Il giorno dopo

22 Maggio 2018
Pubblicato in ARTICOLI

IOLTRE copyl giorno prima - di qualsiasi impresa, appuntamento importante, evento significativo della nostra vita - è un giorno di speranza, di aspettative, di entusiasmo.

di Piero Cammerinesi

Il venditore

09 Febbraio 2018
Pubblicato in Liberopensare

AAAIA_wDGAAAAAQAAAAAAAAorAAAAJDNmMjM3NWZjLWNhYmQtNDBmNS04ZGE2LWIxZWY2ZGNkNjRjOQ.jpg volte nel corso della nostra esistenza ci troviamo - verosimilmente per karma - a dover fare dei lavori che proprio non ci vanno giù.
Non dico che siano dei lavori indegni - nessun lavoro lo è mai - ma sono delle attività che proprio non riusciamo a sentire nostre, a fare con entusiasmo e serenità.
Probabilmente quel tipo di attività lavorativa ci mette di fronte ai nostri limiti, ci chiede di fare un salto per superarli; in fondo ciascuno di noi non lavora mai per se stesso ma per la collettività.

Per quanto riguarda me il lavoro che mi è pesato di più è stato il venditore.

Intendiamoci, non è che vendessi pentole o set di lenzuola; nella mia attività di editore i maggiori clienti delle mie riviste volevano trattare con me per le campagne pubblicitarie, invece che con i miei account.
E così, ad ogni inizio anno, dovevo andare in pellegrinaggio presso le aziende a sciorinare i pregi dei miei magazine al fine di raccogliere le inserzioni pubblicitarie dell’anno a venire.

Era per me una sofferenza indicibile, avrei preferito andare a spaccar pietre in miniera.

Non riuscivo ad indossare quella indecenza propria ad ogni venditore che magnifica la sua merce e sminuisce quella dei concorrenti.
E forse proprio per questo - a detta dei miei clienti - ero un ottimo venditore e portavo a casa centinaia di migliaia di euro ogni anno. Forse proprio per il fatto che sentivano che io, di fatto, non ero un venditore, ero me stesso e non volevo infinocchiare nessuno.
Comunque stiano le cose ho dovuto subire con grande fatica queste forche caudine per diversi anni prima di cedere l’azienda e trasferirmi a lavorare negli USA.

Ma la fobia per la vendita mi è rimasta.

Tant’è che qualche settimana fa, pur appoggiando la “Lista del Popolo” di Giulietto Chiesa ed Antonio Ingroia, allorché mi è stato proposto di candidarmi alle politiche del 4 Marzo, ho sentito dentro di me il rifiuto dell’ex-venditore.

Eh sì, perché se nel passato vendevo pubblicità oggi dovrei vendere un partito, un movimento.

Vendere qualcosa significa non aver diritto alla propria verità; è necessario dire che NOI abbiamo sempre ragione e gli ALTRI sempre torto; non si può dire che in questo o quest’altro il mio partito sbaglia e gli altri hanno ragione anche se è la mia convinzione.

Ma questo non fa per me, in nessun modo.

Così ho declinato l’invito e ho risentito - consolatorie - dentro di me le parole di Massimo Scaligero: 

“Non sono un politico, non sono mai stato un politico: per temperamento, per costituzione interiore, per vocazione, non potrei esserlo. Se dovessi definire me mediante un opposto, potrei dire che sono il contrario di quel che è un uomo politico”.

MASSIMO SCALIGERO - PSYCHOTHERAPY ESOTERIC FOUNDATIONS (1974)

06 Febbraio 1974
Pubblicato in Libri - Books - Bücher

Screen_Shot_2018-02-06_at_10.46.39.pngThe unconscious cannot exist except in relation to the conscious.
Only a conscious being, able to move in concepts, can create the idea of an unconscious and represent its dynamics.  

Massimo Scaligero - Il problema del centro vitale delle forze (1974)

19 Settembre 1974

Da Vie della Tradizione, anno IV – Vol. IV N° 15, luglio-settembre 1974 

Massimo Scaligero - Il vero pensiero (1974)

18 Settembre 1974

Il rapporto tra un concetto e l’altro è il vero pensiero: ma esso sfugge alla coscienza dialettica, cosí come il moto mediante cui si forma il concetto. 

Massimo Scaligero - Il pensiero e la forma (1940)

21 Marzo 1940

Da Diorama quindicinale del 21 marzo 1940 

Massimo Scaligero - Scienza dell'Io e concentrazione (1975)

04 Marzo 1975

La Tradizione non può essere afferrata dal pensiero dialettico: nella sua corrente metafisica può cominciare a muovere soltanto il pensiero liberato. 

Massimo Scaligero - Si può trasformare il proprio destino? (1954)

14 Giugno 1954

Da "Il Giornale del Popolo" di Bergamo, del 14 giugno 1954

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Piero Cammerinesi
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