La catastrofe di Atlantide e le epoche successive

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Va affermato fin dall’inizio che molte sezioni di questo articolo sono narrazioni liberamente rese basate su uno studio lungo e attento delle opere di Rudolf Steiner (1861-1925). Queste sezioni includono alcuni contributi e idee originali che, tuttavia, rimangono sempre all’interno del flusso dei pensieri e delle scoperte fornite da Rudolf Steiner attraverso molte conferenze e libri diversi. Così le narrazioni si basano sui fondamenti stabiliti per la scienza dello spirito.

Secondo la scienza dello spirito o  Antroposofia  fondata da Rudolf Steiner, vi sono nella reale evoluzione umana sulla terra sette grandi ere e in ciascuna grande era, incominciando con quella di metà-Lemuria, possono essere identificate sette epoche culturali. Nella letteratura antroposofica le epoche culturali sono qualcosa riferito come età culturali, ma per un proposito di chiarezza saranno indicate come epoche.

Riguardo la misurazione moderna dei tempi cronologici, la natura vivente e dinamica dei pianeti spirituali e dell’universo insieme alle profonde differenze tra il mondo fisico e le percezioni e le manifestazioni spirituali, sono tutti fattori che resistono a formule rigide e misurazioni esatte nel tempo e nello spazio. La matematica non può descrivere la realtà. Può solo dare un’approssimazione della realtà in quanto limita se stessa alla meccanica dei fenomeni visibili, empirici, verificabili (vedi citazione sotto), anche se ipoteticamente si estende oltre. In definitiva non ci possono essere conflitti e discrepanze gravi tra le scoperte delle scienze fisiche e le spirituali perché il fisico contiene e riflette lo spirituale, cioè, dietro e dentro ogni fenomeno fisico c’è il mondo spirituale che lo sostiene. Così, alla fine, la scienza spirituale e la scienza fisica (materialismo scientifico) si metteranno alla prova l’una con l’altro.

E’ essenziale comprendere che non vi è tempo e spazio nel mondi più spirituali  e che gli esseri spirituali lavorano simultaneamente nel passato, presente e futuro, nell’eterno ora.

“Non si deve, tuttavia, immaginare che in quell’epoca primordiale [Iperborea] il movimento della terra intorno al sole fosse del tutto simile a quello attuale. Le condizioni erano allora ben diverse. I movimenti dei corpi celesti sorgono come risultato delle relazioni che gli esseri spirituali che li abitano hanno gli uni con gli altri. I corpi celesti si spostano in tali posizioni e i movimenti attraverso l’anima  e lo spirito fanno sì che gli stati spirituali siano in grado di svolgersi nel mondo fisico .”  (R.Steiner, La Scienza Occulta))

“Condurrebbe troppo lontano se descrivessi come questi periodi successivi sono diretti e regolati da ciò che è chiamata nella moderna astronomia la precessione degli equinozi. Questo è connesso con la posizione dell’asse della terra in relazione all’asse dell’ellittica, con effetti marcati sulla costellazione dei vicini corpi celesti; e a causa della particolare posizione dell’asse della terra, vi sono tempi definiti in cui, per la particolare relazione con gli altri corpi del sistema cosmico, la distribuzione del calore e del freddo sulla nostra terra viene radicalmente cambiata. Questa posizione dell’asse della terra in relazione alle vicine stelle causa il cambiamento delle condizioni climatiche. Nel corso di qualcosa superiore a 25,000 anni, l’asse della terra descrive una specie di movimento conico o sferico, così che le condizioni subite dalla terra in un certo tempo si ristabiliscono di nuovo, in una forma diversa e anzi ad un più alto livello, dopo 25.000 a 26.000 anni [l’anno platonico]. Ma tra questi grandi periodi di tempo ci sono sempre periodi più brevi… [Il] processo non procede in assoluta, invariabile continuità… Nel settimo millennio prima di Cristo ci fu un’epoca astronomica particolarmente molto importante – importante perché, a causa di una  costellazione determinatasi per posizione relativa dell’asse terrestre rispetto alle stelle vicine, le condizioni climatiche sulla terra culminarono nel cataclisma di Atlantide. Questo accadde dai sei agli ottomila anni prima della nostra era [d.C.] e i suoi effetti continuarono per lunghe ere… Questa fu la più grande trasformazione fisica di tutte, l’azione più drastica del macrocosmo sulla terra fisica.” – (R.Steiner, Storia Occulta).

“Per ‘Terra’ si deve intendere la condizione del nostro pianeta quando esso supporta l’uomo nella presente forma.”  (R.Steiner, Dalla cronaca dell’Akasha).

“La vita oggi sta accelerando. Sulla terra la vita diventa sempre più lenta al punto che si sviluppa la consapevolezza di sé. Poi la velocità aumenta di nuovo. Oggi l’uomo ha già passato il tempo della maggiore lentezza in questa evoluzione.” (R.Steiner, Dalla cronaca dell’Akasha)

“Le vie dei corpi celesti devono essere tracciate sempre di nuovo, essendo in continua variazione. C’è, nel sistema solare o planetario, un contrasto tra la tendenza a irrigidirsi e la tendenza ad essere sempre variabile, sempre sfuggendo ad una forma stabilita… Il pianeta visibile è solo una parte specializzata del tutto, come l’area di germinazione nella vescicola germinale dell’embrione umano… Ciò che è visibile nei cieli non è altro che una manifestazione frammentaria dello spazio cosmico, che in realtà è sempre pieno di sostanza… La vera forma del movimento della terra nel corso dell’anno sarà la lemniscata… La terra segue il sole come una lemniscata… Se riuscissi a disegnare questo sistema in una forma precisa di lemniscata … sarebbe almeno più precisa nel momento attuale… la prossima era glaciale [sulla base di 2.160 anni, nell’era dello Scorpione della sesta grande epoca] richiederebbe di modificare non poco il sistema… Dobbiamo avere una matematica qualitativa, non quantitativa… La matematica può regolare l’approccio alla realtà; non costituisce la realtà. L’uomo non può essere escluso dal quadro!…” (R.Steiner, Il rapporto delle diverse scienze con l’astronomia).

“Non si potrà mai enfatizzare abbastanza che la ricerca spirituale non è mai in contraddizione con i dati della scienza naturale.” (R.Steiner, Dalla cronaca dell’Akasha).

“La scienza dello spirito ci conduce al passato della terra, che, davvero, nel  punto di partenza, non era soltanto piena di vita, ma anche spiritualizzata, impregnata dallo spirito, così che dobbiamo rimandare l’evoluzione del passato della terra ad un originale essere spiritualizzato della terra… L’intera materia della terra era, per così dire, una sostanza vivente informe, e la scienza dello spirito deve immaginare, a parte la sostanza senza forma, quello che chiamiamo il principio formativo, il trascendente che chiamiamo principio formativo iniziale dell’evoluzione della terra… L’effetto reciproco tra spirito e materia  – la scienza naturale del futuro lo proverà.”  (R.Steiner, L’Origine del Mondo Animale alla luce della scienza dello spirito).


Grandi Ere e le loro Epoche Culturali

La durata di ciascuna delle sette epoche culturali è approssimativamente 2.160 anni; questa lunghezza, come detto sopra, è stabilita dalla precessione degli equinozi. 2.160 anni è il tempo che il sole impiega a passare attraverso ciascuna delle 12 costellazioni dello Zodiaco classico, il che fa sì che l’era della nostra grande epoca post-Atlantidea sia 7 x 2.160 vale a dire approssimativamente 15.120 anni. Un lasso temporale simile che ci porta ai nostri giorni, sebbene più lento, potrebbe essere iniziato dopo la prima metà dell’era Lemuriana.

“Dodici ere prima, il sole era nella stessa posizione, così che verso la fine dell’epoca Lemuriana vi erano condizioni simili alle nostre.” (R.Steiner, I miti antichi e il loro significato)

Rudolf Steiner qui si riferisce al passaggio da Ariete a Pesci. Il cambio dal segno astronomico “testa,” in astronomia,  al “Piede,” Pesce, è descritto come un cambiamento estremo. Questo avvenne nell’epoca post-Atlantidea, tra l’era Greco-Romana e l’attuale epoca culturale, la quinta.

Le grandi ere sono le seguenti:

Polare
Iperborea
Lemuriana
Atlantidea
Post-Atlantidea
Sesta grande era
Settima grande era

Rudolf Steiner stabilì che l’evento finale del cataclisma di Atlantide avvenne nell’“ultima era glaciale,” e la scienza moderna data l’ultima era del ghiaccio approssimativamente a 10.000 abbi fa.

“La catastrofe atlantidea avvenne in un tempo comunemente conosciuto come l’ultima era glaciale… l’ultimo atto nell’affondamento del continente atlantideo…il quale continente oggi  forma il pavimento dell’Oceano Atlantico… Questi avvenimenti sono molto meno lontani da noi di quello che si crede generalmente. Il cataclisma cambiò completamente la faccia della terra… Delle due prime epoche culturali successive [vedi sotto] non abbiamo traccia nella letteratura storica. I Veda non sono altro che un’eco di quei tempi antichi… Durante i 2.160 anni che seguirono alla catastrofe di Atlantide [l’epoca indiana], si può dire che l’umanità sia stata in grado di svilupparsi in un modo molto diverso da quello che fu possibile in seguito.” (R.Steiner, la storia alla luce dell’antroposofia)

Pertanto si può affermare che il cataclisma atlantideo si è concluso tra il 9387 e il 7227 a.C., quando il sole sorgeva nell’equinozio di primavera nella costellazione del Leone, che precedeva il Cancro. Per un certo numero di anni – circa 773 anni fino all’inizio dell’epoca indiana e in misura minore entro le prime due epoca culturali – gli sconvolgimenti geologici si sarebbero progressivamente assestati e le epoche precedenti sarebbero state ricapitolate. Questa ricapitolazione è conforme a una legge dell’evoluzione: gli stadi precedenti dello sviluppo devono essere rivisti o ricapitolati prima che si possa progredire o avere un ulteriore sviluppo. (vedi “La Scienza Occulta”).

Le sette epoche culturali post-atlantidee:

Epoca Indiana – Cancro
7227 – 5067 a.C.

Epoca Persiana  – Gemelli
5067 – 2907 a.C.

Epoca Egizio-Caldaica-Babilonese  – Toro
2907 – 747 a.C.

Epoca Greco-Latina  – Ariete
747 BC – 1413 d.C.

Epoca Anglo-Sassone e Germanica – Pesci
1413 AD – 3573 d.C.

Epoca Russa/Slava – Aquario
3573 AD – 5733 d.C.

Epoca Americana – Capricorno
5733 AD – 7893 d.C.

Ancora una volta va notato qui che le ere future possono procedere a un ritmo più veloce di quanto non avvenga oggi, proprio come le epoche e le ere del passato primordiale procedevano a un ritmo più lento. Nell’evoluzione dell’umanità, l’epoca indiana è legata all’epoca americana, quella persiana all’epoca russo/slava, quella egizio-caldaica all’epoca germanica (il nostro tempo), mentre l’epoca greco-latina, nella quale si è verificato il mistero del Golgotha, è unica e incomparabile.

C’erano tre precedenti incarnazioni planetarie della Terra, chiamate Saturno, Sole e Luna, e dopo la Terra, in futuro, ci saranno altre tre incarnazioni, chiamate Giove, Venere e Vulcano. (vedi “La Scienza Occulta”).

La epoche Polare, Iperborea e la prima Lemuria erano più simili ad una esistenza  puramente spirituale e questo non poteva essere misurato dalla scienza fisica. L’epoca Polare ha ricapitolato la precedente incarnazione della Terra di Saturno; l’Iperborea l’incarnazione del Sole  e Lemuria l’incarnazione della Luna. In generale, l’epoca Polare sviluppò il regno minerale, l’Iperborea il regno vegetale, la Lemuria il rettile e il regno animale inferiore, e l’Atlantidea gli animali superiori, i mammiferi e la stabilizzazione della forma umana attuale. La natura della vita indicherà sicuramente molte variazioni, eccezioni e paradossi in questi sviluppi, come è vero per i periodi successivi.

In che modo la geologia, attraverso la determinazione dell’età radiometrica e la datazione al radiocarbonio, arriva alla cifra di 65,5 milioni di anni fa per l’era Cenozoica (sviluppo dei mammiferi)?

Günther Wachsmuth ritiene che questa era equivalga all’epoca di Atlantide, tuttavia Rudolf Steiner colloca Atlantide molto più vicina a noi nel tempo, con il cataclisma finale avvenuto circa 10.000 anni fa.

Le risposte si hanno con:

1. la corretta comprensione della relazione del mondo spirituale eterico – il mondo delle forze formatrici – con il mondo fisico più denso. È possibile misurare gli effetti radiali dell’eterizzazione spirituale? L’addensamento della materia è un processo di contrazione, ma questo è bilanciato con la forza radiante o espandente in egual misura.

2. Sospensioni del tempo o piccoli pralaya, nei quali il sistema solare può entrare in qualcosa di simile a un’animazione sospesa, consentendo così al macrocosmo di apportare le necessarie modifiche; questi pralaya sono collegati alle ere glaciali, più piccole e più grandi,

3. il fatto che non esistono passato, presente e futuro nei mondi spirituali superiori, tutti sono contenuti nell’eterno presente. (Consulta la sezione seguente sulla datazione al radiocarbonio).

All’inizio del sistema solare tutti i pianeti, inclusi il Sole e la Luna, erano uniti per l’imminente evoluzione della Terra e dell’umanità. Per assistere diversi Esseri, tutti in diverse fasi della loro evoluzione, così come diversi tipi di esseri umani, Saturno, Giove e Marte e altri corpi planetari si sono staccati dalla loro unione con le sfere. Il Sole si staccò tra la metà e la fine dell’epoca iperborea, seguito da Venere e Mercurio. Questi successivi processi cosmici avrebbero portato a termine l’epoca iperborea. Le cause di questi  ultimi distacchi erano le stesse dei pianeti più esterni, così come il fatto che la Luna stava portando ad una crescente solidificazione.

“Tutte le anime umane avrebbero lasciato la Terra, se non fosse stato per la separazione della Luna.”

Tuttavia, alcuni Esseri rimasero nella sfera della Luna per i loro scopi, inclusi alcuni Esseri altamente avanzati. (vedi La Scienza occulta). Dal primo al medio periodo dell’epoca lemuriana la Luna fu gradualmente espulsa dalla Terra, dall’area che oggi è conosciuta come il più grande specchio d’acqua del mondo, l’Oceano Pacifico (R.Steiner, Dalla cronaca dell’Akasha).

Lemuria si trovava in quello che oggi è l’Oceano Indiano, tra le isole del Madagascar, nell’Africa sudorientale, e lo Sri Lanka, nell’India sudorientale. Mentre questo continente era in turbolenza, con aria densa, crosta sottile e molti incendi vulcanici, l’umanità poteva sopravvivere in alcune aree prive di attività vulcanica. Personalità spirituali altamente evolute  orientarono l’evoluzione individuando un piccolo gruppo di Lemuriani come antenati della futura razza atlantidea. Prima della distruzione di questo continente a causa di disastrose eruzioni vulcaniche, questo gruppo prescelto fu condotto a nord-ovest verso Atlantide. Altri popoli potrebbero essere sopravvissuti in altre parti del globo e anche attraverso ulteriori migrazioni, come in Africa e in India. I progressi nell’evoluzione umana, che sono stati elaborati nel gruppo di Atlantide, sarebbero stati gradualmente trasferiti con le nuove nascite ad altri popoli sopravvissuti.

Il Cataclisma Atlantideo

Quella che viene chiamata la Caduta dell’umanità, ossia la discesa nella materia e la perdita della guida diretta dal mondo spirituale, da Dio, sarebbe dovuta avvenire intorno alla metà dell’epoca atlantidea.

Tuttavia, a causa dell’azione di Lucifero, che porta la libertà all’umanità – come è l’intento di Dio Padre – la caduta è avvenuta molto prima del tempo, a metà dell’epoca lemurica. L’umanità si divise nei due sessi e acquisì prematuramente la conoscenza del bene e del male, portando infine a terribili errori nelle epoche Lemurica e Atlantidea e in certi periodi bui delle epoche successive. La divisione dei sessi e la caduta nel materialismo, tuttavia, era inevitabile per l’evoluzione della coscienza e non poteva essere evitata. Il mistero del Golgotha, la morte di Dio Salvatore, Cristo sulla croce, doveva accadere a metà dell’epoca atlantidea, ma necessariamente avvenne molto più tardi nel tempo, nell’epoca greco-romana. (R.Steiner, L’impulso-Cristo e l’evoluzione della coscienza dell’io).

Nel periodo di Atlantide l’umanità era guidata principalmente da Guide o Iniziati che operavano in alcuni Centri Misterici che prendevano il nome dalle sfere planetarie da cui provenivano le Guide. I Centri Misterici erano chiamati Oracoli (dal latino oraculum, “un luogo dove si percepiscono le intenzioni degli Esseri spirituali”. R.S.), cioè gli Oracoli di Venere e Mercurio. Le Personalità erano guidate da Esseri superiori che dimoravano soltanto nei mondi spirituali. C’era anche un importante Oracolo chiamato Oracolo Vulcaniano, guidato da un Essere superiore che vive ancora nella sfera circostante della Terra; così le visioni dell’Oracolo erano dirette alla Terra. Il termine “sfera” significa che un’invisibile sfera spirituale planetaria di Esseri viventi si mescola con la sfera della Terra, ma è anche distintamente separata dalla Terra. Il pianeta fisico che può essere visto, come Marte, è solo un frammento della stessa sfera planetaria.

Come citato sopra, “Il pianeta visibile è solo una parte specializzata del tutto, come l’area di germinazione in una vescicola germinale dell’embrione umano…”

E’ possibile che “alieni” di altri pianeti, gli esseri spirituali inferiori normalmente invisibili, vale a dire, della sfera bellicosa di Marte, portino, per le loro manipolazioni, una grande quantità di confusione, o persino di odio, nella sfera della Terra?

C’era un importante Centro dei Misteri di Atlantide o Misteri del Sole che era centrale in tutte le altre scuole misteriche, poiché il Sole è centrale nel sistema solare. Questi misteri furono guidati dagli Iniziati di Cristo.

A differenza di oggi, il corpo fisico degli esseri umani all’inizio e alla metà dell’Era atlantidea era malleabile o mutevole  e traslucido. L’aria era molto densa, l’acqua rarefatta. L’atmosfera acquosa o nebbiosa permetteva la malleabilità dei corpi; pensieri e sentimenti interiori potevano cambiare l’aspetto esteriore. Questo è vero per molti animali marini odierni, le cui forme fisiche possono cambiare continuamente e rapidamente a seconda delle loro intenzioni o di ciò che stanno vivendo. Ad esempio, i corpi di alcuni calamari, Cephalopoda, possono avere un aspetto grigiastro e opaco o cambiare per diventare di colore caldo infuocato e traslucidi. Questa mutevolezza può verificarsi in un ambiente acquatico, ma è meno possibile nell’ambiente terrestre di oggi, e non è affatto possibile per gli animali e gli esseri umani superiori, che essenzialmente si sono induriti o densificati nelle forme attuali verso la fine dell’epoca di Atlantide. Prima di questo periodo di densificazione o solidificazione non si possono trovare tracce fisiche in Atlantide o nell’umanità atlantidea. Tuttavia ci sono abbondanti prove di ciò che è sopravvissuto o è stato tramandato, di generazione in generazione, dalle culture molto antiche che erano ancora influenzate dall’eredità di Atlantide. Si tratta di ascoltare e capire di cosa “parlano” le pietre.

“Verso la metà del periodo evolutivo di Atlantide, una grande calamità cominciò gradualmente a sopraffare l’umanità. I segreti degli Iniziati, le leggi per cui gli Esseri superiori guidavano le forze della natura, furono messi al servizio di… bisogni e passioni sbagliate… Anche gli Iniziati finirono col soccombere. Ne seguì una diffusa corruzione dell’umanità e il male crebbe fino a dimensioni sempre più grandi…Potenti e minacciosi poteri della natura furono liberati, catastrofi di aria e di acqua.” (R.Steiner, La Scienza Occulta).

Il più dannoso di tutti fu il tradimento dei segreti vulcaniani, che si concentrava sulle cose della Terra. Il tradimento di Vulcano aprì le porte agli esseri inferiori che riuscirono a raggiungere una grande influenza e privò l’uomo sempre più del sentimento per qualsiasi cosa spirituale. Dalla metà dell’epoca atlantidea Ahriman e gli esseri arimanici sono stati invisibilmente attivi come oppositori del sentiero centrale, la corrente del Cristo, il percorso tra gli estremi di Lucifero e Ahriman. In quel periodo, la paura è stata instillata nell’umanità da Ahriman (Satana).

“La paura è una conseguenza diretta dell’errore.” – (R.Steiner, Atlantide, Il destino di una terra perduta).

Come contromisura all’enorme influenza del male vi fu il santuario dell’Oracolo del Cristo.

Mentre l’umanità stava in posizione a metà del periodo di Lemuria, dopo l’espulsione della Luna, gli Atlantidei non erano fortemente uniti al corpo fisico, ma dimoravano al di fuori del corpo o all’interno del corpo eterico o delle forze formative. Così potevano controllare le forze vitali e le forze della riproduzione; potevano usare l’energia germinale di piante, organismi viventi e animali al servizio della loro tecnologia e della loro guerra, ma soprattutto delle forze del regno vegetale (eterico). Rudolf Steiner scrive che non potevano dividere un tronco a metà con la forza fisica, ma potevano farlo attraverso l’uso di poteri magici, poteri sulla natura. L’uso diffuso egoistico di questi poteri portò ai cataclismi di Atlantide, che sono iniziati con sufficienti avvertimenti in modo che un gran numero di sopravvissuti a tempeste, inondazioni e terremoti iniziò a migrare verso est in Europa, Africa e Asia e verso ovest, verso i continenti americani. Alcuni dei migranti avevano corpi fisici più grossolani che si erano addensati troppo presto in epoca atlantidea, e queste razze differenti di popoli non sopravvissero, mentre le anime che occupavano questi corpi furono in grado di reincarnarsi in altre razze sopravvissute.

La scienza ha prodotto prove di questi popoli estinti, cioè l’uomo di Neanderthal. In questi tempi primordiali le distinzioni di razza e le qualità razziali erano importanti, e nell’era indiana post-atlantidea  queste distinzioni si riflettevano nel sistema delle caste.

Oggigiorno la distinzione razziale, come il sistema delle caste, è grossolanamente superata, e tali distinzioni hanno significato oggi solo per il male, e quindi per scopi malvagi o sbagliati.

In un lontano futuro l’umanità si dividerà in due razze, quella buona e quella malvagia. Gli atti orrendi contro alcune razze e popoli del nostro tempo, comprese le infinite controversie sui problemi razziali, potrebbero derivare dalla grande paura e dal terrore nutriti, consciamente o inconsciamente, dai membri già definiti della futura razza malvagia, per essere marchiati fisicamente come malvagi, e in relazione al fatto inevitabile che nelle future incarnazioni porteranno il “marchio della bestia”.

Per usare la terminologia della scienza psicologica, il razzismo è una proiezione e una reazione in risposta, conscia o subconscia, a questa inevitabilità. Tuttavia, mentre alcuni individui sono già estremamente malvagi, la maggior parte delle persone oggi ha ancora una scelta.

“Fu durante l’epoca atlantidea che, molto lentamente e gradualmente, la Terra iniziò ad assumere un aspetto più o meno simile a quello che vediamo oggi intorno a noi.” (R.Steiner, L’Oriente alla luce dell’Occidente).

“C’erano i giganti in quei giorni; e anche dopo, quando i figli di Dio andarono dalle figlie degli uomini e diedero loro dei figli, gli stessi, che erano antichi, uomini famosi, divennero uomini potenti”. (Genesi 6:4).

Si possono a questo punto identificare due diversi tipi di giganti: il gigante di Atlantide la cui mole enorme era inversamente proporzionale alle sue capacità mentali, e i giganti o Titani che risultavano dall’unione degli angeli caduti e delle figlie degli uomini.

Il primo non sopravvisse dopo Atlantide; gli altri  sembrano essere sopravvissuti ben oltre Atlantide, ed erano sia buoni che cattivi. Ma anche oggi (senza alcuna riflessione sulle capacità mentali) ci sono esseri umani che sono giganti, 7 piedi o 4 pollici e anche più alti in altezza. Se uno potesse tornare fisicamente al tempo di Atlantide, e non molto tempo dopo la sua distruzione, e potesse vagare sulle tante e diverse regioni della terra, si vedrebbe ogni sorta di creatura umana e semi-umana, affascinante o grottesca, anche mostruosa. Che stupendo diario di viaggio si potrebbe scrivere! Oltre ai giganti, ci sarebbero esseri umani piccoli; ci sarebbero discendenti di uomini e animali; ci sarebbero satiri, centauri e altre creature fantastiche come raffigurati nella scultura, nell’illustrazione e nella letteratura arcaica. Demoni, come quelli che si vedono sui doccioni, sarebbero visibili e ci sarebbero esseri come i Ciclopi. Gli uomini sarebbero impegnati in battaglie contro i giganti malvagi, cioè, David e Golia – (Samuele 1:17), e i giganti buoni sarebbero stati visti costruire le massicce mura di alcune antiche città, mura che sono sopravvissute fino ad oggi, come a Sacsahuaman, Perù.

Le mura ciclopiche di Sacsahuaman, Peru

Nell’Epopea di Gilgamesh, Gilgamesh è descritto come per due terzi dio e un terzo uomo ed era certamente uno degli uomini potenti dell’antichità.

Tuttavia, questo è il tempo del terzo millennio A.C. e Gilgamesh è di aspetto attraente  e completamente umano.

“Quando gli dei crearono Gilgamesh gli diedero un corpo perfetto. Shamash il sole glorioso lo dotò di bellezza, Adad il dio della tempesta lo dotò di coraggio, i grandi dei resero perfetta la sua bellezza, superando tutti gli altri, terrificante come un grande selvaggio toro. Per due terzi lo fecero dio e per un terzo uomo”.

Il Toro è il segno astronomico del periodo di cultura egizio-caldaico-babilonese, il terzo periodo di cultura. Rudolf Steiner ha affermato che la percezione spirituale di Gilgamesh nella cronaca dell’Akasha ha rivelato che era un centauro nella metà inferiore del suo corpo, mentre questo non era visibile nella forma fisica. Un punto molto critico nel completamento della creazione dell’uomo ad “immagine di Dio” è il Mistero del Golgotha.

Vedi l’articolo, L’Epica di Gilgamesh.

La più importante delle migrazioni avvenne prima dei cataclismi finali di Atlantide che portarono all’inondazione universale, quando il grande iniziato atlantideo cristiano condusse un gruppo scelto di persone verso est nell’area conosciuta oggi, come Asia Centrale. Queste erano le persone della “quinta razza radice” o della quinta grande epoca.

La Guida umana di queste persone è anche conosciuta come il biblico “Noè”, che a sua volta sarebbe stato guidato da un Essere sovrumano nel mondo spirituale noto come “Manu“. Tale lavoro cooperativo può essere ricondotto all’archetipo dei grandi gemelli, i Gemelli, Akashagarbha e Ksitigharba, il divino celeste e la sua controparte umana o gemella, cioè Manu e Mani.

“Le Guide che dirigono l’evoluzione dell’umanità sono chiamati Manu. C’era un Manu della nostra Quinta Grande Epoca. Non è un uomo tra gli uomini, ma un essere sovrumano che ha raggiunto uno stadio molto elevato. Questi esseri sovrumani sono di due tipi: sono chiamati ‘Spiriti Santi’ e ‘Figli di Dio’. ” (R.Steiner, L’Apocalisse).

Così il leader divino che guidò le migrazioni verso est da Atlantide era il Manu della nostra quinta grande epoca, che lavorava con il Noè o Mani incarnatosi in lui. Durante questo periodo, oltre a un gruppo selezionato di esseri umani, furono salvati anche gli animali che rappresentavano le sette anime principali del gruppo animale, poiché doveva continuare il lavoro evolutivo all’interno del regno animale. Va da sé che in varie altre aree del mondo, gruppi isolati di esseri umani, piante e animali, sarebbero sopravvissuti ai cataclismi finali, ma l’opera di Manu era orientata verso le forme adatte al futuro, verso la nuova epoca e la vera evoluzione della terra e dell’umanità.

Studiando oggi una mappa dell’Asia centrale su Wikipedia, dal Caucaso a nord-ovest alla Mongolia a nord-est, si vede la catena delle montagne dell’Himalaya verso sud, con il Pakistan e l’India appena sotto. L’Asia centrale rientra nell’ambito del più ampio continente eurasiatico.

“[Esso] è stato storicamente legato ai suoi popoli nomadi e alla Via della Seta. Di conseguenza, ha agito come un crocevia per il movimento di persone, merci e idee tra Europa, Asia occidentale, Asia meridionale e Asia orientale… L’Asia centrale è una regione estremamente vasta con una geografia variegata, compresi alti passi e montagne, vasti deserti e soprattutto steppe erbose e prive di alberi… Poiché l’Asia centrale non è equilibrata da un grande specchio d’acqua, le fluttuazioni di temperatura sono più forti”. L’Asia centrale ha anche una caratteristica geografica estrema: la “distanza più breve del mondo tra il deserto non ghiacciato e il permafrost”.

Fin dal tempo delle migrazioni avvenute nell’ultima era glaciale, sembra probabile, da una descrizione delle caratteristiche del territorio dell’Asia centrale oggi, che ci sarebbero state aree sicure in questa regione. Sia in questo momento che in periodi successivi ci fu un ritiro delle Guide in regioni isolate dell’Himalaya. Tuttavia, ciò che sappiamo dell’eredità himalayana oggi è solo l’eco più debole delle prime vette spirituali.

“In quei giorni, cinque, sei, sette millenni fa, la cultura in Asia era la stessa che era nel continente atlantideo. Laggiù in Asia avevano una cultura che è sopravvissuta nei rifugi e nelle caverne sotterranee del Tibet…Tuttavia, questa cultura era davvero adatta solo a quei tempi antichi in cui le persone vivevano in condizioni molto diverse da quelle odierne.”

Gradualmente questa cultura, al tempo del Dalai Lama, si deteriorò moralmente.

“[Si possono] scoprire grandi segreti scientifici che la gente conosceva in quei primi tempi. Questi sono incisi sulle rocce, ma agli europei è stato concesso l’accesso solo in rare occasioni. [È necessario] sviluppare questa conoscenza in una nuova forma… Può essere decifrata usando la scienza dello spirito, ma lì si scoprono le cose da soli, quindi le cose antiche non sono necessarie.” – “Dalla Barbabietola al Buddismo”.

Al tempo del I secolo A.C., le alte forze-guida dell’epoca post-atlantidea erano concentrate all’interno della corrente giudaico-cristiana, che si preparavano al Mistero del Golgotha.

“Nello stesso tempo in cui il profeta ebreo [Jeschu ben Pandira] era vissuto, nel secolo precedente il Cristo, troviamo qui un riferimento alla grande iniziazione antica atlantidea di Wod-Wodha-Odino… In Asia la W è una B, Wodha=Bodha = Buddha. Il buddismo a quel tempo in Asia apparve come un ritorno al tempo di Atlantide… E dove grandi cose, grandi pilastri apparvero in Tibet, abbiamo un’espressione moderna e monumentale dell’antica cultura di Atlantide.” (dal “Lascito Rudolf Steiner”).

Odin o Wotan era in origine un dio della regione settentrionale di Atlantide, una regione più tardi conosciuta come Niflheim, che significa ghiaccio eterno, nebbia e oscurità.

Questa parte settentrionale di Atlantide era localizzata a est dell’Irlanda e secondo la teosofia fu l’ultima regione di Atlantide ad affondare nell’oceano, mentre gli abitanti emigrarono in Irlanda, e nei paesi del Nord Europa.

Odino aveva un solo occhio, così come il dio celtico Lugus, ed era un dio della guerra. Miti e racconti sono trapelati nel corso dei secoli riguardo a una guerra mortale tra le regioni continentali settentrionali e meridionali di Atlantide. Questa guerra fu particolarmente strumentale alla caduta di Atlantide in quanto vi fu un uso immorale delle forze eteriche come armi da guerra. (vedi Wellesley Tudor Pole).

Le regioni meridionali erano a ovest dell’Africa. La citazione di cui sopra suggerisce che le migrazioni di questi popoli si estendevano anche dal nord fino alla Mongolia e all’Himalaya e che le loro credenze pagane potrebbero essere state gradualmente migliorate con  la benefica  influenza  del buddismo. Il cavallo era particolarmente importante per i popoli asiatici e questo animale si è sviluppato in questa zona nella sua forma attuale. Un programma del 2008 sui cani su Nova, PBS, ha tracciato l’origine del cane nell’Asia centrale. Queste storie tendono ad affermare che l’Asia centrale, inclusa la Mongolia, fosse un’area sicura.

Odino era il dio che istituì le nove regioni degli inferi – note anche come Niflheim – probabilmente durante la caduta di Atlantide e dopo il suo affondamento. Ghiaccio, nebbia e oscurità sono associati ad Ahriman. Odino bandì il gigante e la dea Hel in questo mondo sotterraneo, e lei ne divenne la sovrana. Hel [o Hela, dea degli Inferi]è associata all’opposto del ghiaccio: fuoco e Lucifero.

Il Libro di Enoch

Il miglior racconto antico di Manu/Noè potrebbe essere Il libro di Enoch.

Il libro, in tre copie etiopiche, fu portato fuori dall’Abissinia da James Bruce nel 1773. Fu tradotto in tedesco nel 1835 e tradotto in inglese da RH Charles nel 1896.

Fu scritto nel II secolo a.C., ma descrive esattamente e predice la venuta del Messia nella sezione “Il libro delle Parabole”.

L’antroposofo riconoscerà questa fonte di ispirazione come simile a quella della Rivelazione. Il libro è anche convalidato da riferimenti ad esso nell’Antico Testamento, come Giuda 14:15.

Il libro descrive in dettaglio le cause della caduta di Atlantide e dell’umanità, la caduta degli angeli, lo Sceol [Regno dei morti] o il mondo sotterraneo, l’Albero della Vita, la città celeste e molto altro. Fu respinto dal Concilio di Laodicea, un raduno di chierici della chiesa nel 363-364 d.C., che voleva anche nascondere la Rivelazione dagli insegnamenti cristiani. Forse le parole di Giovanni nell’Apocalisse 22:18 hanno avuto effetto:

“Metto in guardia chiunque ascolta le parole della profezia di questo libro: se qualcuno ne aggiunge, Dio aggiungerà a lui le piaghe descritte in questo libro, e se qualcuno toglie delle parole del libro di questa profezia, Dio gli toglierà la sua parte nell’albero della vita e nella città santa, che sono descritti in questo libro”.

Dal Frammento del Libro di Noè: Enoc scrive che suo figlio Matusalemme scelse una moglie per suo figlio, Lamech, e che la moglie di Lamech

“… partorì un figlio e il suo corpo era bianco come la neve e rosso come il bocciolo di una rosa, e i capelli della sua testa e i suoi lunghi riccioli erano bianchi come lana, e i suoi occhi belli. E quando aprì gli occhi, illuminò tutta la casa come un sole, e tutta la casa era molto luminosa. Le mani della levatrice, gli aprirono la bocca e conversò con il Signore di giustizia”.

Lamech ebbe paura di lui e andò da suo padre, Matusalemme, che andò da Enoc, ed Enoc disse:

“E questo figlio che ti è nato sarà lasciato sulla terra [dopo la grande distruzione] e i suoi tre figli saranno salvati con lui… chiamalo Noè”.

Secondo gli insegnamenti della Scuola Esoterica, Lamech è la manifestazione di Caino: Caino, Lamech, Hiram Abiff, Lazarus-John.

Dopo l’inabissamento di Atlantide e le inondazioni, e trascorso ancora un lungo lasso di tempo per il riadattamento e il reinsediamento, sorse la prima epoca culturale post-atlantidea, l’epoca indiana, intorno al 7227 a.C.

Questa era guidata da sette uomini che erano stati scelti da Manu/Mani; erano conosciuti come i Sette Santi Rishi. Furono inviati dal Centro Misterioso dell’Oracolo di Cristo, nell’Asia centrale, verso sud, nell’India. Come Guide dell’umanità, e in preparazione per le epoche successive, anche gli Iniziati e gli uomini erano diretti dall’Oracolo di Cristo  in Egitto, in Africa, in Mesopotamia e parte dell’ Europa, inclusa l’Irlanda.

Piuttosto che dettagliare qui le prime epoche culturali, si consiglia la serie di conferenze di Rudolf Steiner, “Antichi miti”: il loro significato e connessione con l’evoluzione, in particolare la quarta lezione, per ulteriori studi. Questa conferenza discute anche i segni astronomici in relazione allo sviluppo delle parti del corpo umano, cioè l’epoca indiana e il segno del Cancro, a significare il torace. Queste lezioni sono completamente disponibili online attraverso gli Archivi di Rudolf Steiner ( vedi “La Scienza Occulta” per ulteriori dettagli sulle epoche di cultura).

La storia documentata iniziò nella terza epoca di cultura. L’Epopea di Gilgamesh è considerata il più antico poema epico sopravvissuto nella letteratura mondiale.

In “Storia Occulta” Rudolf Steiner afferma che esiste una connessione tra i cataclismi di Atlantide e l’anno 1250 d.C.

La scienza moderna ha stabilito che ci fu una “piccola era glaciale” a partire dal XIII secolo, e considera che il 1250 fu l’anno in cui la banchisa iniziò ad avanzare verso sud.

Da Wikipedia:

“C’è stata una piccola era glaciale… A partire dal XIII secolo la banchisa del Nord Atlantico ha iniziato ad avanzare verso sud, così come i ghiacciai in Groenlandia. I tre anni di piogge torrenziali a partire dal 1315 hanno inaugurato un’era di tempo imprevedibile nel Nord Europa che non si sollevò fino al XIX secolo.”

“Durante il cataclisma di Atlantide gli Spiriti della Forma [della gerarchia Exusiai o Elohim] hanno lavorato così poco nelle anime degli uomini… e questo non è stato notato così facilmente come gli sconvolgimenti dei continenti a quel tempo… Nell’anno 1250 ci fu un impulso e poi un declino.” (R.Steiner, La storia alla luce dell’antroposofia).

L’impulso si è verificato nella Scolastica Medievale e nell’ascesa del materialismo, che era “oscuro”, ma questi erano in contrasto con l’ascesa del vero Rosicrucianesimo. Il Kali Yuga o la grande epoca oscura durò dal 3103 a.C. circa al 1899 d.C.

Quanti anni ha l’Umanità?

Secondo la scienza spirituale, il corpo fisico attuale, in apparenza, non è così antico come affermano alcuni scienziati, mentre l’epoca dell’umanità, in fasi evolutive progressive non fisiche – di “esseri terrestri spiritualizzati” – risale all’ inizio della terra stessa.

Da un’altra prospettiva, il corpo fisico, in via di sviluppo, risale oltre il tempo della Terra; il suo sviluppo iniziò durante l’evoluzione di Saturno della Terra. Ci sono pochi resti fisici di corpi umani che possono essere datati prima della fine dell’epoca atlantidea e dell’inizio dell’epoca culturale indiana intorno al 7227 a.C.
Una mummia è stata scoperta nel 1940 in Nevada (USA) e si chiama “Spirit Cave Man”. La datazione al radiocarbonio rivela che la mummia ha 9400 anni, risalente all’anno 7400 a.C.

“La mummia indossava mocassini e sudari di piante palustri intrecciate. La trama dei sudari indica che era stato realizzato su un telaio”.

Questa stima dell’età è probabilmente accurata, poiché i vestiti della mummia erano disponibili per la datazione al radiocarbonio.

“Se esaminiamo i primi tempi post-Atlantidei, troveremmo che gli uomini costruivano le loro dimore con metodi molto diversi da quelli usati nella vita moderna. A quei tempi facevano uso di tutti i tipi di cose che erano in crescita. Anche quando costruivano palazzi chiamavano la natura in loro aiuto utilizzando piante con rami di alberi e così via, mentre oggi gli uomini devono costruire con parti tagliate.” (R.Steiner, L’eterizzazione del sangue).

Pittura rupestre attribuita all’uomo di Cro-Magnon

La scienza ritiene che i crani di due adulti e di un bambino trovati in Etiopia, considerati esseri umani moderni, abbiano dai 160.000 ai 195.000 anni. Questa stima dell’età è probabilmente falsa perché i crani sono stati datati sulla base della cenere vulcanica trovata con i fossili. I vulcani e le glaciazioni sono fattori che interferiscono seriamente con un’accurata datazione al radiocarbonio.

Per quanto riguarda l’uomo di Cro-Magnon, trovato nelle grotte nel sud-ovest della Francia e ritenuto il primo uomo moderno, la cifra di 10.000 anni come età di questi resti sembrerebbe essere accurata secondo la scienza spirituale. L’intervallo di 35.000 anni nell’età stimata, da 45.000 a 10.000 anni, è un intervallo troppo ampio e indica un problema di datazione al radiocarbonio.

Datazione al Radiocarbonio

“E Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo preparò…” (Genesi 1:27)

Dio creò il mondo in sei giorni e si riposò il settimo. – vedi Genesi 1:1-2:3.

Secondo Rudolf Steiner, si può dire che ogni “giorno” misuri miliardi di anni usando i calcoli del tempo moderno. A ciò si può aggiungere l’idea che il riposo di Dio nel settimo giorno si riferisca al concetto di Pralaya.

Anche una rapida ricerca sul tema della datazione al radiocarbonio rivela seri problemi, seri interrogativi sull’accuratezza sollevati dagli stessi scienziati. Le conclusioni sembrerebbero essere che la datazione al radiocarbonio è più attendibile per gli oggetti più recenti, con una miriade di difficoltà incontrate oltre 24.000 anni.

I seguenti articoli sono apparsi su riviste e giornali scientifici: de Vries, H.L., “Variation in Concentration of Radiocarbon Dating with Time and Location on Earth”, 1958; Kovar, Anton J., “Problemi di datazione al radiocarbonio a Teotihuacan”, 1966; J.Warren Beck, et al: “Extremely Large Variations of Atmospheric 14-C Concentration During the Last Glacial Period”, Science Magazine, giugno 2001. Nell’ultimo articolo citato J. Warren Beck scrive che sia i vulcani che la glaciazione interferiscono con la datazione al radiocarbonio, oltre – va semplicemente detto – agli innumerevoli e variabili fattori della vita, o della Terra vivente.

“[Gli scienziati] ritengono che il rapporto tra carbonio stabile e radioattivo nell’atmosfera possa essere cambiato negli ultimi 50 mila anni. Ciò solleva dubbi sull’accuratezza della datazione di oggetti molto antichi”.

Lo scienziato Willard Libby (1908-1980) e i colleghi dell’Università di Chicago, 1949, sono accreditati per la scoperta e per lo sviluppo della datazione al radiocarbonio. Egli misurò accuratamente l’età del legno da un’antica chiatta reale egiziana la cui età era nota da documenti storici; quindi la chiatta non era molto vecchia. Willard Libby ha anche lavorato al Progetto Manhattan alla Columbia University ed è stato determinante nello sviluppo della bomba atomica che fu sganciata su Hiroshima. Non per screditare il valore della datazione al radiocarbonio, Libby potrebbe comunque essere un altro degli “scienziati della morte” del XX secolo, più attivo nei terribili anni ’40 e ’50.

Questi generalmente sono gli scienziati che negano la base spirituale di tutta la creazione, ignorano la Bibbia e altri testi sacri, insegnano ai giovani che l’uomo si è evoluto dalle scimmie, piuttosto della verità – vale a dire che le scimmie si sono evolute dall’uomo – e credono solo a ciò che può essere visto con gli occhi e/o è coerente o ripetibile nell’esperimento scientifico, ecc. Se un terzo o la metà dell’umanità è sempre pronta  a discutere con veemenza contro la teoria scientifica dell’evoluzione – facendo riferimenti a resoconti dai testi sacri, negando che l’uomo moderno ha milioni di anni; insegnando che l’uomo è creato a immagine di Dio – allora gli scienziati dovrebbero ammettere che c’è qualcosa di seriamente sbagliato nelle loro teorie.

Questo vale anche con l’eterno problema dell’aborto, su cui l’umanità si è divisa. Se qualcosa non fosse terribilmente, moralmente sbagliato riguardo all’aborto, metà o due terzi dell’umanità non protesterebbe contro di esso. Tali divisioni significano che qui qualcosa è seriamente sbagliato.

Su un sito Internet di “All About Archaeology”, uno scienziato ha scritto:

“Dobbiamo presumere di sapere che la velocità con cui il carbonio-14 decade in azoto-14 non è in qualche modo cambiata in un passato non osservabile. Dobbiamo anche presumere di sapere quale sia il rapporto di carbonio-12 a carbonio-14 fosse nell’ambiente in cui il nostro campione ha vissuto nella sua vita. E infine, dobbiamo presumere che non ci sia stata alcuna contaminazione nell’esemplare che stiamo provando oggi. La ricerca scientifica ha chiamato il primo dei due presupposti in questione… l’uso della dendrocronologia [datazione con gli anelli degli alberi] per calibrare la datazione al carbonio è di per sé pieno di incertezze.”

Da “Physics World”:

“L’orologio al carbonio potrebbe mostrare l’ora sbagliata: la datazione al carbonio è un pilastro della geologia e dell’archeologia, ma un enorme picco scoperto nella quantità di carbonio-14 nell’atmosfera tra 45.000 e 11.000 anni fa mette in dubbio il ciclo del carbonio biologico che è alla base della tecnica.”

Recentemente c’è stato un programma su Nova, PBS: “Mystery of the Megaflood”. Da un sito Internet di Nova:

“Circa 15.000 anni fa, nei millenni di declino dell’era glaciale, un vasto lago noto come Lago glaciale Missoula irruppe improvvisamente attraverso la diga di ghiaccio che lo ostruiva a un’estremità. Nel giro di sole 48 ore, i geologi ritengono che il crollo abbia fatto fluire una cascata di 500 miglia cubici di acqua nel Pacifico nord-occidentale, creando nella notte paesaggi insoliti come le scabland di Washington orientale”.

La scienza spirituale e la scienza fisica alla fine si metteranno alla prova l’una con l’altra; menti aperte, grande tolleranza, sono necessarie da entrambe le parti.

“… ci divertiremo tutti, tutti noi, a tenere questi giardini nei nostri villaggi, a tenere aperti i molteplici, intricati, casuali sentieri, a farli fiorire in un mondo grande, aperto e ventoso; ma questa, per come la vedo io, è la condizione dell’uomo; e in questa aspetto possiamo aiutarci, perché possiamo amarci l’un l’altro». (J. Robert Oppenheimer).

Bibliografia

Tutti i libri e le conferenze sono di Rudolf Steiner se non diversamente indicato.

Martha Keltz

Tradotto dall’inglese da Silvia Bertuglia per LiberoPensare

Fonte

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