Caro Massimo...

scaligero_copy.jpgCaro Massimo,

stamattina mi sono svegliato pensando a Te, al Tuo anniversario che cade proprio oggi.
Chissà dove sei ora, caro amico e Maestro, forse sei già ritornato sulla Terra; esseri come Te non hanno bisogno di fare…tanta penitenza. Eppoi di loro c’è bisogno qui.

Eccome se ce ne è bisogno.

Vedi, dopo aver rievocato dentro di me la Tua figura, i ricordi dei nostri incontri, la limpidezza del Tuo sguardo, il calore delle Tue parole, ho fatto l’errore di dare un’occhiata alle notizie del giorno.

È stato un pugno nello stomaco.

Il contrasto tra la Tua statura e quella dei nani e ballerine che si affollano nella gestione della cosa pubblica, che si affannano a berciare le loro risibili opinioni, che sgomitano per farsi notare - in Italia come altrove - è stato quasi fisicamente doloroso.

Sono ricchi questi nani e ballerine - vivono nel lusso - mentre Tu hai vissuto nella più totale semplicità, sovente sconfinante nella povertà.

Sono chiassosi questi nani e ballerine - fanno a gara nel definire se stessi ‘influencer’ per influenzare uno stuolo di zombie con le loro vuote sciocchezze - mentre Tu hai sussurrato verità immortali nella più completa assenza di clamore.

Sono avidi questi nani e ballerine - cercano di arraffare tutto il possibile - mentre Tu non tenevi nulla per Te anche se Ti veniva donato.

Sono bugiardi questi nani e ballerine - la menzogna è nel loro cuore e sulle loro labbra - mentre Tu non hai mai espresso qualcosa di non integralmente vero.

Sono pieni di sé questi nani e ballerine - si pavoneggiano su ogni possibile palcoscenico - mentre Tu hai sempre sfuggito le luci di qualsiasi ribalta, fedele solo al Tuo compito terrestre: indicare il sentiero che porta allo spirituale.

Sono effimeri questi nani e ballerine - i loro pensieri sono nebulosi come la nebbia sui campi - mentre il Tuo pensare era come una spada, un raggio di luce che squarciava la notte.

Eppure il mondo è gestito da questi pallidi fantasmi e dobbiamo farcene una ragione, anche se questo spettacolo fa male.
A volte mi piace pensare che Tu sia di nuovo qui, come un sole che possa dissolvere le ombre e le nebbie di questo nostro presente.
Ma anche se fossi ancora nel mondo spirituale i pensieri che ci hai donato ci aiutano a tollerare e controbilanciare questo squallido teatrino.
Nell'attesa di rincontrarTi.

Piero Cammerinesi

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Ultima modifica il Martedì, 17 Settembre 2019 13:32
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