Appello alle autorità. Covid-19: ripristinare la verità dei fatti

Appello

Il Centro di Gravità

Il Centro di Gravità, voluto e fondato da Giulietto Chiesa, giornalista, scrittore, osservatore critico della realtà, che ha raccolto intorno alla sua figura eclettica migliaia di intellettuali, professionisti, artisti, ricercatori, scienziati e liberi cittadini, lancia questo appello alle massime autorità italiane, perché venga ricomposto un quadro di realtà credibile e responsabile, nell’interesse dell’Italia e del Popolo Italiano.

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Un dovere nei confronti della nazione

Allarmati dal crescendo di notizie sulla pandemia da Covid19 in corso, osserviamo la scomparsa della verità sostanziale dei fatti dall’informazione confusa ed inquietante che arriva sia dalle istituzioni sia dalla stampa, cosa che costituisce un grave attentato agli interessi sostanziali della nazione.

La narrazione si arricchisce ogni giorno degli appelli di scienziati non sempre qualificati, sedicenti “esperti” di diverse discipline, i quali, osservati i dati diffusi dai media, chiedono a gran voce un inasprimento delle misure di limitazione degli spostamenti, al fine di limitare il contagio. Tali appelli sono ripresi ed amplificati nuovamente dalla stampa con allarmismo parossistico ed utilizzati dal Governo per supportare le misure di contenimento che, a loro volta, vengono rilanciate con accorta drammatizzazione. L’effetto complessivo è un innalzamento del livello di ansia, in una spirale che impatta drammaticamente le vite dei cittadini, ma non l’andamento dell’epidemia.

Gravi incongruenze nella narrazione sono evidenti a chi ha un minimo di confidenza con la matematica, retaggio di una scuola superiore ancora legata alla cultura dei saperi e non “modernizzata” dalla cultura delle “competenze”. Il dibattito scientifico è stato umiliato e degradato e trasferito nei talk show, nei quali personaggi dello show-business, giornalisti, soubrette, aspiranti al ruolo di decision-maker ed improvvisatori di vario genere si affrontano in uno spettacolo da Grand Guignol. Nel frattempo, gli scienziati esclusi dalla spettacolarizzazione dei fatti si agitano, altrove, proponendo analisi parziali basate su modelli semplificati, non già per carenza di competenze ma solo per renderli più digeribili all’opinione pubblica e ai decisori politici.

Assistiamo così, con sgomento, alla nascita di una descrizione relativa delle cose, che addirittura invoca l’inesistente “matematica esponenziale”, per cui ogni modello di crescita non può che essere inarrestabile. In tale descrizione, tuttavia, ogni fondamento di statistica è totalmente ignorato, confondendo, con incomprensibile incompetenza, le interpolazioni dei dati con le estrapolazioni basate su modelli previsionali irrealistici.

Il cittadino non viene informato sulla prevenzione, sulle misure da prendere in caso di necessità, sulle figure professionali di riferimento, ma soltanto inondato di numeri allarmistici.

Ad uscirne umiliata e con la credibilità a pezzi, oltre alla società italiana, è sicuramente la scienza.


E’ ora di dichiarare con forza che gli “scienziati televisivi” hanno fallito. Le loro previsioni si sono rivelate contraddittorie, confusionarie e, in ultima analisi, sbagliate. Nessuno è in grado di dire se un asintomatico è contagioso o meno. Non si analizzano più le dinamiche dell’immunità di gregge, che pure un tempo hanno goduto di grande fortuna nel dibattito scientifico-mediatico. Non ci sono analisi statistiche credibili in grado di stabilire se l’incremento dei contagi è dovuto alla riapertura delle scuole, ai mezzi di trasporto pubblici o alle discoteche “sarde” nel mese di agosto. Crescono le polemiche sui cicli di amplificazione da utilizzare nei test molecolari. I virologi ci dicano, una volta per tutte, se è necessaria la compresenza di tre sequenze virali nei test molecolari o se ne basta una sola. Mentre si attende da mesi, vergognosamente, che l’AIFA faccia chiarezza sull’utilizzo dell’idrossiclorochina e degli altri presidi medici per il trattamento domiciliare e che il Ministero definisca protocolli di cura validi su tutto il territorio nazionale. L’epidemia, invece, doveva essere affrontata con misure pratiche ed efficaci, che – a distanza di svariati mesi dal suo inizio – non sono state attuate nonostante la famigerata “seconda ondata” fosse stata ampiamente prevista.

L’infomanìa mediatica in atto, con gli interventi degli esperti sempre più pressanti, distopici, incongrui e, purtroppo, carenti dal punto di vista logico e scientifico, stanno minando la pazienza della gente che, comunque, ha accettato, finora, con encomiabile senso della comunità, tutte le pesanti restrizioni. Epigoni del generale Cadorna, che diede la colpa della disfatta di Caporetto ai semplici fanti, disinformano e seminano dubbi, come se fossero guidati da interessi diversi da quelli del nostro Paese. Ne è derivata una Babele incredibile di rimpalli di responsabilità confusive e incongrue, mentre milioni di italiani non sanno quale sarà il loro futuro e quello delle loro famiglie, e mentre si disintegrano interi settori del commercio, dell’industria, dell’agricoltura, del terziario, della cultura e dello spettacolo, con la sparizione di aziende e mestieri.

Pare emergere, da tutto ciò, un’oscura volontà distruttrice, in contrasto con le leggi del buon governo del Paese, nell’interesse dello Stato e dei cittadini.

Continuare a diffondere terrore a reti unificate è un atto criminale.

La gente è sempre più distante dalle istituzioni e dai luoghi della politica e non crede più alla imposta ineluttabilità – mediaticamente ripetuta con martellante ossessione – della perdita del lavoro, degli investimenti e dei frutti di una vita di sacrifici, in una Italia, invece, che è ricca di opportunità innovative, prospettive solide, creatività e profonda voglia di fare, come la nostra storia ci insegna. Una storia di costruttori di civiltà.

Si rischia la guerra civile come già accaduto più volte nella millenaria storia del nostro Paese. Per evitare il collasso, occorre rientrare in una ferma logica dell’interesse nazionale, in grado di dare tranquillità ai cittadini e dare informazioni corrette, su quanto sta accadendo, al netto dei personalismi e delle strumentalizzazioni. Seminare panico, gettare i cittadini nello sconforto, aizzare contrapposte fazioni, lo ripetiamo, lede profondamente gli interessi sostanziali dello Stato e del Popolo italiano ed oltraggia gravemente la Costituzione. Occorre, da parte di tutti, severamente, prima che sia troppo tardi, mostrare quel fermo senso di responsabilità, così meravigliosamente espresso, fino ad oggi, dai cittadini italiani.

Il Centro di Gravità

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