio che bello, che meraviglia… noi che da tempo oramai vivevamo nel più assoluto (anche se inconscio) menefreghismo, noi che inseguivamo solo il nostro bene personale, noi che vivevamo nella più assoluta asocialità… adesso siamo sdoganati. Possiamo esibire mascherine e vaccini come se fossero il segno distintivo della nostra riconquistata purezza e santità.

“Io mi sono vaccinato”. Sono il nuovo eroe della nuova società e voi, tutti voi che resistete con il vostro personale e non autorizzato libero pensiero, voi sarete spazzati via dalla storia che verrà.

Auguri, poveri ragazzi.

Piero Priorini

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