wadi-degla

Un Maestro vede, in chi gli sta davanti, il suo possibile futuro.
Non ciò che questi necessariamente sarà, ma quello che potrebbe diventare.
Le sue potenzialità, i suoi talenti, i suoi presumibili conseguimenti.

Per questo un Maestro stima tutti, nessuno escluso.
Perché tutti possediamo – più o meno evidente – quella corrente, quel flusso impetuoso di qualità.

Ma noi – pur proclamando la nostra fedeltà ai Maestri – non sappiamo più (l’abbiamo mai saputo?) guardare alle potenzialità di chi ci sta davanti.
Guardiamo sovente solo alle manchevolezze, ai flussi disseccati.
A quello che l’altro non è.

Allora, rispetto alle rigogliose correnti di verità che abbiamo ricevuto dai Maestri, siamo noi stessi come dei wadi, letti di fiumi inariditi.
Fiumi, un tempo impetuosi, ci hanno scavato dentro profonde vie, ma sono oggi disseccati, inghiottiti dalle sabbie del deserto della nostra vita.

Piero Cammerinesi

* * *

Il deserto sembra inghiottire ogni tuo sforzo e fatica. Ma occorre rimanere fedeli senza capire.

Antoine de Saint-Exupéry

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