Coronavirus e cosmologia: lo studio degli eventi mondiali

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Circa 25 anni fa ho iniziato a frequentare un seminario annuale sugli eventi mondiali presso il Peredur Centre for the Arts di East Grinstead, in Inghilterra, organizzato dal compianto Coen Van Houten. Erano incontri preziosi. Si tenevano sempre all’inizio o alla metà di Gennaio e continuarono fino ai primi anni del nuovo secolo.

Gli incontri si concentravano molto specificamente su “Giano”, vale a dire sia sull’anno passato che sull’anno a venire. Per prima cosa guardavamo sempre indietro all’anno che era trascorso, a quelli che consideravamo i principali eventi mondiali dell’anno vecchio. Cercavamo di descrivere gli eventi in modo oggettivo, nel loro aspetto esteriore, entrando abbastanza in dettaglio se necessario. Poi discutevamo di come questi eventi ci avevano fatto sentire; descrivevamo la nostra reazione soggettiva interiore. Coen ci guidava poi attraverso un processo che cercava di sintetizzare l’evento in un’immagine, magari qualcosa che avevamo disegnato o dipinto e poi, alla fine, una singola breve frase o anche solo una parola. 

Poi ci dormivamo sopra e vedevamo se al mattino ne veniva fuori qualcosa. Lo scopo finale era vedere se potevamo arrivare a un’intuizione dell’entità spirituale che stava dietro l’evento.

Il secondo giorno si parlava dell’anno successivo e di ciò che pensavamo potesse accadere, in base alle nostre scoperte sull’anno precedente e anche ad un approccio alla Storia e ai cicli e ritmi evolutivi alla luce dell’Antroposofia.

Ovviamente, non tutti gli eventi sono semplicemente estrapolazioni degli eventi dell’anno precedente e molti eventi mondiali sembrano provenire “dal nulla”, come si dice, estranei a tutto ciò che attualmente riconosciamo, anche se questo spesso è perché siamo ignari di certi aspetti e fatti della Storia sia spirituale che terrena. Era positivo mantenere questo focus annuale una volta all’anno nel mese di Giano, il dio dell’antichità classica che si trovava sulla soglia dell’anno guardando avanti e indietro.

Il karma della non veracità

Per me, come persona interessata fin dall’infanzia alla Storia e, dall’età di 12 anni, alla prima guerra mondiale e alle sue conseguenze – un evento che si è rivelato epocale per la Gran Bretagna, ed anche per il mondo, in quanto si potrebbe dire che il XX secolo è nato da quel crogiolo crudele – uno dei più stimolanti tra i numerosi cicli di Rudolf Steiner è stato quello delle 24 conferenze che tenne a Dornach, in Svizzera, nell’inverno 1916-1917.

Queste sono conosciute in inglese come The Karma of Untruthfulness (Il Karma della non veracità) (1).

Ma nel 2010 è stata pubblicata una nuova edizione tedesca rivista e ampliata di queste conferenze in tre volumi:

Vol. 1: Metodi per la formazione di giudizi oggettivi;
Vol.2: Il Karma della non veracità;
Vol. 3: Realtà degli impulsi occulti (2).

La prima edizione tedesca di queste conferenze è stata pubblicata solo nel 1966, 52 anni dopo la fine della guerra che aiutano così tanto a comprendere, e le prime traduzioni in lingua inglese, basate sulla seconda edizione tedesca (1978 e 1983) sono apparse rispettivamente nel 1988 (The Karma of Untruthfulness Vol.1) e 1992 (The Karma of Untruthfulness Vol.2).

Nel 2005, la Rudolf Steiner Press ha pubblicato una seconda edizione inglese in due volumi delle conferenze. Si trattava di pubblicazioni più attraenti dell’edizione 1988/1992 e contenevano introduzioni più lunghe, ma in termini di contenuto erano essenzialmente le stesse della precedente edizione inglese. L’edizione tedesca del 2010, tuttavia, contiene materiale inedito, comprese mappe, note e diagrammi di Steiner.

Vorrei ora introdurre alcune delle cose che ho imparato del Karma della non veracità di Steiner, che, a mio avviso, può essere considerato una sorta di corso di studi sui media (e tutte le citazioni in questo articolo, se non diversamente specificato, provengono da queste conferenze) (3).

Sebbene i media con cui Steiner aveva a che fare erano la carta stampata, nella nostra era di Internet digitale elettronico si può ancora imparare molto da queste conferenze, prestando attenzione a come Steiner affrontava gli eventi mondiali e a ciò cui prestava attenzione.

Aveva tre obiettivi generali in queste conferenze:

  1. Offrire una comprensione delle grandi correnti spirituali che agiscono dietro gli eventi attuali.

  2. Mostrare come funzionano queste correnti in luoghi diversi e attraverso confraternite, gruppi e individui.

  3. Discernere gli elementi caratteristici (lui li chiamava “sintomi”) che sono cruciali per comprendere gli eventi sul piano fisico. Per realizzare questi obiettivi dimostrò di essere completamente al corrente di ciò che stava accadendo dietro le quinte del piano fisico così come nel mondo spirituale.

Più volte in queste conferenze egli sottolineò l’importanza della ricerca della verità. Iniziò con la domanda che era nella mente di tutti all’epoca della prima guerra mondiale: “Cosa posso fare in questa crisi?” – rispondendo in modo semplice e diretto:

Sforzatevi di capire! Guardate attraverso le cose! 

I pensieri, disse, sono forze e producono effetti. Ciò che le persone pensano è molto più importante di ciò che fanno, perché i pensieri, nel corso del tempo, diventano azioni. Viviamo oggi nei pensieri dei tempi passati; questi pensieri si manifestano nelle azioni del presente. La comprensione chiara e corretta di ciò che sta accadendo è l’unico modo:

Nient’altro è altrettanto utile.

Abbiamo bisogno di una desta vigilanza e chiarezza conoscitiva in tutte le cose. Tutte le forme di medianità atavica e pratica spirituale che evitano il pensiero cosciente sono antimoderne e dannose.

All’inizio della sua vita pubblica, nel suo libro La Filosofia della Libertà (1894) Steiner ha mostrato come sia vitale abbinare all’oggetto il pensiero corretto per trovare il concetto che corrisponde veramente alla percezione.

Niente è più importante per una persona – disse – della reale comprensione di come funzionano le cose nel mondo. La verità non può mai essere così dannosa come una falsità e aderire alla verità è un solenne e sacro atto di venerazione.
Abbiate coraggio della verità – ha esortato – fondatevi sulla verità, anche se può danneggiarci o imbarazzarci. È essenziale

…sviluppare la volontà di vedere le cose, vedere come gli esseri umani vengono manipolati, vedere dove potrebbero esserci impulsi da cui le persone vengono manipolate. È lo stesso che lottare per il senso della verità…. Uno che possiede il senso della verità è uno che si sforza incessantemente di trovare la verità della questione, uno che non smette mai di cercare la verità e che si assume la responsabilità di se stesso anche quando dice qualcosa di errato per ignoranza.

Ha sottolineato il ruolo del proprio karma nella ricerca.
Dipende dal karma dello storico giungere alla giusta informazione al momento giusto.
Il karma, ha detto, ci porta in luoghi in cui possiamo “fiutare” la conoscenza se siamo attenti agli scenari.

Ma ovviamente dobbiamo conoscerci bene se vogliamo guardarci dalle inclinazioni personali nel dare giudizi su eventi storici o contemporanei.

Nelle conferenze Steiner intreccia continuamente descrizioni di eventi esteriori con avvertimenti sulla necessità di cambiare il nostro stato interiore per poter osservare correttamente e richiama l’attenzione sulla difficoltà di lavorare sulle nostre simpatie e antipatie quando ci troviamo di fronte ad apparenti contraddizioni.

Non dovremmo, ad esempio, formulare giudizi sulle nazioni sulla base delle critiche ad individui che rappresentano quelle nazioni. Bisogna essere consapevoli del proprio punto di vista ed essere in grado di esercitare quella che chiamò “auto-conoscenza etnica”, cioè capire come le proprie opinioni possano essere influenzate dalle abitudini e dalle inclinazioni della propria anima di popolo.

Per questo, mi sembra, bisogna essere in grado di guardare al proprio popolo con un certo distacco, come se si osservasse un oggetto estraneo, proprio come egli raccomandava a ciascuno di noi di osservare periodi passati della nostra biografia come se appartenessero ad un’altra persona.

Quando si vive all’estero per un considerevole periodo di tempo, nella propria anima può accadere qualcosa che serve a recidere la sua connessione, in una certa misura, con i propri conterranei.

In quella che Steiner ha spesso definito una condizione interiore di ‘senzatetto’ sul sentiero dello sviluppo spirituale, si può quindi arrivare a vedere il proprio popolo e la propria cultura sotto una nuova luce e poiché si ha questa nuova relazione più oggettiva con la propria gente, si possono trovare nuovi  e differenti modi per servirla in modo più efficace.

Ogni popolo ha la sua missione, ed è possibile avvicinarsi a questo solo attraverso il desiderio di raggiungere una comprensione di quel popolo.

Dobbiamo, sagacemente, abbinare un pensare aperto e immaginativo che possa mettere in relazione elementi apparentemente disparati ed al tempo stesso una pervicacia ed un affidamento su fatti concreti [proprio come farebbe un acuto investigatore di polizia].

Entrambi sono necessari per vedere attraverso le distrazioni e la nebbia della menzogna che si diffonde per confondere gli incauti.

Per questo lavoro sono necessari lunghi periodi di tempo e un certo distacco.

La chiarezza è il presupposto fondamentale per la formazione di qualsiasi giudizio.

Non possiamo prendere le cose alla lettera ma dobbiamo esaminarle, prepararci guardandole da molti lati diversi.

Non possiamo permetterci di rifiutare nulla sulla base di dogmi o pregiudizi, ma piuttosto dovremmo imparare a mettere le cose una a fianco all’altra e aspettare che parlino, tenendo presente la motivazione e la prospettiva delle persone o degli eventi presi in considerazione. Dovremmo cercare quelle persone che cercano di capire e interpretare le cose con chiarezza.

Non si può affermare che non ci sia modo di andare a fondo di queste cose” dice Steiner “… se si cerca onestamente, ci sono molti modi per scoprire cosa sta succedendo” e “Nessun vero antroposofo può permettersi nei confronti degli eventi attuali di venir accecato da tutti quei metodi usati dai potenti per distrarci dal vedere “a cosa stanno realmente giocando.

Possiamo allenarci ad osservare l’ultima realtà di un fenomeno e cercare di vedere attraverso quella che Steiner chiamava “la commedia esteriore”.

Diede l’esempio dei bei discorsi retorici del primo ministro britannico Lord Rosebery (4),  che mascheravano solo gli ordini di quegli uomini di potere che stavano dietro di lui.

Possiamo pensare nella nostra epoca alla “commedia esteriore” di George W. Bush, seduto a raccontare ai bambini della scuola la storia di una capra la mattina in cui si stavano svolgendo i terribili eventi dell’11 settembre, o ai capelli e ai gesti di Donald Trump e Boris Johnson e i loro modi di parlare che sono stati tanto citati dai media e presi in giro dai fumettisti. Tutto ciò può costituire delle indicazioni per noi.

Il modo in cui le persone parlano è spesso più rivelatore di quello che dicono.

Ma dovremmo imparare, dice Steiner, a evitare le parole e le illusioni delle persone, e guardare invece ai loro scopi e desideri, diventare consapevoli degli strumenti retorici che usano: descrivere per immagini, usare immagini e confronti, enfatizzare.

Nel nostro tempo, possiamo pensare alla retorica raffinata di Tony Blair, Barak Obama ed Emanuel Macron e alle loro abitudini, gesti e vezzi.

Oltre a esortare i suoi ascoltatori a prestare attenzione al significato ad esempio, dei nomi di persone di eventi e organizzazioni, Steiner richiamava anche l’attenzione su ciò che accade, o ciò che viene fatto deliberatamente, in determinate date o giorni e in occasione di certe congiunzioni stellari e planetarie che riecheggiano configurazioni simili in passato.

Un esempio recente si è verificato il 23° giorno del 3° mese (Marzo), il giorno in cui, per inciso, Marte è entrato in congiunzione con Plutone, e Boris Johnson ha fatto un discorso televisivo al popolo della Gran Bretagna in prima serata alle 20:30 (ancora 20:30) in cui ha annunciato le misure più severe utilizzate finora per affrontare la situazione del coronavirus.

Il numero “23″ caratterizza questo avvenimento, come possiamo vedere.

Nel programma della BBC News che seguì immediatamente il suo messaggio, si affermò che in Gran Bretagna si avrebbe avuta la stessa situazione italiana se non si fosse fatto ciò che il primo ministro aveva appena annunciato (in quel momento, l’Italia aveva avuto oltre 5476 morti, presumibilmente a causa di coronavirus, mentre la Gran Bretagna ne aveva avuti 281).

In altre parole, gli inglesi erano interscambiabili con gli italiani, la società britannica era considerata uguale alla loro e, ovviamente, poiché il presupposto era evidentemente che non siamo tutti individui in termini medici e sanitari, ma gli inglesi lo sono esattamente come gli italiani – la medicina evidentemente non riconosce l’individualità umana – pertanto la Gran Bretagna deve seguire il modello italiano.

In questo 23° giorno del 3° mese il popolo britannico, la cui festa nazionale, lo ricordiamo, è il 23 Aprile e il cui poeta e filosofo nazionale, Shakespeare, ha un nome che inizia con la 23a lettera dell’alfabeto (W) e si pensa che sia nato e morto il 23 Aprile, ci è stato detto dalla BBC che la “svolta” è arrivata con 233 morti sia in Italia che nel Regno Unito: l’Italia ha avuto 233 morti il ​​7 Marzo e la Gran Bretagna ha avuto 233 morti il ​​21 Marzo.

Questo “punto di svolta” dovrebbe evidentemente provare qualcosa al di là della somiglianza della figura di 233, ma ciò non è stato chiarito esattamente.

Non ho potuto fare a meno di ricordare che il 23.3.1933 Adolf Hitler presentò al Reichstag il Decreto di Pieni Poteri che portò a termine il processo che condusse ad una “dittatura legale”. Ovviamente, la mera somiglianza della data non significa che ora ci sarà una dittatura in Gran Bretagna, ma si può prestare attenzione al tipo di evento – il gesto o la direzione dell’evento – che accade nella stessa data e in una certa costellazione astrale.

Sintomatologia e “clima spirituale”

Ma oltre alla ricerca della conoscenza di sé per migliorare la qualità dei nostri giudizi e oltre ad allenarci all’osservazione degli eventi mondiali nei modi sopra delineati, uno dei fattori fondamentali a cui si fa ripetutamente riferimento nelle conferenze su Il Karma della non veracità sono le azioni di entità spirituali che creano “il clima spirituale”, potremmo dire, che determina l’evoluzione spirituale dell’umanità.

Quando studiamo la Storia e l’attualità, affermò Steiner, abbiamo bisogno di vedere i fenomeni nello sfondo della conoscenza spirituale; questo è lo studio di quella che egli ha chiamato “sintomatologia storica”: vedere attraverso i sintomi la “malattia” che c’è dietro.

A volte, disse, un singolo fenomeno può illuminare decenni.

Ciò che è importante nella Storia è sottolineare ciò che è caratteristico o è peculiare dei fatti, e non solo elencarli uno dopo l’altro: è necessaria una storia di sintomi o gesti. In definitiva, dietro questi sintomi gli esseri spirituali sono attivi, ed è qui che troviamo la vera causalità, nelle interazioni tra esseri spirituali, senza mai dimenticare che anche noi siamo esseri spirituali, anche se incarnati.

Gli eventi del mondo sul piano fisico, quindi, devono essere visti sullo sfondo delle azioni di esseri spirituali invisibili, così come le azioni umane.

Il mio “io” (il sé umano essenziale) è fisicamente invisibile agli altri, che tuttavia possono averne un’impressione attraverso le mie azioni esteriori e attraverso lo stato del mio corpo, la mia amorevolezza, la mia indignazione, le mie lacrime e così via.

Nel mondo fisico siamo liberi di ignorare il tempo, di uscire a camminare sotto un forte temporale senza cappello o ombrello, anche se potremmo prendere freddo e morire di polmonite.

Allo stesso modo, siamo liberi di ignorare “il clima spirituale”, le azioni di esseri spirituali delle Gerarchie invisibili che sono molto al di sopra di noi quanto a “rango” (vale a dire a livello di coscienza).

Parlare allora di questo clima spirituale e delle azioni di esseri spirituali elevati che agiscono “al di sopra della Storia”, per così dire, non significa parlare in modo deterministico, non più di quanto sia deterministico parlare del tempo.

Siamo liberi di agire come vogliamo, ma proprio come è buon senso uscire con un ombrello in una giornata di pioggia, così è “buon senso spirituale” cercare di percepire la natura dell’epoca consapevolmente e correttamente e agire di conseguenza.

L’Impero Romano d’Occidente cadde nel 476 d.C. con la deposizione dell’Imperatore Romolo Augusto da parte del capo militare dei Goti Orientali Odoacre e l’Impero Romano (Bizantino) in Oriente venne abbattuto con la conquista di Costantinopoli da parte dei Turchi nel 1453 d.C.

Ma molte persone oggi, in quella che è un’epoca completamente diversa, si comportano tuttora come se la cultura di quell’Impero fosse ancora con noi e fosse ancora valida. Tutte quelle persone la cui vita è incentrata su documenti e costituzioni ufficiali, ordinanze, paragrafi e clausole, per esempio avvocati, politici e burocrati.

Se scegliamo, come cultura e anche come individui, volontariamente o per ignoranza, di ignorare i cambiamenti nel tempo spirituale, che secondo Steiner sono le azioni di esseri spirituali elevati, allora, proprio come ci inzuppiamo quando siamo fuori sotto la pioggia senza ombrello e potremmo contrarre la polmonite, potremmo benissimo subire in qualche modo una crisi personale o culturale e sociale.

È successo alla Germania e al Giappone negli anni ’30 e ’40 e alla Russia nel 1917-1991; sta accadendo a tutti noi proprio ora in questa cosiddetta “crisi del coronavirus”.

Nelle ultime settimane (fine Marzo nel momento in cui scrivo) sono state intraprese azioni radicali e autoritarie dai governi dei Paesi avanzati in nome della “salute e sicurezza” che contraddicono decisamente la direzione democratica e individualistica in cui si è mossa l’evoluzione dal XV secolo, cioè dalla fine dell’epoca dei 2160 anni precedenti che fu influenzata dall’antichità classica. E in Gran Bretagna ci troviamo governati in questo momento da Boris Alexander de Pfeffel Johnson, un uomo che adora l’Impero Romano e il mondo classico di quell’epoca.

Milioni di persone hanno permesso a Johnson e ad altri leader dei Paesi avanzati di infliggere gravi danni alle culture, alle società e alle economie dei loro Paesi in quanto sono semplicemente inconsapevoli del clima spirituale e di ciò che esso richiede.

Steiner su epidemie e cosmologia

È interessante notare che ciò che Steiner ha da dire sulle epidemie e le pandemie si collega molto direttamente a questa questione del clima spirituale, quando teniamo presente che proprio come i nostri corpi fisici sono mossi dalla nostra volontà, dal nostro spirito invisibile, così i corpi celesti lassù costituiscono solo l’immagine esterna del luogo ove agiscono esseri spirituali di natura superiore.

Il 20 ottobre 1918 (5) Steiner, che parlava di virus come “bacilli”, disse quanto segue in riferimento allo scoppio di quella che è diventata nota come la pandemia di “influenza spagnola” del 1918-1919:

Nell’uomo esiste una polarità – il centro psichico e la periferia… Se per capire la Storia dobbiamo guardare all’interno, come ho indicato, ai sintomi sottostanti, allora per comprendere la medicina, ad esempio l’igiene e i servizi sanitari medici dobbiamo guardare all’esterno, ai ritmi cosmici per individuare la fonte dei sintomi patologici… Proprio come la Storia moderna non riesce a penetrare nelle realtà spirituali, così la medicina moderna, l’igiene moderna e i servizi sanitari medici non riescono a penetrare nei sintomi che sono di origine cosmica… Chiaramente, proprio come i fatti esterni sono veri – ad esempio che l’aspetto esteriore di Giacomo I era così e così, come ho sottolineato in precedenza [in questa conferenza] – così, dal punto di vista esterno è anche vero che un un certo tipo di bacillo è collegato all’attuale epidemia di influenza. Ma se è vero, ad esempio, che i ratti sono portatori della peste bubbonica, non si può dire che i topi siano responsabili della peste. La gente ha sempre immaginato che la peste bubbonica fosse diffusa dai topi. Ma i bacilli, in quanto tali, non sono ovviamente in alcun modo collegati alla malattia. In fenomeni di questo tipo dobbiamo renderci conto che proprio come dietro i sintomi della Storia abbiamo a che fare con esperienze psichiche e spirituali, così anche dietro i sintomi somatici [del corpo fisico] abbiamo a che fare con esperienze di ordine cosmologico.
In altri casi la situazione ovviamente sarà diversa! Ciò che è particolarmente importante qui è il corso ritmico degli eventi cosmici, ed è questo che dobbiamo studiare.
Dobbiamo chiederci: in quale costellazione vivevamo quando, negli anni novanta dell’Ottocento, l’attuale epidemia di influenza apparve nella sua forma benigna? In quale costellazione cosmica stiamo vivendo attualmente? In virtù di quale ritmo cosmico l’epidemia di influenza degli anni Novanta appare oggi in forma più acuta? Come dobbiamo cercare un ritmo dietro una serie di sintomi storici, così dobbiamo cercare un ritmo dietro il manifestarsi di certe epidemie…
Ritieni impossibile che avvenga qualcosa nel sole – dato che i suoi raggi sono diretti quotidianamente verso la terra – che ha un significato per le emanazioni terrestri ed è correlato alla vita dell’uomo, e che questa reazione varia a seconda delle diverse località?
Pensi che avremo una qualche comprensione di queste cose a meno che non siamo pronti ad accettare una vera cosmologia fondata sulla conoscenza dell’anima e dello spirito?
L’affermazione che l’inclinazione dell’uomo a ricorrere alle guerre è collegata alla comparsa periodica di macchie solari è, ovviamente, considerata assurda.
Ma arriva un punto in cui affermazioni di questo tipo cessano di essere assurde, quando si vede che certe manifestazioni patologiche nella vita emotiva sono collegate a fenomeni cosmologici come l’apparizione periodica di macchie solari.
E quando minuscole creature, questi piccoli tiranni – bacilli o ratti – trasmettono davvero da un essere umano a un altro qualcosa che è correlato al cosmo, allora questa trasmissione è solo un fenomeno secondario. …
Le persone raggiungeranno risultati nella sfera della salute, dell’igiene e della medicina solo se studieranno i sintomi non storici, ma cosmologici.
Perché le malattie che subiamo sulla terra provengono dal cielo…
Possiamo solo portare avanti la causa del progresso nell’epoca dell’Anima Cosciente, quando le persone riconoscono la validità delle realtà spirituali.
Quindi tutto dipende da questo unico scopo: l’indagine, la ricerca della verità.

Se indaghiamo il fenomeno cosmologico dei cicli delle macchie solari e guardiamo ai minimi delle macchie solari – quegli anni in cui ce ne sono pochissime o nessuna – troviamo, ad esempio, uno studio nel Journal of Astrobiology & Outreach (23.6.2017) dal titolo “Ciclo minimo delle macchie solari e pandemie: è il caso di indagare?” (6)

La conclusione di questo studio è che i…

…tre più importanti minimi delle macchie solari – Sporer [1400-1520], Maunder [1645-1715] e Dalton [1790-1830] – sono noti per essere stati associati a devastanti pandemie causate da agenti virali o batterici. Mentre alcuni di questi agenti potrebbero essere interpretati come appena introdotti sulla terra, altri probabilmente rappresentavano entità mutate o riattivate che erano in circolazione in quel momento… Il periodo attuale 2002-2017 è stato caratterizzato dalla più bassa attività solare dai tempi del minimo Dalton…
Queste condizioni, prese insieme, forniscono probabilmente la migliore opportunità per l’insorgenza di pandemie.
Viene fornita una porta per l’ingresso di nuovi agenti patogeni che sono inevitabilmente caricati elettricamente nello spazio. Virioni, fagi, batteri e altre entità biologiche delle dimensioni di un micron possono attraversare il campo magnetico interplanetario indebolito e raggiungere facilmente la superficie terrestre.

Quando guardiamo ai movimenti planetari, scopriamo che molti astrologi sembrano concordare sul fatto che l’epidemia di coronavirus si sia scatenata al momento della congiunzione Saturno-Plutone (incontro) in Capricorno (7), che era più o meno esattamente nel Gennaio di quest’anno, sebbene gli astrologi non siano d’accordo su l’estensione (orbita) di una congiunzione (incontro). Più piccola è l’orbita, maggiore è l’effetto della congiunzione, e la congiunzione è avvenuta all’interno di un’orbita di 3° dal 6 Dicembre 2019 al 17 Febbraio di quest’anno, ovvero durante l’epidemia in Cina e l’inizio della diffusione del virus a livello globale.

Nel Marzo di quest’anno, Marte è entrato in congiunzione con Giove e Plutone, ed è stato a Marzo che l’epidemia di coronavirus si è intensificata.

Il 18 Marzo cinque corpi celesti (!) erano in Capricorno, in una congiunzione molto stretta (non più di 8° l’uno dall’altro). Marte e la Luna erano a 21°, Capricorno, Giove a 22°, Capricorno, Plutone a 24°, Capricorno e Saturno a 29°.

Capricorno. Il Capricorno è tradizionalmente associato al governo, all’autorità e all’ordine, il padre. I giorni tra il 18 e il 23 Marzo – quando Marte si unì alla congiunzione Giove-Plutone – furono molto difficili; la malattia aumentò e i governi intrapresero l’azione più drastica, richiedendo alla maggior parte delle loro popolazioni di rimanere a casa.

Nell’illustrazione la struttura esagonale rotante, osservata per la prima volta nel 1981, al polo nord del pianeta Saturno.

Il 21 Marzo Saturno si è spostato dal Capricorno all’Acquario; tra le altre cose, Saturno è associato alla disciplina, restrizione e limitazione e l’Acquario alla libertà e allo stare insieme, alla scienza e all’elettricità.

La tecnologia 5G sarà limitata dai governi a causa di questa crisi o le forze dell’autorità e dell’ordine la useranno per imporre il 5G?

Nel 1348 il re Filippo VI di Francia indagò sulle cause della terribile pestilenza – la “peste nera” – che decimò l’Europa negli anni ’40 del 1300, e i suoi astrologi decisero che le congiunzioni di Saturno, Giove e Marte, tutte in Acquario nel Marzo 1345, furono la causa originale, o “remota”, della peste.

Infine, l’ultima volta che ci fu una tripla congiunzione di Giove, Saturno e Plutone, come c’è adesso, fu nel 1284.

Quello fu l’anno in cui avvennero in Germania le vicende storiche che diedero origine alla storia del pifferaio magico di Hamelin. Inoltre, nel 1284, la Repubblica di Venezia iniziò la produzione del ducato, la moneta d’oro che sarebbe diventata lo standard per la coniazione monetaria europea per i successivi 600 anni.

I popoli del mondo vengono ingannati in questa crisi dalle élite che intendono usare la paura e la paranoia associate alla malattia per determinare un cambiamento fondamentale nel nostro sistema finanziario ed economico?

Questa crisi verrà utilizzata per ottenere l’eliminazione del contante e per giustificare il passaggio a un’economia completamente digitale, compresa l’introduzione del tanto decantato programma “Green New Deal” avanzato da Al Gore, e dalla deputata statunitense Alexandra Ocasio-Cortez nonché dell’Extinction Rebellion Movement e della tecnologia necessaria per sostenerlo?

Entità delle Gerarchie

Quanto segue si basa sulle spiegazioni di Steiner di come gli esseri spirituali lavorano fin negli affari umani.
Ci sono tre livelli di coscienza molto al di sopra dell’umano che determinano il “clima spirituale” del mondo.
Proprio come il tempo fisico ha uno scopo – portare a cambiamenti nelle condizioni della terra fisica – così fanno questi “livelli di coscienza”, che sono in realtà esseri spirituali, (come noi, solo che loro sono invisibili e molto più avanzati nel loro sviluppo rispetto a noi), che hanno uno scopo, che è quello di realizzare cambiamenti che ci aiutino nella nostra evoluzione.
Per usare la nomenclatura tradizionale per questi esseri, sono i sette Arcangeli planetari che presiedono a turno periodi storici che durano 350-400 anni ciascuno; sono chiamati “planetari” perché mediano le forze delle sfere spirituali associate a quei pianeti fisicamente visibili.

In quelle sfere spirituali dimorano esseri superiori responsabili di quelle regioni dei regni fisico-spirituale.

Nel Medioevo, all’incirca dal 1190 al 1510, l’Arcangelo di Marte Samael presiedeva al clima spirituale di quel periodo e la “sua” energia divisiva e assertiva preparò la strada per il crescente individualismo del mondo moderno, che divenne evidente con la Riforma del XVI secolo.

Dal 1510 al 1879 l’Arcangelo della Luna, Gabriele, ha svolto l’incarico di supervisione e ogni volta che ha agito ha orientato verso un’incarnazione sempre più profonda nella terra fisica.

Dal 1879 l’Arcangelo del Sole, Michele, dirige il clima spirituale; abbiamo tutti vissuto sotto la sua influenza che è cresciuta costantemente negli ultimi 140 anni.

Tradizionalmente, Gabriele era rappresentato in piedi alla porta della nascita mentre lasciavamo il mondo spirituale ed entravamo nel piano fisico, mentre Michele veniva mostrato in piedi alla porta della morte con la sua bilancia, nell’atto di soppesare ciò che ci eravamo conquistati nelle nostre vite terrene.

L’influenza di Michele ci orienta nella direzione opposta a quella di Gabriele, per così dire, verso lo spirito e il mondo cosmopolita della mente e del pensiero.

In quest’era michelita, il modo in cui formiamo i nostri giudizi è particolarmente importante, perché dipende da quanto consapevolmente pensiamo e da quanto sia ampia e “simile al sole” la nostra comprensione del mondo.

L’era di Michele sarà seguita da quella dell’Arcangelo di Saturno, Orifiele (circa 2300-2650), il cui governo, secondo Steiner, è sempre un momento particolare di prova per l’umanità.

Oltre ai sette Arcangeli planetari ci sono le 12 Archai, un livello più alto in rango o coscienza rispetto agli Arcangeli. Queste 12 mediano gli impulsi zodiacali per l’umanità per periodi di 2160 anni ciascuno, cioè 30 x 72 anni, poiché occorrono 72 anni perché il punto dell’equinozio di primavera si muova attraverso uno dei 30° di uno dei 12 segni zodiacali.

In molte delle sue opere e da varie angolazioni Steiner ha spiegato come questi 12 segni influenzino l’evoluzione dell’organismo umano nel corso del tempo.

Attualmente, dall’inizio del XV secolo, abbiamo vissuto in quella che lui chiama l’Era dell’Anima Cosciente (8), in cui si sta sviluppando l’aspetto del volere che fa parte della nostra anima tripartita, mentre gli altri due sono l’aspetto del pensare e quello del sentire, che sono stati sviluppati nei due periodi zodiacali precedenti.

Questa epoca dell’Anima Cosciente (1413-3573), che secondo Steiner dura 2160 anni, continuerà fino alla metà del 4° millennio.

Un aspetto cruciale di questa epoca è che gli individui diventino consapevoli sia di se stessi come esseri spirituali che della loro relazione con i mondi dello spirito, della natura e degli altri esseri umani.

Questo è qualcosa che solo gli individui possono fare in libertà; non può essere fatto in massa, come gruppo, e deve essere fatto nel corso di almeno due incarnazioni durante l’Era dell’Anima Cosciente, di regola una volta come uomo e una volta come donna, fornendo così alle anime individuali una esperienza umana equilibrata di ogni fase dello sviluppo umano sulla terra.

In quest’epoca la sfida principale è per gli individui il penetrare nella propria vita di pensiero in modo da diventare i padroni coscienti del proprio pensiero.

L’Era dell’Anima Cosciente sarà seguita dall’Età del Sé Spirituale, il primo periodo in cui lo spirito dell’uomo sarà sviluppato, distinto dall’anima.

L’attenzione in quell’epoca non sarà tanto sugli individui e sul pensiero, ma sullo sviluppo di nuove comunità e su una vita del sentire più alta e più raffinata.

In questo contesto, nel ciclo di conferenze Il Karma della non veracità Steiner ha dato due indicazioni estremamente importanti sulla Storia moderna; la prima era che

…tutta la Storia recente [intendeva il periodo dall’inizio dell’epoca dell’Anima Cosciente – dall’inizio del XV secolo fino ai suoi tempi] ha a che fare con la lotta tra l’antico elemento romano-latino e quell’elemento che deve essere sviluppato dai popoli di lingua inglese se non riescono a opporre resistenza ad esso.

Ciò indica la lotta tra quegli elementi ancora presenti dall’epoca greco-romana (747 a.C. – 1413 d.C.) prima dell’Età dell’Anima Cosciente che sono oggi storicamente regressivi o “illegittimi”, per così dire, e gli impulsi progressivi e legittimi della nostra epoca, l’Era dell’Anima Cosciente.

Uno di questi impulsi progressisti è la democrazia, l’impegno di ogni individuo, qualunque sia il suo status sociale o affiliazione, per avere voce in capitolo nel modo in cui viene gestita la comunità.

Un altro è l’impulso economico, distinto dall’impulso puramente politico o giuridico dell’epoca greco-romana e dall’impulso teocratico della precedente, antica epoca egizia, per esempio.

Nella nostra epoca, i popoli di lingua inglese hanno un ruolo particolarmente importante da svolgere nella sfera dell’economia.

La seconda indicazione importante (9) fornita da Steiner in queste conferenze è che le élite dei popoli di lingua inglese sono determinate ad impedire ai popoli slavi di svolgere il ruolo significativo che saranno destinati a svolgere nell’epoca del Sé Spirituale, vale a dire nell’epoca successiva alla nostra, quando i popoli slavi saranno alla guida di un nuovo impulso per una comunità etica basata sull’evoluzione del sentire.

Invece, le élite di lingua inglese desiderano frenare l’evoluzione nell’Età dell’Anima Cosciente quando i popoli di lingua inglese svolgono un ruolo di avanguardia, in modo che l’evoluzione possa essere frenata al livello dell’ottava inferiore dell’individualismo, vale a dire, dell’egocentrismo. Questo perché le élite di lingua inglese non sono diventate sufficientemente consapevoli di come, come individui, sono afferrate dalla loro stessa anima popolare e dalle sue inclinazioni, una delle quali è l’inclinazione al materialismo.

Steiner ha affermato come “certi elementi” del popolo britannico siano più adatti a promuovere questo attraverso l’uso di quella che ha chiamato “magia grigia”, con cui intendeva soprattutto manipolazione e propaganda dei media.

Ancora una volta, lo stiamo vedendo in misura notevole proprio ora nella “crisi” del coronavirus

Il 18 ottobre 2019, si sono aperti i 7th World Military Games (la settima edizione dei Giochi Mondiali Militari) a Wuhan, in Cina. Wuhan è una città di 11 milioni di abitanti e un importante centro tecnologico e di trasporti, oltre ad essere una delle prime città in cui è stato installato il 5G in Cina.

10.000 atleti provenienti da oltre 100 Paesi hanno gareggiato in 27 sport, e lo stesso giorno si è svolta a New York la conferenza “Event 201(10),  ospitata dalla Johns Hopkins University e organizzata dal World Economic Forum (che ospita l’annuale evento della riunione internazionale dei “leader mondiali” a Davos, in Svizzera) e dalla Fondazione Bill & Melinda Gates.

L’Event 201 si è tenuto per simulare, come esercitazione, una pandemia globale di coronavirus.

Questo è avvenuto due mesi prima che la pandemia apparisse per la prima volta a… Wuhan, Cina.

Discutendo la questione della comunicazione relativa a questa simulazione (11), i partecipanti hanno convenuto che sarebbe stato necessario “inondare l’area”, come hanno detto, vale a dire riempire i media di tutto il mondo con i medesimi messaggi e questo è esattamente quello che abbiamo visto e sentito nel mainstream media durante l’attuale crisi.

Visioni alternative della crisi e gravi critiche alle reazioni del governo non hanno avuto praticamente nessuna attenzione.

Questo è un aspetto importante della “magia grigia”; alle persone viene impedito di avere accesso a informazioni che li aiuterebbero a formarsi giudizi migliori rispetto ad un’inesorabile accento mediatico su un singolo messaggio, su una singola narrazione. 

I popoli di lingua inglese, che hanno dominato i media globali per la maggior parte degli ultimi 100 anni, sono “l’elemento nazionale più adatto per trasformare il mondo intero in un regno materialista”, ha detto Steiner il 15 Gennaio 1917.

Ciò grazie all’inclinazione al materialismo che è stata profondamente inserita nella loro cultura, sin dai tempi di Francis Bacon (1561-1626), promotore del metodo delle scienze naturali e ispiratore della Royal Society (1660). “Le società segrete lo sanno e vogliono mettere il piede sul collo” della loro gente “e spogliarle di ogni sforzo spirituale” genuino.

Solo perché il karma ha stabilito che l’Anima Cosciente dovrebbe funzionare qui [in Gran Bretagna] in modo particolarmente forte, le confraternite segrete hanno cercato elementi nel carattere nazionale britannico. Il loro scopo è inviare un’ondata di materialismo sulla terra e rendere il piano fisico l’unico valido. Un mondo spirituale deve essere riconosciuto solo in termini di ciò che il piano fisico ha da offrire (12).

Infine, oltre alle azioni dei sette Arcangeli planetari e delle 12 Archai zodiacali, ci sono le azioni di quattro esseri che hanno influenze ancora più profonde.

Secondo Steiner, tre di questi esseri – Lucifero, Cristo e Arimane – si incarnano tutti sul piano fisico solo una volta nell’evoluzione umana: Lucifero circa nel 3000 a.C. in Cina, Cristo in Gesù di Nazareth 2000 anni fa e Arimane ora, all’inizio del 3° millennio “anche prima che una parte del 3° millennio sia trascorsa” (13) “in Occidente”, molto probabilmente nel Nord America.

Queste tre incarnazioni sono come tre grandi pilastri nella Storia degli ultimi 5000 anni, che incorniciano lo sviluppo umano in tale periodo.

Ogni incarnazione richiede una lunga preparazione e un particolare popolo o cultura che la accolga.

Nel caso di Arimane, questo è il popolo degli Stati Uniti, un Paese nato dalla Gran Bretagna. L’Europa divenne il continente principalmente associato al cristianesimo, e oggi l’Europa si trova schiacciata tra gli impulsi economici e militari della Cina, il cui vasto progetto di trasporto “One Belt, One Road” attraverso l’Eurasia è la più grande spinta asiatica verso Occidente dall’epoca dei Mongoli nel XIII secolo e l’America, l’egemone globale in difficoltà che, guidato da potenze finanziarie ed economiche semi-visibili, è determinato a riaffermare la sua ancora formidabile egemonia globale.

L’attuale crisi del coronavirus in questo 21° secolo dopo Cristo si sta verificando all’interno di questa lotta per la corona (corona!) del potere mondiale tra Cina e America.

Ma sta anche avvenendo all’interno della finestra di attività di un quarto essere, noto all’esoterismo (14) come ‘il demone solare’, o Sorath, l’essere associato al numero 666 nella Bibbia (Apocalisse, Rivelazione Capitolo 13) che non si incarna ma aggredisce l’umanità ogni 666 anni (666-1332-1998).

La mia ricerca mi ha portato alla conclusione che intorno a ciascuno di quegli anni centrali è possibile ipotizzare in ognuno una “finestra” di 49/50 anni (15), in modo che la finestra attuale sia in entrambe le direzioni del 1998 (1973-1998-2023).

L’entità Sorath cerca di minare e distruggere l’io umano, per ridurci alla parte animale del nostro essere umano, dove soggiacciamo ai nostri bisogni e alle nostre pulsioni animali.

Dai primi anni ’70 ad oggi abbiamo visto innumerevoli esempi di questa animalizzazione.

Nella loro paranoica ed eccessiva reazione al coronavirus, i governi hanno cercato di ridurre intere nazioni a pecore, rinchiuse in “recinti” domestici, incapaci di muoversi liberamente fino a quando i loro “pastori” non lo consentono, e intere nazioni hanno obbedito docilmente.

La vita sociale e culturale pubblica è stata del tutto interrotta mentre noi aspettiamo stupidamente non si sa cosa. Forse un vaccino cui, come le pecore, saremo tutti tenuti a sottoporci per motivi di “salute e sicurezza”, con i nostri registri delle vaccinazioni accessibili su un chip di identificazione impiantato nel nostro corpo, proprio come già accade per gli animali da fattoria.

In Svezia è persino diventato di moda negli ultimi anni organizzare “feste con chip identificativi” in cui, oltre a mangiare patatine e altro cibo, i partecipanti alle feste hanno patatine di un tipo diverso impiantate nelle loro mani o braccia. 

Ancora una volta, la Gran Bretagna è stata in prima linea in questo; nel 2019 The Guardian scrisse (16):

Nel 1998, Kevin Warwick, professore di cibernetica alla Reading University, aveva un chip impiantato nella sua mano sia per dimostrare che era possibile, sia come un modo per confermare l’idea transumanista che fondere la tecnologia con il il corpo è il passo successivo nell’evoluzione dell’umanità .

Nel frattempo, visto che in realtà non siamo pecore ma esseri umani, possiamo almeno usare questa detenzione attualmente impostaci nei nostri “recinti” per studiare, ricercare, pensare, meditare e cercare di capire cosa stia succedendo, anche se gran parte di questa ricerca e studio potrebbero dover avvenire nel regno arimanico di Internet (la cui ispirazione, come quasi tutta la tecnologia moderna, è venuta da quel regno).

Possiamo trarre coraggio dalla conoscenza – un risultato della ricerca spirituale di Rudolf Steiner – del fatto che in questa Era dell’Anima Cosciente, in questo 21° secolo dell’era Cristiana, in quest’Era Michelita, dagli anni intorno al 1930 (17) l’Essere Cristico, il Logos Divino, è stato visibile a coloro che possono percepirlo nel manto eterico della terra, che è il regno degli angeli.

Là vi è portato da un angelo, come in Palestina è stato portato per soli tre anni da un essere umano.

Dall’Ascensione si è unito alla Terra.

Questo può diventare una grande fonte di forza e conforto per le persone in tempi come i nostri.

Cristo è entrato in Gesù in un’epoca antecedente alla nostra.

Poiché la nostra epoca è, in termini astrologici, l’Era dei Pesci, quando Egli camminò sulla Terra era nell’Era dell’Ariete, e quindi si riferiva a coloro che lo seguivano come le sue pecore.

In quell’epoca le persone stavano solo imparando a pensare: questo era il compito dell’epoca.

Ma nella nostra epoca, ora che siamo in grado di pensare, il compito è pensare da soli: attraverso il pensiero, renderci conto di come siamo legati a tutto l’essere, visibile e invisibile, per superare la paura, l’isolamento, l’alienazione e usare il nostro pensiero per amore del Bene: in quest’epoca, parlare degli esseri umani come pecore, anche simbolicamente, non è più appropriato.

Nell’Età dell’Anima Cosciente ci sforziamo di avanzare dall’intellettualità all’Immaginazione, il primo passo verso la visione spirituale nel regno della vita stessa, percependo la forma esteriore delle realtà spirituali, ma Steiner ci ha avvertito che ciò che agisce contro l’immaginazione è la disattenzione alla verità; è l’invenzione e la falsità.

Egli sosteneva che questo era già dilagante nei media dei suoi tempi e spesso diceva che la menzogna era la norma nella stampa.

Cosa avrebbe fatto nel mondo dei media di oggi?

Molti hanno l’impressione che “fake news” e “post-verità” siano venute fuori solo intorno al 2016. Nulla potrebbe essere più falso.

Steiner faceva notare queste cose già un centinaio di anni fa.

Questa è una delle ragioni per cui le conferenze sono state intitolate Il Karma della non veracità. Se sempre più persone facessero lo sforzo di impegnarsi con il contenuto di queste 25 preziose conferenze, giungerebbero ad una comprensione degli eventi mondiali nell’era moderna incommensurabilmente arricchita e rafforzata.

NOTE

1. (O.O.173 Vol. 1 e O.O. 174).

2. (O.O. 173a-c).

3. Tutte le citazioni di Steiner, se non diversamente indicato, sono tratte da Il Karma della non veracità Vol. 1 e 2

4. Archibald Primrose, 5° conte di Rosebery (1847-1929), imperialista liberale, ministro degli esteri 1886, 1892-1894, primo ministro 1894-95. Ampiamente riconosciuto come il miglior oratore politico della sua età, fu sposato con la più ricca ereditiera della Gran Bretagna, Hannah Rothschild, dal 1878 fino alla sua morte nel 1890. Fu per molti anni il mentore politico dei tre stretti colleghi politici che portarono la Gran Bretagna nel primo conflitto Mondiale: Herbert Asquith, Primo Ministro 1908-1914, Sir Edward Gray, Segretario agli Esteri 1905-1916 e Lord Richard Haldane, Ministro della Guerra 1905-1912 e Lord Gran Cancelliere 1912-1915.

5. O.O. 185.

6. https://www.longdom.org/open-access/sunspot-cycle-minima-and-pandemics-the-case-for-vigilance-2332-2519-1000159.pdf

7. Le posizioni planetarie fornite in questo articolo si riferiscono allo zodiaco tropicale utilizzato dalla maggior parte degli astrologi occidentali e non allo zodiaco siderale, utilizzato da una minoranza di astrologi occidentali e dalla maggior parte degli astrologi indiani.

8. Coincide con l’Età dei Pesci. Le date che Steiner fornisce per questo sono 1413-3573. C’è un ritardo di 1200 anni (1199 per l’esattezza) dall’inizio delle età astronomiche e il loro riflesso nella storia e nella cultura umana. L’era astronomica dei Pesci – quando, visto dalla Terra, il punto della Primavera entrò nel segno dei Pesci – iniziò nel 215 d.C. L’era culturale dei Pesci sulla terra iniziò 1199 anni dopo, nel 1413/14. Il ritardo è spiegato dal tempo impiegato dal “pentagramma di Venere” (una configurazione di congiunzioni tra il Sole e Venere, spesso chiamato “l’orologio cosmico” a causa dei suoi movimenti armoniosi) per “ruotare” attorno all’intero zodiaco.

Vedi R. Powell, Hermetic Astrology, Vol. I (1987) pagg. 58-66.

9. Qui Steiner si è basato in parte su una conferenza tenuta dall’occultista britannico C.G. Harrison a Londra nel 1893 inclusa nel libro The Transcendental Universe (1894).

10. Vedi Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=0-FQbhkWYuY

11. https://www.youtube.com/watch?v=LBuP40H4Tko

12. Qui, si può pensare al crescente culto di “Gaia” – il rispetto per la terra fisica come un essere fisico “divino” vicino o reale sentito da molte persone nei circoli ecologici e New Age.

13. Conferenza dell’1, Novembre 1919.

14. Ad esempio, l’abate Johannes Trithemius di Sponheim (1462-1516) nel suo libro The Seven Secondary Intelligences (1508). Fu maestro degli importanti esoteristi del XVI secolo Heinrich Cornelius Agrippa e Paracelso.

15. Questo è frutto della mia ricerca, ma sulla base delle indicazioni di Steiner. Egli associò il secondo anno 666, cioè il 1332, alla caduta dei Cavalieri Templari (12 Settembre 1924 O.O. 346). Ma essi furono arrestati venerdì 13 ottobre 1307, mentre l’Ordine fu sciolto nel 1312 al Concilio di Vienne, e i due principali Templari in Francia furono bruciati sul rogo a Parigi nel 1314 – quelle date sono tutte ben prima del 1332. Il lasso di tempo 1307-1332 è di 25 anni. Lavorando per analogia con le lemniscate, e spostandosi di 25 anni oltre il 1332, arriviamo al 1357. Entro quest’ultima data, l’Ordine dei Templari (con quel nome) era completamente scomparso dall’Europa.

La seconda finestra 666, associata da Steiner alla distruzione dell’era dei Templari, è quindi 1307-1357, con il punto assiale a 1332.

Lo stesso principio può essere applicato al primo e al terzo anno 666 così: 641-666-691 e 1973-1998-2023.

L’attività di Sorath non si verifica in un solo anno, sebbene quell’anno assiale sia una sorta di culmine, ma durante una finestra di tempo intorno ad esso di 49/50 anni.

16. Oscar Schwartz, “L’ascesa del microchip: siamo pronti perché la tecnologia entri sotto la pelle?” In The Guardian, 8 Novembre 2019 https://www.theguardian.com/technology/2019/nov/08/the-rise-of-microchipping-are-we-ready-for-technology-to-get-under-the-skin

17. Si vedano le conferenze di R. Steiner, La ricomparsa del Cristo nell’eterico del 25 Gennaio 1910 e del 6 Marzo 1910, entrambe in O.O. 118

Terry Boardman, 25 aprile 2020

Fonte: http://threeman.org/?p=2929
Traduzione Piero Cammerinesi

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