Addio 2020, tra Apocalisse e Rinascita 

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Proporsi di parlare di quest’anno che oggi ci lascia è impresa invero ardua.

Se questi dodici mesi possono essere interpretati nelle guise più varie, di fatto è semplicissimo scivolare nella tentazione di maledirli senza appello, riponendo – come ogni Capodanno, peraltro – tutte le speranze nel nuovo anno.

Sarebbe facile e gratificante per tutti gettarsi alle spalle uno degli anni forse più difficili dell’intera storia umana, ma sicuramente uno degli anni peggiori per chi non abbia vissuto le due guerre mondiali.

Eppure una vocina, nel rammentarci la leggenda della vecchina e del tiranno di Siracusa, ci ammonisce a non porre tutte le speranze nell’avvenire, senza prima analizzare a fondo il presente.

Perché, come ricorda George Santayana, se non comprendiamo il presente saremo condannati a riviverlo.

E noi questo 2020 non vogliamo davvero riviverlo.

Ora, per conoscere il presente, dobbiamo indagarlo da varie prospettive.

Le stelle

Partiamo, se pur brevemente, dall’aspetto astrologico; abbiamo assistito quest’anno a dei transiti planetari mai visti prima.

C’è stato il transito Saturno/Plutone/Giove in Capricorno, Marte in Ariete ed in congiunzione con la Luna Nera. Abbiamo vissuto il passaggio di ben tre comete che, come è noto a chi si occupa di esoterismo, hanno la funzione di drenare l’atmosfera astrale.

Abbiamo avuto, infine, una eclissi di Sole, pur se visibile solo nell’emisfero australe.

Transiti come questi da un punto di vista astrologico indicano un passaggio fondamentale se non addirittura un balzo in avanti dell’umanità.

Infatti Giulietto Chiesa, che pur astrologo non era, già l’anno scorso parlava di una “transizione globale di sistema”.

In quest’anno abbiamo sperimentato però solo la parte negativa di ciò che vuole portare l’umanità verso questo balzo, in altri termini una spinta verso il divieto di pensare. 

Gli eventi straordinari che abbiamo vissuto sono stati chiaramente intesi a paralizzare l’evoluzione dell’Uomo.

Come preannunciò Rudolf Steiner un secolo fa:

Non sarà trascorso molto tempo da che sul calendario sarà passato l’anno 2000, che si manifesterà – a partire dall’America – un divieto, non diretto, ma comunque un divieto di ogni tipo di pensare, una legge che avrà lo scopo di soffocare ogni pensiero individuale. (Rudolf Steiner, O.O.167). 

I numeri

Se indaghiamo, poi, i ritmi temporali facciamo delle interessanti scoperte. 

Sappiamo che il numero 666 ha un valore affatto speciale nell’esoterismo, rappresentando l’influsso sulla storia umana di Entità contrarie all’evoluzione.

Ebbene, nel 666 d.C ebbe luogo un influsso luciferico allorché i saggi dell’Accademia di Gondishapur tentarono – prima del tempo – di portare nella storia umana qualcosa che avrebbe dovuto manifestarsi come conoscenza positiva in un periodo successivo.

Conoscenze che vengono diffuse anzitempo sono per definizione pericolose – sia nell’evoluzione di un singolo individuo che dell’intera umanità.

666 anni dopo, nel 1332, si ebbe l’azione dell’influsso arimanico, con l’eliminazione dei Cavalieri Templari.

Dopo ulteriori 666 anni arriviamo al 1998 con l’influsso asurico. 

Ora, considerando che – come nel caso della distruzione dell’Ordine Templare che prese l’avvio nel 1307, possiamo ipotizzare una finestra di ±25 anni. Ora, se aggiungiamo 23 anni al 1998 arriviamo al 2020 con l’evidente attacco all’Io umano.

Infatti l’umanità come tale sta iniziando, proprio a partire da questo momento storico – che inizia negli anni ’20 di questo secolo – a sperimentare l’incarnazione dell’Io.

Consideriamo inoltre il fatto che un anno più “binario” di questo sarà difficile trovarlo; abbiamo la doppia ripetizione del 20 e due 2.

Ora, l’elemento binario ci riporta alla Bestia a due corna, per l’appunto simboleggiata dal 666, che – negando la tripartizione dell’uomo – corpo, anima e spirito – vuole ridurre il pensiero umano ad una forma binaria.

L’uso del computer, ad esempio, basato sul sistema binario 1 e 0, ci porta a pensare in un modo che corrisponda all’elaborazione binaria dei dati, così da poter convertire i nostri pensieri in calcolo, programmi e dati. 

Mediante la tecnologia binaria ed il collegamento dei computer in un unico gigantesco sistema di intelligenza (internet), il regno dell’attività elettrico-magnetica si sta gradualmente riunendo in un insieme coerente. 

L’uomo sta così perdendo il controllo della sua natura corporea e dei suoi processi vitali.

Gli eventi del 2020

Ma veniamo ora agli accadimenti di quest’anno.

Il 18 ottobre 2019, si sono aperti a Wuhan, in Cina i 7th World Military Games. Wuhan è una città di 11 milioni di abitanti ed un importante hub tecnologico, oltre ad essere una delle prime città in cui è stato lanciato il 5G Cina. 

In tale occasione 10.000 atleti, provenienti da oltre 100 Paesi, hanno gareggiato in 27 sport.

Ebbene, lo stesso giorno si è svolta a New York la conferenza “Event 201”, ospitata dalla Johns Hopkins University e organizzata dal World Economic Forum (che ospita l’annuale appuntamento degli eventi per i “leader mondiali” a Davos, Svizzera) e dalla Fondazione Bill & Melinda Gates. 

L’obiettivo dell’Event 201 era quello di simulare una pandemia globale di coronavirus. 

Ciò è avvenuto, dunque, appena due mesi prima che il Covid-19 facesse la sua prima comparsa proprio a Wuhan. 

Uno degli obiettivi principali dell’incontro era quello di stabilire come impostare la comunicazione globale rispetto ad un evento che avrebbe potuto (o dovuto) interessare tutta l’umanità; ebbene si stabilì che sarebbe stato necessario “inondare la zona”, vale a dire martellare le masse attraverso il mainstream media con una narrazione coerente ed univoca.. 

Ed è esattamente quanto è accaduto, visto che in questi mesi abbiamo visto come ogni opinione – non solo contraria ma anche semplicemente dubitativa – sia stata rifiutata per principio e bollata di non-scientificità.

Ora, questo è un aspetto importante della “magia grigia”, come la chiamava Rudolf Steiner: alle persone viene impedito di avere accesso a informazioni che li aiuterebbero a formarsi giudizi veritieri da parte di un’inesorabile pressione mediatica focalizzata su un singolo messaggio, una singola narrazione. 

E qual è lo scopo di tutto questo?

Inviare un’ondata di materialismo sulla Terra per rendere il piano fisico l’unico valido. 

Secondo il principio che un mondo spirituale deve essere riconosciuto solo in termini di ciò che il piano fisico ha da offrire.

La propaganda 

Oltre alla narrazione unica si è lavorato in grande stile con la propaganda.

L’informazione si è trasformata in dis-informazione attraverso dati ripetuti ossessivamente, falsificati, stravolti.

Si è ripetuto spesso il mantra “siamo in guerra”, guerra contro un “nemico invisibile”. Slogan come “eroi in prima linea”, “virus killer”, “vittime del virus”, erano chiaramente intesi a mantenere viva sia la narrazione bellica che ad alimentare paura ed angoscia nei popoli.

Ma a mio avviso quella che si è dichiarata – come si è visto dalle considerazioni precedenti – non è una guerra contro il Coronavirus ma contro l’Uomo.

Allora solo se comprenderemo la natura spirituale di questi eventi ne potremo uscire.

Retroscena degli eventi

Dobbiamo anzitutto  tener presente che, trattandosi di una pandemia, abbiamo a che fare con il karma dell’intera umanità.

Non è difficile allora comprendere che come il karma del singolo individuo gli porta incontro la possibilità del bilanciamento dei suoi errori del passato, ciò vale altresì per l’intera umanità che, con la sua distruzione dell’ambiente, il liberismo sfrenato, la violenza generalizzata e la sopraffazione di una élite sempre più distante dai popoli in termini di potere e di ricchezza, non poteva che trovarsi di fronte ad una crisi sistemica.

Il materialismo globale con la emarginazione di ogni realtà morale e spirituale sembrerebbero dunque alla base di questa prova dell’intera razza umana.

Anche una riflessione sulla causa della malattia sembra confermare questa ipotesi.

Mentre i batteri, infatti, sono collegabili al periodo dell’anima senziente e razionale della storia umana e sono esseri viventi, i virus no. 

I virus si collegano all’anima cosciente; sono delle emanazioni degli Asuras che rappresentano una spiritualità sub-umana, anti-umana.

Ecco perché, come si diceva più sopra, non è peregrino sostenere che l’obiettivo di questa pandemia sia bloccare lo sviluppo dell’anima cosciente.

I simboli

Dall’analisi dei simboli che ci sono stati imposti in questi dodici mesi, possiamo intravedere il senso di questo attacco all’Uomo.

Se nel passato le dittature avevano necessità di imporre con la violenza la loro volontà ai popoli oggi hanno capito che è molto più facile fare in modo che siano gli schiavi a sottomettersi volontariamente, barattando sempre più ampie aree di libertà per la sicurezza e la salute.

Le forme imperfette di totalitarismo si sono perfezionate al punto che oggi sono gli schiavi stessi ad amare le proprie catene, paralizzati dalla paura e dall’ansia.

Pensiamo agli slogan #iorestoacasa#, #andràtuttobene#, #èunaguerra# tra i tanti.

Le misure imposte dai governi, accettate passivamente dai popoli, rappresentano un attacco alla vita culturale ed emozionale ed all’elemento sociale del futuro.

Dall’ideale scienza e coscienza siamo passati ad una scienza che si sostituisce alla religione, alla coscienza.

La mascherina

Strumento che serve a rendere visibile la menzogna. 

Simbolo dell’imbavagliamento, della negazione della parola, del Logos. 

Il rituale occulto globale di indossare una maschera segnala l’approvazione della sottomissione ai nuovi padroni e la perdita della tua posizione di portavoce della parola di Dio, del Logos su questa terra.

La mascherina colpisce l’elemento ritmico, il respiro, che è in stretta connessione con il pensare, è un attacco al nostro legame con il Christo.

Mentre ora attraverso la laringe l’uomo può solo produrre la parola, un giorno con essa darà vita ad altri esseri umani. 

È l’organo che si svilupperà in futuro per produrre l’intero essere umano quando sarà spiritualizzato (Rudolf Steiner, O.O.138).

La laringe fisica è solo il guscio esterno di quel meraviglioso organo che è presente nel corpo eterico, che è, per così dire, l’utero della parola.

Tutto ciò che è nell’uomo è una metamorfosi di certe forme di base. La laringe eterica e il suo guscio, la laringe fisica, sono una metamorfosi dell’utero materno. Abbiamo a che fare con una creazione umana quando parliamo, con una creazione umana eterica (Rudolf Steiner, O.O.279)

Se dobbiamo a Lucifero l’elemento della libertà, ad Arimane la solidità del corpo fisico ma anche la paura, gli Asuras vogliono eliminare l’identità dell’uomo; simbolo di questo è la maschera indossata la quale siamo tutti uguali, perdiamo le nostre caratteristiche individuali, il sorriso, l’espressione, la fisionomia. 

Si tratta dunque del simbolo di un attacco all’Uomo, all’Io Sono.

D’altra parte la paura come tale è anche una prova iniziatica come sappiamo dalle antiche iniziazioni – in particolare quella egizia – dove l’iniziando veniva posto di fronte ad esperienze terrificanti per ritrovare in sé la forza di innalzarsi al mondo spirituale.

Ne sono testimonianza la “notte oscura” dei mistici e le esperienze di terrore raccontate in tutti i miti e le fiabe.

Non darsi la mano

Ci viene prospettato un futuro in cui, come ha detto Anthony Fauci, nessuno dovrà più darsi la mano.

Ma darsi la mano è il simbolo della fraternità umana. 

La mano è simbolo di azione, di scrittura, di creatività; attraverso la mano si trasmette all’altro la nostra umanità. Non darsi la mano significa occultamente rifiutare l’umanità dell’altro.

Dare la mano significa accordo.

Fino a pochi decenni fa una stretta di mano valeva come un contratto.

Ciò che sta alla base delle mani è correlato all’attività del fiore di loto nell’area del cuore, che irradia quindi i suoi raggi di forza in modo tale da formare l’organizzazione che è in modo ancora imperfetto al livello in cui si trova l’essere umano come essere umano fisico nelle mani e nelle loro funzioni (Rudolf Steiner, O.O.138).

Il rapporto mano/cuore viene confermato dal fatto che quando si ha un infarto fa male il braccio e la mano.

Nelle sue mani l’uomo conserva il flusso dell’azione che pervade il suo destino. 

È impostato per l’uomo in modo tale che siano espresse solo le attività intellettuali più grossolane delle mani e delle braccia. 

Tutti sanno di possedere un talento speciale nella punta delle dita; ma questo istinto rappresenta la cosa più semplice sotto questo aspetto, perché qui abbiamo a che fare con qualcosa di molto bello: questo è un modo di pensare molto debole, appena brillante, che le persone sviluppano lì e possono esprimere nell’attività artistica; ma le mani sono in realtà così integrate nell’organismo umano nel suo complesso da essere l’organo del pensiero per il destino. Nell’attuale ciclo di sviluppo l’uomo non impara ancora a pensare con le sue mani. Se lo imparasse, conoscerebbe i segreti delle mani, questo sarebbe allo stesso tempo un’introduzione alla conoscenza delle leggi fondamentali delle connessioni di destino. (Rudolf Steiner, O.O.181)

Lavarsi le mani

Il rituale occulto globale del lavaggio delle mani è il lavaggio del vecchio ordine, l’ordine cristiano cui si apparteneva in modo che un nuovo ordine mondiale possa essere avviato e stabilito saldamente.

Diviene un rito pagano che tende a sostituire il bagnarsi le mani con l’acqua santa, ma l’igienizzante è velenoso, non santo. Qui assistiamo alla ripetizione in nuova forma al periodo egizio-caldaico un’epoca in cui l’igiene era importante al massimo grado.

Questo si può notare anche pensando alla volontà di vita eterna collegata alla mummificazione mentre oggi abbiamo l’ibernazione.

 


 

 

Distanziamento sociale 

Un vero e proprio ossimoro visto che socialità è avvicinamento, non distanziamento.

Il senso dell’umanità è nella condivisione dello stesso mondo eterico. 

Respiriamo tutti la stessa aria, condividiamo tutti l’etere della Terra. Si vuole incidere nell’elemento di fraternità di reale umanità sopratutto identificando nell’altro il possibile pericolo.

Sono stati emessi divieti a cantare, ballare, festeggiare, azioni umane che elevano l’uomo dall’ambito sensibile a quello spirituale e tutto in nome della paura. 

Abbracciarsi

Ancora più evidente cosa va a colpire il divieto di abbracciarsi, che è il primo (appena nasciamo veniamo abbracciati dalla madre) e spesso l’ultimo momento di una vita e il rituale misterioso che attiviamo ogni volta che esprimiamo amore per un altro essere.

Lockdown

Vera e propria carcerazione preventiva. Paralisi dell’umanità.

Viene impedito il lavoro che è la base della fraternità.
Noi non lavoriamo per noi stessi ma per il mondo.

Il rituale occulto globale dei lockdown simboleggia l’isolamento da tutto ciò che è normale in modo che si possa essere “purificati” dai vecchi modi per sacrificarsi al nuovo ordine.

Educazione

Il piano di distruzione – sarebbe meglio dire di completamento della distruzione dell’educazione è forse l’elemento più percepibile di questo disegno mostruoso cui stiamo assistendo.

Il piano è quello di colpire l’infanzia e la giovinezza con lo scopo di produrre adulti acriticamente asserviti al potere, dei nuovi schiavi. 

E anche qui il pensiero corre all’epoca egizia in innumerevoli schiere di schiavi furono impiegate per l’edificazione delle piramidi.

Oggi si vuole produrli per l’edificazione del Nuovo Ordine mondiale che – guarda caso – ha come simbolo la piramide. 

L’incubo distopico – e dispotico – in cui stiamo vivendo si è manifestato improvvisamente ma si è consolidato gradualmente nel corso degli ultimi decenni a causa di profondi squilibri nella nostra evoluzione causati da liberismo sfrenato, ingiustizie sociali, aggressività di nazioni e di gruppi umani, medicina incapace di vedere l’uomo nella sua totalità.

Come afferma Vandana Shiva, nota scienziata e ambientalista indiana: 

“Il blocco globale del coronavirus sembra essere un esperimento di laboratorio per un futuro senza umanità”. Il 26 marzo 2020, al culmine della pandemia di coronavirus e nel bel mezzo del blocco, Microsoft ha ottenuto un brevetto dall’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI). Il brevetto WO 060606 dichiara che “l’attività del corpo umano associata a un compito fornito a un utente può essere utilizzata in un processo di estrazione mineraria di un sistema di criptovalutazione…”

L’”attività corporea” che Microsoft vuole estrarre comprende le radiazioni emesse dal corpo umano, le attività cerebrali, il flusso di fluidi corporei, il flusso sanguigno, l’attività degli organi, i movimenti del corpo come il movimento degli occhi, il movimento del viso e quello dei muscoli, così come qualsiasi altra attività che può essere percepita e rappresentata da immagini, onde, segnali, testi, numeri, gradi o qualsiasi altra informazione o dato.

Il brevetto è una rivendicazione di proprietà intellettuale sul nostro corpo e sulla nostra mente. Il brevetto WO 060606 è una dichiarazione di Microsoft che i nostri corpi e le nostre menti sono le sue nuove colonie.

Siamo miniere di “materia prima” – i dati estratti dai nostri corpi. Piuttosto che esseri sovrani, spirituali, coscienti, intelligenti, che prendono decisioni e fanno scelte con saggezza e valori etici sugli impatti delle nostre azioni sul mondo naturale e sociale di cui facciamo parte, e al quale siamo inestricabilmente legati, siamo “utenti”. Un “utente” è un consumatore senza possibilità di scelta nell’impero digitale.

Obiettivo della pandemia 

Fare sì che l’uomo viva nella paura, nell’angoscia e nell’ansia.

Dal terrorismo alla malattia, dall’aggressione al fallimento economico tutto può travolgerci in qualsiasi momento.

Questo ci produce stati di insicurezza e di rabbia nei confronti dei nostri simili per spingerci a cercare aiuto e protezione da un governo sempre più sovranazionale, globale con controlli e poteri sempre più smisurati.

Non è più il legame con il proprio Paese, la propria patria da cui trarre fiducia, bensì dalla guerra al terrorismo o all’epidemia, che ci mette nelle condizioni di rinunciare a sempre maggiori aree di libertà personali.

Per la sicurezza e la salute, siamo disposti a farci monitorare da telecamere ormai presenti in ogni incrocio, nei taxi, in ogni edificio pubblico per non parlare dei sistemi di localizzazione dei nostri smartphone.

Siamo anche pronti a farsi vaccinare anche senza le garanzie di innocuità e di efficacia del vaccino.

La vicenda è da manuale:

Progettare una epidemia, realizzarne la diffusione, organizzare una martellante campagna mediatica allarmistica, e offrire il vaccino (obbligatorio o facoltativo). 

Per ottenere questo risultato si è lavorato da decenni, prima di tutto sulla omogeneizzazione dell’umanità che deve avere comportamenti e gusti sempre più standardizzati a livello globale; cibo, musica, spettacolo, obiettivi e sogni.

È evidente che questo processo iniziato dopo la Seconda Guerra Mondiale doveva portare all’uniformazione del pensiero e delle reazioni emotive. 

Guardando gli stessi programmi televisivi, gli stessi film e ascoltando la stessa musica, si inizia inevitabilmente a pensare gli stessi pensieri, a diventare prevedibili e dunque più facilmente controllabili dall’esterno. 

Manovre commerciali, rivolte, guerre, elezioni politiche possono così essere pianificate a tavolino, manipolando e direzionando le reazioni uniformate della massa.

Quello che è avvenuto negli USA dopo l’11 settembre e che sta avvenendo oggi in tutto il mondo è emblematico. 

Fino a ieri la paura per un terrorismo creato ad arte ha spinto la gente a rinunciare spontaneamente a porzioni sempre maggiori di libertà a favore della sicurezza, mentre oggi è la paura creata ad arte del virus a far barattare le proprie libertà per la salute.

Come affermava Edward Snowden: 

“La mia più grande paura a proposito dell’esito di queste rivelazioni è che nulla di tutto ciò cambi. La gente verrà a sapere di tutte queste rivelazioni dai media, saprà che il governo si appropria del potere ed è in grado di tenere sotto controllo la società americana e quella mondiale, ma non sarà disposta a correre il rischio necessario per alzarsi in piedi unita e combattere per cambiare le cose, per costringere i propri rappresentanti a prendere posizione a favore dei propri interessi, quelli della gente”

Il potere sostiene di essere autorizzato a fare qualsiasi cosa serva all’’interesse nazionale’.  Pertanto maggiore è il pericolo, maggiore è la riduzione delle libertà civili. 

Più eventi terroristici o emergenze epidemiche hanno luogo, maggiore è la limitazione delle libertà costituzionali.

Ma se rinunciamo alle nostre libertà in nome della salute e della sicurezza, alla fine non avremo più né libertà né sicurezza.

Come uscirne?

Giulietto Chiesa fu profetico quando affermò che il Deep State avrebbe fatto qualunque cosa per vincere a costo di distruggere l’intera umanità.

Ovviamente per Deep State dobbiamo intendere tutti quei poteri occulti, transnazionali che impartiscono ordini ai governi di tutto il mondo per realizzare la propria Agenda.

Per questo lui parlò della necessità di accendere tanti piccoli fuochi di resistenza.

Da un punto di vista astrologico avremo ancora mesi pesanti e difficili con eventi che potranno portare a grandi sofferenze ma la situazione dovrebbe migliorare a partire dai prossimi mesi. 

In primavera potremmo assistere a dei rivolgimenti importanti, anche inaspettati.

Nel Maggio del 2021 Giove andrà nei Pesci fino a Luglio e vi sarà un incremento di spiritualità.

Ci troviamo di fronte un momento fondamentale dell’umanità con grandi cambiamenti.

Le trasformazioni dell’Uomo saranno accompagnate anche da grandi trasformazione della Terra.

Come predetto da molti veggenti e confermato anche dagli scienziati di oggi stiamo andando verso l’inversione dei poli, che potrebbe avvenire anche entro pochissimi anni. 

Edgar Cayce, ad esempio, profetizzò l’inizio di una nuova era in connessione con l’inversione dei poli terrestri, peraltro già in atto da diversi anni.

Per preparare la nuova era l’inversione dei poli avviene prima nella nostra interiorità e la sperimentiamo nel dolore che proviamo, ad esempio, di fronte alla sofferenza che ci circonda in particolare in questo anno apocalittico. 

Sappiamo che uno degli effetti di una via spirituale autenticamente praticata è sentire con sempre maggiore intensità il dolore degli altri.

Se oggi vediamo che si tenta di asservire l’Uomo mediate la paura dobbiamo ricordarci le parole del Christo: “Coraggio, sono io, non abbiate paura!” (Mt 14, 22-33) e ancora “Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». (Mt 28, 16-20).

Insomma se Apocalisse vuol dire Rivelazione assisteremo a breve – vista la velocizzazione estrema degli eventi – a rivelazioni importanti per comprendere fatti che sono stati incomprensibili sino ad oggi, allo stesso modo in cui oggi assistiamo – se ci sforziamo di leggere correttamente i fatti – allo smascheramento dei poteri che impongono l’agenda mondiale del Great Reset.

Fa parte dei compiti dell’epoca dell’anima cosciente in cui oggi viviamo confrontarci con il Male, ma dobbiamo sempre ricordare che non esistono solo le forze dell’Ostacolo che ci stanno facendo vivere una realtà distopica; abbiamo dalla nostra parte anche le forze spirituali michaelite e cristiche che conducono al nostro fianco questa battaglia per l’Uomo.

Per quanto, allora, questo momento possa essere difficile, duro ed anche drammatico, dobbiamo essere estremamente grati al destino di vivere questa transizione così importante per la storia dell’umanità – sì avete capito bene dove si decidono le sorti della libertà e della dignità dell’Uomo.

Un passaggio epocale che ci mette di fronte a noi stessi, al nostro coraggio – se mancherà il coraggio tutto sarà vano – ed al compito fondamentale delle comunità spirituali che – mai come oggi – sono chiamate a dare il proprio contributo ad una nuova Rinascita.

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