Italiani pecoroni

Ginger E Fred
Lasciami salire sul palcoscenico e poi vedrai che ti faccio. Perché io stasera parlo, io dico tutto. A sessanta milioni d’italiani io dico tutto! PE-CO-RO-NI! PE-CO-RO-NI! PE-CO-RO-NI! PE-CO-RO-NI! Avete inventato la televisione? State tutti lì a guardare sempre la televisione? Volete sentire solo la televisione? E allora stasera sentite me!”

Questo estratto da “Ginger e Fred” di Federico Fellini del 1986 dove Marcello Mastroianni (Fred) minaccia di dire tutto a quei pecoroni d’italiani è quanto mai attuale. Anzi, abbiamo superato ogni immaginazione. Chissà cosa farebbe dire oggi Fellini a Mastroianni, se fossero ancora tra noi.

Perché oggi gli italiani accettano tutto quello che vien detto e imposto loro senza fare una piega. Ormai il sistema li ha imbambolati a un punto tale che non si fanno neppure più la domanda se quanto deciso dalle “alte sfere” è lecito o meno. Lo accettano passivamente e basta. La propaganda terroristica promossa dai vari governi che si sono avvicendati nella gestione della cosiddetta pandemia ha fatto calare la saracinesca sul potere decisionale dell’individuo e, di conseguenza, del popolo.

Il libero arbitrio, lo spirito critico sono ormai solo un ricordo. Probabilmente quando studieranno i resti di questa civiltà analizzando il DNA contenuto nelle nostre ossa si evidenzierà una anomalia, una singolarità che avrà avuto come conseguenza il rincretinimento totale dell’individuo, dando origine ad una nuova specie: l’Homo Imbēcillis. Nel senso che i latini davano a questo lemma: codardo, vigliacco, pusillanime, privo di potere, di autorità.

Dite che esagero?

Allora spiegatemi com’è possibile che un’intera popolazione si lasci inoculare un medicinale sperimentale senza sapere di preciso cosa contenga e quali siano i possibili effetti collaterali.

Anzi, se qualcuno chiede di poterlo analizzare gli viene impedito. Ma questa ormai è storia, una storia che ha creato l’anomalia a cui accennavo in precedenza, la nascita dell’uomo senza volontà. Perché una volta destrutturato l’individuo ne hanno approfittato per propinargli qualunque cosa; dall’aumento delle bollette del gas – per colpa di chiunque, tranne che dei veri colpevoli (ricordo che il prezzo del gas all’origine non è mutato, ma è la borsa di Amsterdam che ci sta speculando sopra) – ai partiti che i nostri connazionali possono votare all’estero fino alle lampade UV germicide installate nelle aule scolastiche. Come, non ne sapete nulla? Ma che strano! Dite che la televisione non ne ha parlato? Ma guarda! Eppure è proprio così.

Sembrerebbe che i partiti che si presenteranno per la prima volta alle elezioni del 25 settembre, avrebbero dovuto raccogliere le firme degli italiani residenti all’estero presso i consolati italiani, che non sono disseminati nel territorio, ovviamente, per cui difficilmente raggiungibili. E avrebbero dovuto soddisfare il quorum richiesto per le circoscrizioni all’estero entro il mese di luglio, quando delle elezioni non se ne parlava ancora. Mica male, eh?

Risultato, i nostri connazionali residenti all’estero potranno votare solo sei formazioni politiche al Senato e otto alla Camera dei deputati, scusate non riesco a scriverlo con la “D” maiuscola.


Ma qualunque sia il motivo, non c’è giustificazione alcuna per cui i residenti all’estero non possano votare chi si presenta alle elezioni in Italia. Non c’è, punto e basta! Se sono all’estero, per qualunque motivo, devo avere gli stessi diritti di chi è in Italia. Non vi sembra logico, semplice, giusto? Quale giustificazione può avere una legge simile, in che modo garantisce il diritto di voto? Con questo modo d’agire i nostri governanti sono i primi ad instillare il dubbio di un proposito anti democratico: non vi diamo la possibilità di scegliere perché vogliamo che votiate tra questi partiti e solo tra questi. Non è una conclusione logica? E non dovremmo dire qualcosa al riguardo? Non dovremmo sollevarci in massa e chiedere di cambiare questa anomalia? Eppure no, nessuno dice nulla.

D’altronde la tv non ne parla e se non ne parla la tv vuol dire che il fatto non sussiste. Ma purtroppo sono convinto che, anche se ne parlasse, gli italiani lo accetterebbero. Direbbero “Eh, se non hanno raggiunto il numero di firme richieste…”. Ma questi partiti in Italia si possono votare, perché all’estero no?

E vogliamo parlare delle lampade germicide nelle scuole?

Ieri in alcune regioni italiane è cominciato l’anno scolastico, per fortuna senza l’obbligo delle famigerate quanto dannose mascherine. Però, nelle aule di alcuni istituti, gli studenti si sono trovati installate delle strane lampade UV. “Bello prof, così ci abbronziamo mentre stiamo a scuola!” No, lo scopo non è quello, ma annientare i possibili germi presenti nelle aule. Però, come le lampade abbronzanti, anche queste se ti avvicini troppo e con gli occhi non protetti ti possono danneggiare sia la pelle che la retina. “Come prof, le mettete per prevenire possibili problemi alla nostra salute, ma se ci avviciniamo troppo ci causano loro gravi problemi alla nostra salute? È uno scherzo?” Purtroppo no, non è uno scherzo, è la triste realtà. Ma il medico della scuola dice che non sono nocive e sono state approvate anche dal MIUR, per non dire quanto sono contente le ditte che le producono. Mi ricordano tanto i banchi a rotelle della Azzolina. E nessuno dice niente, nessuno ne parla.

Ma dove vogliamo far vivere i nostri figli, in una sala operatoria? Quando ero piccolo e mi cadeva un boccone per terra mia madre lo raccoglieva, ci soffiava sopra e me lo ridava per mangiarlo. Oggi ho sessantadue anni e non sono morto per colpa di qualche germe del cavolo. Quando mio fratello o un mio cugino prendevano il morbillo, la varicella o qualunque altra malattia infettiva mi mettevano nel letto con loro perché la prendessi anch’io e sviluppassi gli anticorpi. Nella mia vita ho viaggiato molto e ho contratto moltissime malattie infettive, ma sono ancora vivo e, anzi, ho sviluppato una certa immunità a quei virus e batteri.

Oggi, invece, i nostri figli li mettiamo in un’aula con le lampade germicide, come fossero dei polli in batteria o delle piante allevate al chiuso, che necessitano dell’ausilio di lampade speciali. Ma non vi rendete conto dell’assurdità della cosa? Ammesso anche che queste lampade funzionino, senza arrecare gravi danni, ma una volta usciti dalle aule, cosa succederebbe agli studenti? Credete che saranno più protetti verso i germi presenti nel resto del mondo e della Natura o forse saranno più deboli nei loro confronti?

Non lo so, a me pare tutto così assurdo, forse sono vecchio per capire la logica di certe cose. Forse ho vissuto la mia giovinezza in un periodo dove non si stava zitti e si diceva pane al pane, mentre oggi sono tutti ridotti ad una schiavitù di pensiero talmente sofisticata che neppure se ne accorgono.

Ho accennato prima alla destrutturazione dell’individuo da parte delle autorità. Non era un modo di dire, è proprio una tecnica pedagogica. Quando si fanno corsi di formazione, sia agli insegnanti che ai dipendenti delle aziende, la prima cosa da fare è destrutturare la persona, togliergli le certezze, fargli mancare la terra sotto i piedi, in modo tale che la si possa “ricostruire” scevra dai vecchi pregiudizi e preconcetti. Questo lo si fa a “fin di bene”, per far evolvere la persona. Ma viene anche utilizzato per creare l’Homo Imbēcillis e, a giudicare dai risultati, ci stanno riuscendo benissimo.

Allora mi viene da dire solo una cosa: ribellatevi!

Dimostratemi che ho sbagliato tutto, che non ho capito nulla di voi e dite basta a queste assurdità imposte dal sistema. Uscite nelle piazze e gridate il vostro sdegno verso chi vi ha preso per stupidi e che sta creando i presupposti per una società abitata da uomini e donne mansueti ed obbedienti.

Per favore fatelo, altrimenti vuol dire che aveva ragione Fellini e siete solo dei pe-co-ro-ni!

Danilo D’Angelo

In alto: Ginger e Fred – Film Federico Fellini

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